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Altopascio: ok al sottopasso ma è modificato il progetto

SECONDA VERSIONE progetto preliminare sottopasso altopascio con modifiche e integrazioni RFI dicembre 2017Ferrovie ha accolto e integrato nel progetto preliminare per la realizzazione del sottopasso ferroviario, che permetterà di eliminare l'attuale passaggio a livello della via Francesca Romea, le 14 osservazioni presentate a luglio dal Comune di Altopascio. Non solo: nel documento rivisto, infatti, sono comprese anche le modifiche richieste da Autostrade e Provincia di Lucca. Alcune erano di carattere tecnico, altre riguardavano la riqualificazione e la rigenerazione architettonica, altre ancora erano indicazioni e suggerimenti da valutare: tutte le osservazioni, in ogni caso, avevano lo scopo, da parte dell'amministrazione, di migliorare il progetto preliminare e di sfruttare l'occasione rappresentata dal sottopasso per ripensare dal punto di vista urbanistico l'ingresso di pedoni e veicoli nel centro di Altopascio.

"Ci sono degli aggiornamenti rispetto al primo progetto preliminare - commentano il sindaco, Sara D'Ambrosio e l'assessore ai lavori pubblici, Daniel Toci – molti dei quali derivanti dalle osservazioni che abbiamo presentato, dopo un articolato percorso partecipativo e che oggi rendiamo pubblici per informare la comunità sulle modifiche. Per noi il sottopasso è un'occasione da non perdere, strategica non solo per Altopascio, ma per l'intera viabilità della Piana. A questo punto aspettiamo i prossimi passaggi, continuando a verificare e a controllare che tutte le situazioni siano gestite nel migliore dei modi, perché questo intervento deve essere calato sul territorio da tutti i punti di vista, anche per quanto riguarda la viabilità. Il nostro obiettivo, infatti, resta sempre lo stesso: andare avanti per arrivare ad avere il miglior progetto possibile per Altopascio".
Le integrazioni. Una delle modifiche più consistenti riguarda il percorso della viabilità sotto il ponte autostradale: in questo modo viene esaudita la richiesta di Autostrade di garantire una fascia libera di almeno 10 metri da entrambe le carreggiate, per consentire in futuro l'ampliamento dell'autostrada (terza corsia). Per fare ciò sono state accolte le proposte avanzate dal Comune di demolire l'immobile abbandonato all'incrocio tra via Europa e via Francesca Romea e quindi sfruttare la terza campata del ponte autostradale (oggi utilizzata come magazzino della Provincia) per regolamentare meglio il passaggio dei veicoli e rendere più scorrevole la rotatoria di piazza del Porto. Per rispondere favorevolmente alla necessità di Autostrade, inoltre, le modifiche di Rfi prevedono anche la demolizione di un altro immobile, anch'esso vuoto, posto su via Francesca Romea. Questi interventi permettono anche di migliorare l’immissione sotto il ponte autostradale consentendo il passaggio di tutti i veicoli. Vengono inoltre previsti: eliminazione del semaforo all'incrocio tra la Bientinese e via Marconi in modo da rendere scorrevole il passaggio dei mezzi in accordo con la rotonda di piazza del Porto; strada a senso unico, separata dalla zona parcheggio, per la stazione attraverso piazza Nenni; riprogettazione della rotonda in uscita dal sottopasso in via Torino, attraverso l'allungamento della risalita e quindi una diminuzione della pendenza; allargamento dei marciapiedi in via Torino, con conseguente adeguamento della strada (per fare ciò è prevista la demolizione di un'ex carrozzeria, oggi in stato di abbandono) e riorganizzazione degli ingressi in carreggiata per una maggiore sicurezza dei residenti; nuovi parcheggi in via Regina Elena e nell'ultimo tratto della Romea; percorsi dedicati per la mobilità leggera e pedonale (con percorsi pedonali anche per i cittadini che arrivano dalle corti Bartolini, Marchetti e Panattoni) e passerella pedonale sopraelevata, al posto dell'attuale passaggio a livello, che possa collegare il centro storico con la via Francesca Romea. Per quanto riguarda gli aspetti idrogeologici, Ferrovie scrive di aver preso le opportune precauzioni affinché siano scongiurati allagamenti del sottopasso in caso di forti piogge: l'imbocco del sottopasso è posto a una quota superiore rispetto alla quota di massima esondazione e la rampa è protetta da muri che fungono anche come argini; il sottopasso sarà dotato di impianto per la raccolta, il sollevamento e l'allontamento delle acque con avviso acustico e luminoso in caso di allagamento.
A questo punto il progetto preliminare del raddoppio nella sua interezza (quindi compreso anche il sottopasso di Altopascio) è nella fase della verifica di assoggettabilità alla valutazione di impatto ambientale (Via). La Regione deve decidere se occorre la Via e quindi l'intero progetto ripartirebbe da capo; oppure se procedere senza Via: in questo caso si andrebbe verso la progettazione definitiva, con conseguente passaggio in Conferenza dei servizi per il via libera da parte del Ministero delle infrastrutture.

1 commento

  • sergio
    sergio Venerdì, 08 Dicembre 2017 14:38 Link al commento

    Tutto forse ...dico...forse nel 2060.....ma ho ancora dei dubbi....

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