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Pericolo siccità, task force Consorzio-associazioni agricole

Incontro Consorzio con organizzazioni agricole 21.04.2017Le scarse piogge degli ultimi mesi, e le previsioni per quelli a venire, annunciano una delle stagione più siccitose da 50 anni a questa parte. Con l’obiettivo di prevenire per quanto possibile, e di fronteggiare, le problematiche e le criticità che rischiano di presentarsi già a partire dalle prossime settimane per gli agricoltori della Lucchesia, nasce una task-force, coordinata dal Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord e dalle organizzazioni professionali agricole.

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Ondata di freddo, danni alla produzione vitivinicola

freddo1Oltre il 20 per cento della produzione andata distrutta per un valore di circa 80 milioni di euro. E' la stima di Confagricoltura Toscana che fa il bilancio dei danni nei vitigni dopo l'improvvisa ondata di gelo che ha colpito buona parte della Toscana mettendo in ginocchio numerose aziende alle prese con temperature scese anche sotto lo zero. Danni abbastanza contenuti si sono registrati sulle aree litoranee, come a Bolgheri ed in Val di Cornia, e della Toscana meridionale, dove sulle colline di Scansano, di Capalbio ed in quasi tutta la Maremma le temperature solo raramente sono scese oltre i livelli critici.

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Saba (Confagricoltura): "Nessun massacro di agnelli per Pasqua"

csm SC app carne ovocaprina allevamento 444a39f6a9"Non c’è nessun massacro pasquale. Gli agnelli che arrivano sulle nostre tavole crescono liberi negli allevamenti toscani, concentrati soprattutto in Maremma. Venite a visitare i nostri allevamenti, vi accorgerete che la produzione non è assolutamente intensiva, la pecora nasce brada e tale rimane, pascola all’aperto e in libertà, e rientra in stalla soltanto per l’ora della mungitura e per trascorrere la notte". Sono le parole di Angela Saba, presidente della sezione di prodotto Ovicaprino di Confagricoltura Toscana, in risposta al dibattito sugli agnelli pasquali. "Rispettiamo la libera scelta dei vegetariani o dei vegani - continua -  ma dobbiamo evitare facili strumentalizzazioni sulla questione perché non siamo di fronte ad alcun massacro, almeno in Toscana, come invece qualcuno vuol farci credere". Saba assicura ancora: "L’agnello che arriva sulle nostre tavola non ha subìto sofferenze o accanimenti. Nei nostri pascoli crescono liberi, poi il commerciante li ritira vivi. Vengono storditi come previsto dalla legislazione in materia e l’animale non si accorge praticamente di nulla, poi a quel punto viene macellato".

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