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Banda larga per i distretti industriali, incontri con le aziende sul territorio

Tre incontri: uno nella Piana di Lucca, uno in Valle del Serchio e un altro in Versilia, per spiegare ai rappresentanti delle imprese dei distretti industriali cartario e lapideo l’importanza e le potenzialità della rete in fibra ottica installata dalla Provincia di Lucca e da Telecom Italia. E’ l’iniziativa varata da Lucense, in accordo con la Provincia di Lucca e col sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, che prevede, appunto, un primo seminario che si terrà il 9 luglio alla Fondazione Lazzareschi a Porcari, che poi sarà ripetuto il 10 luglio nella sede dell’Associazione Industriali a Pietrasanta e il 14 luglio al salone delle Feste del Comune di Borgo a Mozzano. Gli incontri cominceranno alle 16.

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Enel e Fipsas rilanciano la campagna per la pesca sicura

“Un bravo pescatore tiene d’occhio la corrente”. Con l’inoltrarsi della stagione estiva, riprende anche nel territorio lucchese la campagna di sensibilizzazione promossa da Enel e Fipsas regionale per l’uso sicuro delle canne da pesca al carbonio. Si tratta di un materiale molto utilizzato dai pescatori: poiché è un ottimo conduttore di elettricità, va usato con la massima accortezza in modo particolare se il pescatore, come spesso accade, si trova con le gambe immerse nell’acqua. La pesca sportiva è un’attività piacevole e distensiva ma, come ogni altro sport, va praticata seguendo alcune semplici ma fondamentali regole di sicurezza.

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Lapideo, stop a protesta aziende. Regione ancora nel mirino

marmoSi è conclusa la prima protesta degli industriali del marmo. Dopo due giorni di blocco, di riunioni e di manifestazioni riprendono le attività nel comprensorio apuo-versiliese.
“L’Italia e il mondo - dicono gli imprenditori del lapideo - hanno visto migliaia di lavoratori solidali con gli imprenditori. Gli uni e gli altri uniti nella preoccupazione per il futuro e nella difesa del lavoro. L’80% di tutta l’occupazione del comparto marmifero si è astenuta dalle attività per inviare un messaggio univoco alla Regione Toscana e all’assessore Marson. In questi ultimi sei mesi il principale insulto subito dal territorio è stato quello di negare l’esistenza dei cavatori, come sprezzantemente chiamati dall’assessore all’Urbanistica. Ma i cavatori ci sono, sono migliaia, fieri e orgogliosi di esserlo. E così, fieri e orgogliosi, hanno partecipato alle manifestazioni per dare fiducia alle imprese che rappresentano il loro solido quotidiano, l’assicurazione e la certezza di benessere e futuro per sé e per le loro famiglie, nel rispetto della memoria e dei sacrifici dei padri. E’ a tutt’oggi incomprensibile come un piano paesaggistico nato male e concepito peggio sia diventato la bandiera dell’attuale amministrazione regionale. L’assessore all’urbanistica, Anna Marson, che è dichiaratamente schierata sul fronte di specifiche e faziose ideologie ambientaliste, non ha mai ritenuto di doversi confrontare con coloro che intendeva paralizzare ed è giunta a giudicare fuori luogo la protesta degli imprenditori e mai quelle degli ambientalisti, riconosciute, invece, come fuori luogo e spropositate, sia nei toni sia nei modi, da numerosi esponenti politici”.

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Aperte le iscrizioni ad un corso gratuito per operatore agricolo

Sono aperte le iscrizioni aperte al corso di formazione gratuito Green Days per operatore agricolo addetto agli interventi tecnici e agronomici sulle coltivazioni e alla gestione di impianti, macchine ed attrezzature organizzato dall’agenzia formativa Per-Corso, dall’Isi Fermi e dalla cooperativa Zefiro grazie ai finanziamenti del Fondo Sociale Europeo messi a disposizione attraverso la Provincia di Lucca. Il corso, che avrà la durata di due anni (2100 ore di cui 630 di stage), si rivolge a 15 allievi di età inferiore ai 18 anni che hanno adempiuto all’obbligo di istruzione e sono fuoriusciti dal sistema scolastico.

