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Alien Covenant: promosso o bocciato?

aliencovenantEra dai più particolarmente atteso Alien Covenant, il nuovo capitolo della saga di Alien che segue cronologicamente le vicende di quel Prometheus che nel 2012 aveva diviso critica e fan.
Ridley Scott ha risposto così, mettendo da parte (apparentemente) gli ingegneri e rispolverando gli xenomorfi, le mostruose creature che hanno reso celebre questo storico franchise.


È davvero il sequel di Prometheus quello che abbiamo appena visto al cinema, o è un ennesimo modo per ripartire e, forse, ricollegarsi prossimamente, cronologicamente, al primo Alien del 1979?
Sono giuste entrambe le risposte, a maggior ragione sapendo che Scott ha in mente altri due film la cui realizzazione dipenderà, molto probabilmente, dal box office di Covenant... E quanta attenzione merita questo Covenant? È davvero il ritorno alle origini e all'atmosfera del primo Alien come ci avevano promesso?
Fan di Alien, proverà a rispondere a questa domanda la recensione "a quattro mani" di Project Movie scritta da Marco Andreini e Luca Francesconi.

5 commenti

  • Copernicus
    Copernicus Mercoledì, 28 Giugno 2017 00:27 Link al commento

    Le critiche a Prometeus le trovo assurde, a parte alcune contraddizioni che non possono mancare, altrimenti la fantascienza non potrebbe esistere, è un film di immenso fascino. Più modesto Alien Covenant ma le vostre critiche sono spesso cervellotiche, spesso ridicole. Non vi piace ? Bene andate a vedere Wonder Woman , i pirati dei Caraibi e altre cavolate del genere. Avete avuto il coraggio di criticare capolavori come Interstellar e Arrival , se non vi piace la fantascienza, guardatevi tutti i polpettoni che volete e non parlate di fantascienza, non è per voi.

  • stefano
    stefano Sabato, 27 Maggio 2017 10:02 Link al commento

    Dopo aver visto il film, io e mio figlio (17 anni) lo abbiamo commentato spassionatamente tornando a casa. Direi che ' stata una liberazione da questo brutto film, dopo lo splendido Prometheus. I motivi ? Sono tanti. James Franco che si cucina dopo pochi minuti, gente che mette i piedi e la faccia dove non dovrebbe, una che invece di uccidere un alien prima si distrugge da sola la gamba, poi lascia in pasto la sua amica del cuore, infine manca per dieci volte alien e fa esplodere la navicella, Fassbender che da biondo e capelli lunghi diventa scuro (ma si e' tinto nel frattempo ?), la donna rambo o donna ragno che combatte appesa a un cavo mentre la navicella a 2.000 all'ora cerca di prendere il volo e al tempo anche di catturare alien con una gru (ma dai!), tutti in sala avevano capito che alla fine che Wallen era David, a parte i nostri eroi.
    Tutto questo in una ambientazione veramente affascinante, ma proprio il film piu' avanza piu' e' frustrante, un po' come mettere un neopantentato dentro a una Ferrari che non sa partire.

  • Gino
    Gino Giovedì, 18 Maggio 2017 16:54 Link al commento

    Dopo lo splendido "Prometheus" (checché se ne dica...) Scott prosegue e amplia il viaggio metafisico alle origini del celeberrimo xenomorfo biomeccanico.
    A.I. in lacrime... A.I. umane, troppo umane (anche nell'arroganza e nell'errore...), che trascendono i propri limiti e sfidano il creatore (in tutti i sensi...) per affermare la loro condizione di possibili, nuove divinità immortali. Alla ricerca di risposte alle sempiterne domande: chi sono? Chi ha creato me?
    Solita, perfetta scansione narrativa (Scalia al montaggio è una garanzia...), confezione eccellente (è il minimo sindacale di Ridley...), personaggi funzionali ad un racconto di forma forte (Daniels non è e non deve essere assolutamente "la nuova Ripley"... di Oram, Tennessee e degli altri so quel che mi basta....Qui il focus va su David (e Walter...) del grande Fassbender, che, nel caso non fosse chiaro, è il personaggio chiave che innerva tutta la struttura narrativa di questa serie di prequel...), momenti di grande cinema (l'incipit nel biancore di un salone, il confronto col flauto, la nascita in parallelo dei due neomorfi, il finale "Wagneriano", giusto per fare degli esempi, oltre al biblico bombardamento che rimarrà nella memoria...) e reiterazione di tutti quegli elementi che hanno caratterizzato la grande saga e che non possono mancare nemmeno qui.
    "Ammirate le mie opere, potenti, e disperate..."
    Voto 9,5

