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Accendere un mutuo nel 2015 conviene di più: ecco perché

Per chi coltiva da un po' di tempo l'intenzione di richiedere un mutuo potrebbe essere arrivato il momento giusto. Andiamo a capire il perché.
Tanto per cominciare, il costo del denaro non aveva mai toccato - come nell'anno in corso - valori così bassi. a incidere sono i favorevoli tassi dell'Euribor (parametro con cui si calcolano i prestiti a tasso variabile). Inoltre le condizioni dei mutui poste da banche, istituti di credito e altri enti erogatori sono piuttosto vantaggiose, soprattutto per i clienti giudicati affidabili. basti pensare che il costo dei mutui variabili ha raggiunto minimi storici intorno all'1,75%. i toscani, e gli italiani in generale, possono scegliere fra diverse tipologie di mutuo da accendere presso banche e istituti di credito ma non solo (vedi Mutuo Inpdap).
Favorevoli anche le condizioni per l'acquisto delle case, i cui prezzi di listino sono scesi ancora nel 2014. Non fa eccezione nemmeno Firenze, che pure risulta - nel mercato immobiliare - la città più cara d'italia, con un costo di 3.657 euro al metro quadro (dati osservatorio immobiliare.it). Per ora, del calo dei prezzi, sembrano approfittare soprattutto gli stranieri, che pongono la Toscana in cima alle proprie preferenze d'acquisto. Il 16,5% sceglie infatti una mèta di questa regione per godersi il bel paese.
Tornando ai mutui, secondo il barometro Crif (sistemi di informazioni creditizie) la Toscana nel 2014 ha visto crescerne le richieste del 18%, cioè più della media nazionale (15%). La provincia di Lucca si è mantenuta invece al di sotto del dato italiano, con una crescita del 10,2%. A differenza del dato italiano, quello toscano relativo all'importo medio richiesto ha registrato un valore positivo (15,4%), ammontando a 124.363 euro. Quella di Lucca è stata la provincia che è cresciuta meno (6,6%), con 130.740 euro.
a prescindere dalle variazioni provinciali, in ogni caso, dal territorio toscano arriva un messaggio positivo di fiducia per la ripresa. E il 2015 sembra possedere i requisiti per conservare questa rotta, incentivando i cittadini a guardare con speranza al futuro ed a cominciare a costruirlo da subito.

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Consumi e costi dell'energia, Confindustria organizza un seminario a Prato

Costi dell'energia che non diminuiscono in misura proporzionale al petrolio, possibili agevolazioni, venti di guerra in aree cruciali per l'approvvigionamento di combustibili fossili: in un contesto così complesso, con molti chiaroscuri e altrettante incognite per il futuro, per le imprese ottimizzare i consumi energetici è ormai un obiettivo prioritario. E' ormai un dato consolidato che risparmi fino a -20% sono possibili, talvolta anche con interventi non stravolgenti. Le imprese manifatturiere dell'area Lucca-Pistoia-Prato, in particolare cartiere, nobilitazioni tessili e meccaniche, sono frequentemente caratterizzate da consumi energetici elevati in rapporto ai loro costi. Ed è per questo che hanno organizzato per giovedì (19 febbraio) alle 15 a Prato al Palazzo dell'industria, in via Valentini 14, un seminario in cui esperti dell'Enea, di Ferrari Green Energy e di Confindustria Toscana illustreranno obblighi, opportunità ed agevolazioni. Di particolare interesse i casi aziendali che verranno illustrati e che daranno una indicazione concreta di cosa è già stato possibile fare nei settori tessile, cartario e meccanico. La partecipazione è gratuita previa iscrizione alla email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

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Imu agricola, parte la mobilitiazione degli agricoltori toscani

