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Altopascio aumenta risorse per fondo anticrisi

baratto sociale altopascioAumentano le risorse per il fondo anticrisi del Comune di Altopascio: dai 50mila euro messi a bilancio lo scorso anno si passa ai 57mila e 500 euro di quest’anno. Rivolto a disoccupati, pensionati e giovani coppie altopascesi, il fondo è stato foraggiato anche con i contributi derivanti dall’accoglienza migranti richiedenti asilo, che il Governo ha riconosciuto all’amministrazione comunale. C’è tempo fino al 31 gennaio 2018 per presentare le domande (modulo scaricabile dal sito del Comune oppure all’Urp, tutti i giorni dalle 8,30 alle 12,30) e ottenere un sostegno economico concreto.
"Il fondo anticrisi, unito al progetto del baratto sociale, lanciato da questa amministrazione un anno fa – spiega il sindaco Sara D’Ambrosio – rappresenta uno strumento necessario e anche molto utile. Quest’anno, poi, siamo riusciti ad aumentare le risorse anche grazie ai 7mila e 500 euro che il Governo ci ha riconosciuti per l’accoglienza dei migranti richiedenti asilo: abbiamo deciso di investire quei soldi nel fondo anticrisi a dimostrazione che da solidarietà nasce solidarietà. Ecco, in queste ore che ci apprestiamo a festeggiare l’inizio di un nuovo anno, il mio particolare pensiero va proprio a chi si trova in una situazione di difficoltà. A tutti loro vorrei dire che l’amministrazione comunale c’è, che continueremo a investire in questo settore, perché aiutare e sostenere chi sta peggio, garantire un’alternativa alla solitudine, alla sofferenza e alla perdita di punti fermi è uno dei compiti primari di un sindaco: la porta è aperta e lo resterà."
Il contributo erogato attraverso il fondo anticrisi sarà in denaro e potrà arrivare anche fino a un massimo di 1000 euro per chi aderirà al baratto sociale. Tre le soglie Isee previste: fino a 7mila e 700 euro per i disoccupati; cifra che arriva a 8mila e 600 per i pensionati over 65 e fino a 12mila euro per le giovani coppie.
Il fondo è legato a doppio filo al baratto sociale: una sorta di impegno civico che le persone senza lavoro che otterranno i contributi comunali potranno sostenere nei confronti dell'amministrazione, restituendo alla collettività, sotto forma di interventi socialmente utili di varia natura, ciò che hanno ricevuto in denaro. "Ci crediamo talmente tanto nel baratto sociale – conclude l’assessore al sociale, Ilaria Sorini – che quest’anno abbiamo deciso di raddoppiare il contributo per chi, essendo nelle possibilità di farlo, decide di aderire al progetto. L'obiettivo, infatti, è inserire nuovamente queste persone nella vita della comunità, tramite attività utili alla società, come manutenzione, decoro e pulizia di aree pubbliche".

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Spianate e Altopascio, consegnate le chiavi di 5 alloggi Erp

alloggierpConsegnate le chiavi delle case popolari di Spianate e Altopascio. Una cerimonia commossa – ci sono famiglie che aspettavano l'alloggio da dieci anni –, quella che ha coinvolto il sindaco, Sara D'Ambrosio, l'assessore al sociale, Ilaria Sorini e il presidente di Erp, Andrea Bertoncini. Sono loro, infatti, nei giorni scorsi ad aver accompagnato nei cinque appartamenti assegnati, tre a Spianate e due ad Altopascio, completamente ristrutturati e rinnovati negli arredi, le famiglie risultate vincitrici del bando.

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Costi della politica, Insieme per Altopascio: "Comune retto da dilettanti teleguidati"

opposizioneInsieme per Altopascio, prosegue la polemica. E fioccano le accuse nei confronto delle assessore Cagliari e Sorini sui costi della politica. "E’ vero - dice il gruppo di opposizione - non ci rassegniamo, come dicono le due illuminate assessore Cagliari e Sorini, che in un patetico tentativo di risposta alle nostre circostanziate richieste farfugliano un comunicato copia e incolla che non risponde a nessuna delle problematiche che abbiamo evidenziato". "Non ci rassegniamo - prosegue la nota  - a vedere il paese amministrato da dilettanti teleguidati da Firenze, tutti senza alcuna esperienza professionale in nessun campo lavorativo, che percepiscono in questo modo i primi stipendi, ma che quindi devono rigare diritti. Cagliari e Sorini (ma la carta di Pisa?) non rispondono al taglio delle spese per il sociale (ben 250mila euro, meno male che sono di sinistra), mescolando in modo deprimente per qualunque mente normale le spese per la festa del pane, che non abbiamo certo messo in relazione con nulla, con gli altri rilievi che abbiamo mosso".

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