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Confartigianato, patto tra Pistoia e Lucca per rilancio delle imprese

Giorgio MerlettiPrende quota il dibattito sul riassetto istituzionale periferico. L'abolizione delle Province come entità politiche e la legge Delrio che riordina il sistema delle autonomie locali con l'introduzione delle città metropolitane e le aree vaste che andranno a sostituire le province, obbliga tutti – istituzioni e imprese – ad una riflessione sul futuro dei nostri territori.

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Lucca, Pistoia e Prato: le imprese fanno rete e si associano le Confindustrie

Alla presenza di Giorgio Squinzi, presidente di Confindustria, si terrà nella Sala Regina delle Terme Tettuccio di Montecatini l’8 luglio prossimo, con inizio alle 10, Integrarsi Rinnovarsi Crescere. Le Confindustrie di Lucca Pistoia e Prato insieme per guardare al futuro, l’assemblea con cui le tre associazioni provinciali esordiscono pubblicamente e presentano la loro aggregazione territoriale: che significa, nei numeri, 1473 imprese associate, 37.687 addetti, grande varietà di settori produttivi, con alcuni importanti ambiti omogenei (come tessile e moda, ferroviario, alimentare, cartario, calzaturiero, turismo, metalmeccanico, nautico ed edilizio). Sono invitati i rappresentanti delle imprese iscritte alle tre confindustrie provinciali, oltre alle autorità pubbliche e private di Lucca Pistoia e Prato, ai rappresentanti delle altre categorie economiche e  del sindacato.

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Cassa integrazione, Braccini (Fiom): "Misure alternative oppure rischio licenziamenti"

"C'è il rischio di nuova ondata di licenziamenti se non verranno trovate misure alternative alla cassa integrazione in deroga. La minima proroga che consente una copertura massima fino al 31 agosto o 8 mesi nell'arco di quest'anno non risolve assolutamente il problema". A parlare, Massimo Braccini, segretario generale della Fiom Toscana. "Sono migliaia i lavoratori in Toscana che stanno usufruendo questo ammortizzatore sociale - aggiunge - e per lo più sono dipendenti di piccole imprese, cooperative, ditte artigiane che in parte sono legate a grandi industrie in crisi in attesa della ripresa, ma che questa ripresa una parte sostanziale dei lavoratori non vedranno mai perché a breve rischiano tutti il licenziamento. I lavoratori che ne hanno diritto potranno usufruire della indennità di disoccupazione, ma un conto è rimanere dipendenti di un'impresa e un conto è essere licenziati. A rischio vi è la perdita del patrimonio professionale, il valore aggiunto di ogni azienda - prosegue Braccini -. In questi anni attraverso l'utilizzo di questi ammortizzatori sociali molti lavoratori hanno potuto riprendere il lavoro, questa volta se non ci saranno interventi ulteriori a sostegno non sarà così e questo attiverà un processo profondo di una gravità unica. Ormai quasi tutti i processi produttivi si reggono su una filiera di imprese, molte lavorazioni sono svolte storicamente da ditte in appalto, se intorno ad una grande impresa sparisce una fetta sostanziale dell'indotto le modalità' di produzione saranno riviste con tutto quello che ne consegue come tenuta del sistema. Bisogna uscire dalla logica della copertura finanziaria e di volta in volta andare a contrattare, bisogna tornare a parlare di diritti, e i diritti sono tali se riguardano tutti i lavoratori. Bisogna avere la consapevolezza di cosa è necessario per continuare a governare un processo di crisi così profondo. Vanno estesi gli ammortizzatori sociali a tutte le tipologie di impiego e di impresa e vanno resi universali, estendendo la contribuzione a tutte le imprese e a tutti i lavoratori. La riforma Fornero - conclude Braccini - non solo ha creato danni al sistema pensionistico rendendolo il peggiore in Europa, ma anche agli ammortizzatori sociali, attuando una riforma che non risponde alla realtà' dei problemi reali e che come organizzazioni sindacali abbiamo il dovere di batterci per cambiarla.

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