Contro l'Imu parte la mobilitazione degli agricoltori in Toscana. Domani (dalle 9) è il primo giorno della protesta degli agricoltori toscani della Cia e di Agrinsieme (con Confagricoltura Alleanza delle Cooperative Italiane, oltre alla Cia) per protestare contro l'Imu, fin dall'inizio definita iniqua e insostenibile. Obiettivo sensibilizzare istituzioni e politica per una modifica correttiva da parte del Parlamento. In tutta la Toscana - nell'ambito delle iniziative organizzate da Agrinsieme a livello nazionale e regionale - agricoltori e trattori, scenderanno nelle strade e nelle piazze per una protesta civile che faccia capire ulteriormente i motivi per cui l'Imu era sbagliata prima ed è sbagliato adesso, anche dopo i cambiamenti introdotti con l'approvazione del decreto legge 4 del 24 gennaio, che in molti casi hanno perfino aggravato la situazione delle aziende agricole toscane.
In tutte le province toscane si svolgeranno incontri con i sindaci parlamentari e prefetture. Gli appuntamenti sono previsti a Bettolle (Siena), a Grosseto e a Pisa.
La Cia Toscana invita "ancora gli associati a non effettuare alcun versamento nell'attesa di un provvedimento correttivo da parte del Parlamento; sollecitiamo che venga adottato con la conversione del decreto legge". "C'è forte insoddisfazione - sottolinea la Cia Toscana - per le disposizioni di ulteriore revisione dei criteri di esenzione Imu dei terreni agricoli. I nuovi criteri di esenzione, costruiti sulla classificazione Istat dei comuni e il loro inquadramento tra comuni totalmente montani e parzialmente montani, continuano a determinare forti iniquità a danno dei produttori agricoli possessori e conduttori di terreni agricoli ubicati in aree marginali e montane".
La Cia Toscana sottolinea anche che i nuovi parametri "non tengono conto della complessità di tutto il territorio e, soprattutto, trascurano la funzione essenziale degli agricoltori nella tutela a presidio del territorio ed a beneficio dell'intera collettività"

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Raccolta olio d'oliva, nel 2014 calo della produzione vicino al 40 per cento

In Italia il 2014 ha registrato la peggior campagna di raccolta delle olive a memoria d’uomo. Il calo della produzione dell’olio d’oliva è stato stimato tra il 35 ed il 40 per cento creando uno shock di mercato che ha prodotto conseguenze rilevanti. Tali dinamiche sono state osservate nel Rapporto sull’olio di oliva elaborato all’Area Research e Investor Relations di Banca Monte dei Paschi di Siena. L’analisi si concentra sugli effetti di mercato inquadrandolo dal punto di vista storico, alimentare e dei fondamentali.
La situazione attuale desta grande preoccupazione perché non è circoscritta solo all’Italia ma riguarda anche la Spagna, il maggiore produttore d’olio d’oliva nel mondo. Nel paese iberico il calo di prodotto trasformato è stato di circa il 50 per cento.

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Cgil Lucca: "Il diritto al cibo va assicurato anche con la sicurezza dei lavoratori del settore agricolo"

Salute e sicurezza nel settore agricolo, uno sviluppo necessario secondo la Cgil provincia di Lucca che affronta il tema proprio in vista dell'Expo 2015 a Milano, che ha come tema principale il cibo. "Il momento storico attuale, con la crisi della stabilità e la conseguente crisi alimentare, porta alla ribalta non solo il diritto al lavoro ma anche l'esigenza di assicurare uno dei diritti fondamentali dell'uomo, quello al cibo, laddove esso non è ancora garantito". E' quanto sottolinea la Cgil provinciale di Lucca. Un approccio alla sicurezza alimentare basato sui diritti fondamentali dell'uomo, quali il diritto al cibo, i diritti delle donne e dei bambini, dei lavoratori, infine il diritto alla protezione sociale - sottolinea la Cgil - deve essere principalmente incentrato sulle esigenze delle minoranze e delle popolazioni più vulnerabili".

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Formetica, conclusa la formazione di dieci addetti per la manutenzione di macchinari per la produzione

L'agenzia formativa Formetica, capofila di Ats con Iis Fermi, Per-corso Agenzia Formativa e con il sostegno dell'associazione industriali della Provincia di Lucca, ha organizzato con successo, nell'elenco delle iniziative riconosciute dalla Provincia di Lucca, il corso di addetto alla manutenzione di macchinari destinati alla produzione. Un corso di 900 ore, ha consentito a 10 allievi di acquisire le competenze necessarie per un positivo ingresso nel mondo del lavoro. Formetica ringrazia per questo le aziende che hanno ospitato gli allievi durante i previsti periodi di stage finalizzati a rafforzare ed implementare le conoscenze e competenze tecnico pratiche acquisite durante l'attività didattica attraverso il confronto diretto con la realtà produttiva del settore.

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Innovativo impianto di depurazione delle acque a Delicarta

Delicarta Cartiera - DallaltoLa cartiera Delicarta di Porcari del gruppo Sofidel ha attivato un nuovo impianto di waste water reuse per il trattamento delle acque reflue finalizzato alla riduzione del reintegro di acqua fresca nel processo produttivo. La tecnologia applicata si colloca tra le migliori e più innovative oggi disponibili nel settore e rende possibile il recupero di circa il 75% dello scarico idrico, pari ad una riduzione dei prelievi stimata in 350.000 metri cubi all'anno. L'impianto prevede tre fasi di depurazione.

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