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Spese straordinarie per i figli? Il giudice può imporre ai genitori di preventivarle

aulatribunaleCom'è noto, l'obbligo di ciascun genitore di provvedere al mantenimento dei figli, in caso di fine della convivenza familiare, è composto da due voci di spesa. L'una relativa alle esigenze della quotidianità, è il mantenimento ordinario, cui il genitore che non convive con i figli fa fronte, corrispondendo all'altro un assegno di mantenimento mensile di importo predeterminato. L'altra è relativa alle cosiddette spese straordinarie di importo variabile, che sono dovute a bisogni dei figli improvvisi e non determinabili in anticipo, o comunque comportanti costi rilevanti rispetto alla capacità economica di ciascuno genitori. Generalmente sono tali le spese mediche e sanitarie, quelle relative alla formazione scolastica ed extrascolastica. Vengono poste a carico dei genitori nella misura del 50% ciascuno, o in quota diversamente proporzionale.

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Le violenze sui figli possono costituire addebito nelle cause di separazione

aulatribunaleCome purtroppo dimostrano le cronache quotidiane, la crisi familiare fa spesso da sfondo a episodi di violenza perpetrati ai danni di uno dei coniugi, ma spesso e con conseguenze a volte più gravi, anche dei figli. Questi ultimi non partecipano direttamente al procedimento per separazione, che ha come attori soltanto i genitori e ci si chiede quindi quali conseguenze possano avere tali episodi in questo contesto e, più in particolare, se possano essere causa dell'addebito. Com'è noto infatti il giudice che pronuncia la separazione, dichiara, ove ne ricorrano le circostanze e ne sia fatta richiesta, a quale dei coniugi sia da addebitabile la crisi familiare, in considerazione del suo comportamento non conforme ai doveri derivanti dal matrimonio.

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Scuola pubblica o privata: quando il tribunale può indicare l'istituto cui iscrivere il figlio minore?

scuoleAll'interno della crisi familiare, accade molto spesso che le decisioni relative alle questioni di maggiore interesse per i figli diventano oggetto del conflitto e dello scontro tra i genitori. Questi ultimi, quando non sono in grado di trovare una posizione comune, devolvono la questione al Tribunale, che è chiamato a disporre nel modo più conforme all'interesse del minore, in modo da non arrecargli un pregiudizio. Le scelte in materia di istruzione rientrano tra le decisioni di maggiore interesse, ed accade che i genitori non riescono ad individuare la scuola da far frequentare ai figli, discutendo se essa debba essere pubblica o privata. La giurisprudenza si è pronunciata più volte sul punto, chiarendo se ed in base a quali criteri, il tribunale debba autorizzare l'iscrizione del minore presso l'uno o l'altro istituto. Recentemente la questione è stata affrontata dal Tribunale di Monza, con il decreto del 22 settembre scorso.

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Niente assegno di divorzio se l'ex coniuge ha una nuova convivenza

aulatribunaleQuando un matrimonio finisce, molto spesso accade che un coniuge sia obbligato a versare all'altro un assegno mensile, in modo da consertirgli - almeno teoricamente - di mantenere lo stesso tenore di vita goduto durante il rapporto di coniugio. Altrettanto spesso però avviene che il coniuge che riceve l'assegno mensile instauri una nuova relazione sentimentale, andando a vivere in modo in modo stabile e duraturo nel tempo con il nuovo partner e costituendo una nuova famiglia di fatto.

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Figli maggiorenni: ecco quando cessa l'obbligo di mantenimento

tribunaleE' un dato di fatto che i giovani d'oggi, rispetto ai loro genitori, raggiungano l'indipendenza economica più tardi, rimanendo a lungo a carico della loro famiglia di origine. Questo fenomeno, acuito dalla crisi economica e sociale degli ultimi anni, è oggetto di un vasto dibattito politico, sociale ed anche giuridico. Ci si chiede infatti sino a quando un genitore debba provvedere al mantenimento del figlio. Putroppo la legge non indica parametri precisi: prevede che l'obbligo del genitore non termini con il compimento dei diciotto anni da parte del figlio, quanto con invece con il suo raggiungimento della "indipendenza economica". Questo vuol dire tutto e nulla: quando infatti un figlio può essere ritenuto tale? Una volta raggiunta la laurea o il master? Rileva l'impegno profuso nella ricerca di un lavoro? La giurisprudenza sia di merito che di legittimità ha cercato di dare una risposta a tutte queste domande, esaminando un vasto numero di casi concreti. Recentemente la Corte di Cassazione si è pronunciata con la sentenza 12952 del 2016.

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Il tradimento on-line non è causa di addebito della separazione

tribunaleL'avvento dei social network ha modificato profondamente la nostra società, aumentando esponenzialmente le occasioni per conoscere nuove persone e mantenere con loro rapporti virtuali, vissuti spesso nella clandestinità. Questa dinamica ha influenzato anche la vita familiare, ed un numero sempre crescente di matrimoni è entrato in crisi, proprio in conseguenza della scoperta da parte di un coniuge della relazione intrecciata on-line dall'altro.

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Unioni civili, ecco cosa dice la legge in vigore dal 5 giugno

coppiegayIl prossimo 5 giugno entrerà in vigore nel nostro paese la legge 76 del 20 maggio 2016, che è stata approvata dopo un dibattito politico e sociale lungo oltre vent'anni. Tale legge si divide in due parti: nella prima istituisce le unioni civili tra persone dello stesso sesso e nella seconda regolamenta le convivenze di fatto, anche tra persone di sesso diverso.

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