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Aperte le iscrizioni ad un corso gratuito per operatore agricolo

Sono aperte le iscrizioni aperte al corso di formazione gratuito Green Days per operatore agricolo addetto agli interventi tecnici e agronomici sulle coltivazioni e alla gestione di impianti, macchine ed attrezzature organizzato dall’agenzia formativa Per-Corso, dall’Isi Fermi e dalla cooperativa Zefiro grazie ai finanziamenti del Fondo Sociale Europeo messi a disposizione attraverso la Provincia di Lucca. Il corso, che avrà la durata di due anni (2100 ore di cui 630 di stage), si rivolge a 15 allievi di età inferiore ai 18 anni che hanno adempiuto all’obbligo di istruzione e sono fuoriusciti dal sistema scolastico.

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Confartigianato, patto tra Pistoia e Lucca per rilancio delle imprese

Giorgio MerlettiPrende quota il dibattito sul riassetto istituzionale periferico. L'abolizione delle Province come entità politiche e la legge Delrio che riordina il sistema delle autonomie locali con l'introduzione delle città metropolitane e le aree vaste che andranno a sostituire le province, obbliga tutti – istituzioni e imprese – ad una riflessione sul futuro dei nostri territori.

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Lucca, Pistoia e Prato: le imprese fanno rete e si associano le Confindustrie

Alla presenza di Giorgio Squinzi, presidente di Confindustria, si terrà nella Sala Regina delle Terme Tettuccio di Montecatini l’8 luglio prossimo, con inizio alle 10, Integrarsi Rinnovarsi Crescere. Le Confindustrie di Lucca Pistoia e Prato insieme per guardare al futuro, l’assemblea con cui le tre associazioni provinciali esordiscono pubblicamente e presentano la loro aggregazione territoriale: che significa, nei numeri, 1473 imprese associate, 37.687 addetti, grande varietà di settori produttivi, con alcuni importanti ambiti omogenei (come tessile e moda, ferroviario, alimentare, cartario, calzaturiero, turismo, metalmeccanico, nautico ed edilizio). Sono invitati i rappresentanti delle imprese iscritte alle tre confindustrie provinciali, oltre alle autorità pubbliche e private di Lucca Pistoia e Prato, ai rappresentanti delle altre categorie economiche e  del sindacato.

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Cassa integrazione, Braccini (Fiom): "Misure alternative oppure rischio licenziamenti"

"C'è il rischio di nuova ondata di licenziamenti se non verranno trovate misure alternative alla cassa integrazione in deroga. La minima proroga che consente una copertura massima fino al 31 agosto o 8 mesi nell'arco di quest'anno non risolve assolutamente il problema". A parlare, Massimo Braccini, segretario generale della Fiom Toscana. "Sono migliaia i lavoratori in Toscana che stanno usufruendo questo ammortizzatore sociale - aggiunge - e per lo più sono dipendenti di piccole imprese, cooperative, ditte artigiane che in parte sono legate a grandi industrie in crisi in attesa della ripresa, ma che questa ripresa una parte sostanziale dei lavoratori non vedranno mai perché a breve rischiano tutti il licenziamento. I lavoratori che ne hanno diritto potranno usufruire della indennità di disoccupazione, ma un conto è rimanere dipendenti di un'impresa e un conto è essere licenziati. A rischio vi è la perdita del patrimonio professionale, il valore aggiunto di ogni azienda - prosegue Braccini -. In questi anni attraverso l'utilizzo di questi ammortizzatori sociali molti lavoratori hanno potuto riprendere il lavoro, questa volta se non ci saranno interventi ulteriori a sostegno non sarà così e questo attiverà un processo profondo di una gravità unica. Ormai quasi tutti i processi produttivi si reggono su una filiera di imprese, molte lavorazioni sono svolte storicamente da ditte in appalto, se intorno ad una grande impresa sparisce una fetta sostanziale dell'indotto le modalità' di produzione saranno riviste con tutto quello che ne consegue come tenuta del sistema. Bisogna uscire dalla logica della copertura finanziaria e di volta in volta andare a contrattare, bisogna tornare a parlare di diritti, e i diritti sono tali se riguardano tutti i lavoratori. Bisogna avere la consapevolezza di cosa è necessario per continuare a governare un processo di crisi così profondo. Vanno estesi gli ammortizzatori sociali a tutte le tipologie di impiego e di impresa e vanno resi universali, estendendo la contribuzione a tutte le imprese e a tutti i lavoratori. La riforma Fornero - conclude Braccini - non solo ha creato danni al sistema pensionistico rendendolo il peggiore in Europa, ma anche agli ammortizzatori sociali, attuando una riforma che non risponde alla realtà' dei problemi reali e che come organizzazioni sindacali abbiamo il dovere di batterci per cambiarla.

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Il prefetto di Lucca in visita all'Oleificio Rocchi

Il prefetto di Lucca Giovanna Cagliostro ha fatto visita stamattina (27 giugno) alla sede dell’Oleificio Rocchi in via delle Piagge a San Alessio. L’azienda vanta un’antica tradizione nella realtà economica lucchese, in quanto opera dal 1901 con prodotti che rappresentano al meglio il made in Italy all’estero. Il prefetto è stata accolta dai vertici dell’azienda e ha visionato lo stabilimento di S. Alessio, esprimendo tutto il suo apprezzamento per l’alta professionalità del personale e per le moderne tecnologie adottate, in particolare il sistema di approvvigionamento energetico fotovoltaico. Il prefetto ha rivolto  parole di plauso per il prezioso contributo fornito dall’Azienda al territorio lucchese, sia per le eccellenze prodotte sia per l’adozione di misure rispettose dell’ambiente.

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Prima riunione delle Confindustrie di Lucca, Pistoia e Prato con Squinzi

Prima assemblea delle Confindustrie di Lucca, Pistoia e Prato in programma martedì (8 luglio) alle 10 nella sala Regina delle Terme Tettuccio a Montecatini Terme. L'evento vedrà come ospite d'onore il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, seguito dall'intervento di altri importanti relatori.

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Pagamenti commerciali, confermata la piaga dei ritardi: in Toscana Lucca è a "metà classifica"

Nei primi mesi del 2014 in Italia si conferma il trend negativo dei pagamenti commerciali: migliorano leggermente i buoni pagatori ma continua ad aumentare il numero di imprese che saldano le fatture con ritardi superiori ai 30 giorni.  All’interno di questo scenario le imprese toscane non fanno eccezione. Nel primo trimestre dell’anno in corso infatti solo il 36% delle imprese della Regione ha saldato puntualmente le fatture ai fornitori, mentre il 48,2% ha regolato i conti con un ritardo fino a 30 giorni dai termini concordati e ben il 15,8% oltre i 30 giorni. Rispetto ad un anno fa invece i pagamenti regolari hanno avuto una flessione del 10,2%.

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