    PS: leggo "critiche" a mio avviso assurde, tipo "L'equipaggio non indossa una tuta quando sbarca"...
    E perché avrebbe dovuto farlo? Dalla nave spaziale hanno esaminato e verificato la vivibilità del pianeta (avveniva anche in "Alien" e in "Prometheus", dove, infatti, utilizzavano tute laddove l'atmosfera non era respirabile....e in "Prometheus" Holloway toglieva il casco una volta capito che l'aria poteva essere respirabile tramite un marchingegno di terraformazione interno all'avamposto....)
    E l'ipotetica "idiozia" dei personaggi secondari, il loro presunto poco carattere? La troppa assuefazione ai cinecomic distoglie l'attenzione verso personaggi semplici. Perché Alien Covenant non è un film su eroi ed eroine, non è una storia di super uomini e super donne, figure lontane da noi. Stavolta l'equipaggio è composto da gente semplicemente impaurita ed impacciata; persone che si meravigliano e si commuovono di fronte a una spiga di grano, che vagano come bambini timorosi e curiosi dentro una nuova bellezza che li accoglie, ma che nasconde l'inferno...

  • Marco
    Marco Giovedì, 18 Maggio 2017 13:32 Link al commento

    Visto ieri 17 maggio a UCI Cinema: se la realizzazione del prossimo dipende dall'incasso di questo, SCONSIGLIO di spenderci il prezzo del biglietto. Di regola il mercoledi i film sono a prezzi ridotti, ma per "Alien: Covenant" il cinema ha chiesto il prezzo pieno come al week end. Detto ciò, Alien Covenant, al pari di Prometheus, si è rivelato purtroppo essere per lo scrivente una assoluta delusione, motivo per cui del terzo di questa trilogia attenderei con calma la comparsa in prima visione TV.
    Molti fans si aspettavano da questo Covenant un riscatto del precedente Prometheus. Viceversa anche Covenant è poverissimo di idee che catturino l'attenzione, di suspence nemmeno l'ombra, horror solo se viene inteso come parodia, dialoghi vuoti di contenuti e intrisi di inutile turpiloquio (la parola c****, che viene detta ogni due secondi, darebbe il giusto titolo al film...). Di una scena vista nel trailer (quella in cui si trovano tutti insieme per festeggiare l'inizio della missione) nel film nemmeno un fotogramma. A mio avviso, una volta visto il trailer si può dire di aver già visto il film. Del film salverei poche sequenze, quella di apertura che ci vorrebbe introdurre nei meandri filosofici della Creazione e Perfezione, e quelle nella necropoli che peraltro avrebbero potuto essere inserite come ultimi 10' di una riedizione rivista e migliorata, almeno in DVD, del Prometheus mettendo la parola fine alla saga senza rovinarla ulteriormente con un nuovo episodio peggio del precedente e senza pianificare ulteriori due ore (se gli incassi di quest'ultimo le giustificassero...) per spiegarci chi e perché volesse che la Nostromo captasse il famoso segnale di allarme... Considerando che l'ambizione di Ridley Scott è dirci chi ha creato il Creatore coi suoi Prometheus, Covenant e il prossimo film a venire, e visto il risultato dei primi due, direi al regista di fermarsi, lasciando a ciascuno di noi il divertimento di immaginarsi il proprio terzo film traendo spunto dalle indicazioni sin troppo chiare che si trovano in Covenant senza che il signor Ridley Scott si sforzi ulteriormente per cercare di trovare risposte alla domanda esistenziale del genere umano sulla propria origine.
    Rispondo invece io al quesito "Alien: Covenant" promosso o bocciato? Decisamente BOCCIATO

  • stefano
    stefano Giovedì, 18 Maggio 2017 09:34 Link al commento

    Polpettone pasticciato e noioso.

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