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Da Rewind a Guamo abbigliamento giovane e di tendenza per tutte le tasche

rewind1Rewind, in via di Sottopoggio 53 a Guamo, proprio di fronte al bar Sottopoggio e alle poste, è il negozio di abbigliamento per la donna giovanile e dinamica, che lavora, fa sport, ma che sa anche sedurre.
"Nasce dalla voglia di soddisfare tutte coloro che, come me - racconta la titolare Antonella Casali - hanno voglia di togliersi "lo sfizio" di comprarsi un capo di abbigliamento senza necessariamente svenarsi economicamente". "E così, dopo una lunga e attenta valutazione - prosegue la titolare - sono arrivata alla conclusione che volevo aprire il mio negozio proprio qui, a Guamo, nel paese dove fondamentalmente sono cresciuta, dove un pò tutti si conoscono e mi conoscono, dove ci sono giovani e dove ancora si trovano piccole attività commerciali". Insomma ho pensato: sarà carino farsi un giro in un negozio aspettando la fine dell'asciugatrice della lavanderia accanto, o magari dopo una pausa caffè al bar di fronte o anche aspettando il proprio turno alla posta".

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Sciopero tessile-calzaturiero: in migliaia manifestano a Firenze

sciopero tessili 1In migliaia per manifestare a Firenze, oggi (13 gennaio): sono i lavoratori del settore tessile-abbigliamento (420mila addetti) e del calzaturiero (80mila addetti) che chiedono il rinnovo dei contratti nazionali, scaduti entrambi il 31 marzo 2016. La manifestazione, organizzata dalle sigle sindacali Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil insieme allo sciopero di otto ore, ha visto una partecipazione che si è attestata attorno all'80 per cento. "Non è un caso se abbiamo deciso di venire a manifestare a Firenze e nel corso di una delle più importanti rassegne di moda (Pitti Uomo), perché se si fanno profitti, allora è giusto che si garantiscano anche diritti e salari". Così i segretari generali Emilio Miceli, Angelo Colombini e Paolo Pirani dal palco di piazza dell'Unità, dove si è concluso il corteo cui hanno partecipato più di 5mila lavoratori venuti da tutt'Italia. "Non siamo disposti ad accettare un contratto a costo zero, così come non siamo disposti a prendere in prestito modelli salariali da nessuno. Chiediamo un contratto dignitoso che difenda diritti e salario, insomma un contratto normale – hanno concluso - , ma le posizioni oltranziste di Smi e la retromarcia inaspettata di Assocalzaturifici sono inaccettabili".

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