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Ampliamento Ds Smith, il no dei comitati

dssmithAmpliamento Ds Smith, comitati contrari. Per il coordinamento dei comitati della Piana, infatti (che riunisce le realtà di Paganico, Tassignano, Capannori, Colognora e Montecarlo) si tratta di un "duro colpo all'ambiente".
"Da anni - si legge in una nota - la qualità dell'aria nella Piana va peggiorando con continui sforamenti dei valori limite, tanto da attirare l'attenzione della Comunità Europea che ha aperto una procedura d'infrazione nei confronti della Regione Toscana. Su documenti depositati in Regione leggiamo che "la necessità di rientrare nei limiti di norma non deriva solo dal fatto che una volta concluse le procedure di infrazione potrebbero venire comminate multe assai onerose, quanto dal fatto che l'inquinamento atmosferico, ed il Pm10 in particolare, sono stati dichiarati cancerogeni per l'uomo, con danno evidente per la salute pubblica". Dopo tali premesse sarebbe da sperare che i 5 Comuni interessati si raccordassero per una politica seria di attenzione all'ambiente mirata a ridurre le emissioni in atmosfera. Invece scopriamo che, nel silenzio generale, l'ampliamento concesso dal Comune di Porcari all'azienda cartaria Ds Smith per 13mila metri quadri, è volto a sostituire un macchinario che porterà quasi a raddoppiare la produzione aziendale".

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Pm10, Picchi: "Contro inquinamento provvedimenti inutili"

lianopicchiInquinamento della Piana, interviene il coordinamento dei comitati. A parlare è Liano Picchi, che analizza la questione dello sforamento delle Pm10: "I giorni in cui gli inquinanti monitorati superano il limiti consentiti dalla legge - dice - si susseguono sempre più numerosi, e intanto le problematiche ambientali della Piana con il passare del tempo si vanno sempre più aggravando. Inutili, quanto estemporanei, tentativi di abbattere gli inquinanti si risolvono nell'impedire l'accensione di qualche caminetto o stufa a legna, come se questi fossero i veri pericoli da cui guardarsi, mentre indisturbati migliaia di tir attraversano i paesi, quantitativi immani di fumi si sprigionano dalle ciminiere delle industrie e centinaia di metri cubi di liquami vengono riversati nei fossi e canali da decine di sfioratoi aperti sconsideratamente in varie parti del territorio. Dopo aver richiesto e ottenuto la realizzazione dei tronchetti ferroviari per spostare su ferrovia le merci, ora alcune grosse aziende non vogliono utilizzarli perché li ritengono antieconomici".

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