Menu
RSS

Ilaria, la pietra e la carta

IlariaSembra addormentata in un riposo sereno Ilaria Del Carretto, moglie del signore di Lucca, Paolo Guinigi, morta il 12 dicembre del 1402, e impietrata nel marmo bianco da Jacopo della Quercia, il più famoso scultore del suo tempo: le mani conserte sul petto e ai piedi un cagnolino, che, fedele custode da più di seicento anni, sembra impegnato a proteggere il sonno della sua padroncina. Nei dolci lineamenti del viso, nelle morbide pieghe della veste quattrocentesca che coprono un corpo rilassato e composto, Jacopo senese, artista inquieto e insofferente in fama di terribilità presso i contemporanei, ha voluto esprimere in maniera pacata e sommessa tutto il suo dissenso contro l’assurdità della morte, soprattutto quando colpisce giovinezza e bellezza. 

Leggi tutto...

Né buona né cattiva: la Befana e i suoi tanti nomi

befanasanfranceLa Befana "vien di notte" e "con le scarpe tutte rotte" perché giunge da lontano: da tempi remoti e arriva tra noi, appena un po’ appannata nella sua originaria forza eversiva, da quel sostrato di miti e leggende che precedono l’era cristiana. Una figura di chiara derivazione pagana, quella della Befana, un'immagine femminile legata ad antichi rituali di fertilità, procreazione, abbondanza. Un esempio? La Befana per dispensare i premi e le punizioni, i doni e il carbone, utilizza una vecchia calza che nella sua stessa forma rievoca la cornucopia di tanta iconografia classica.

Leggi tutto...

"Chi ha il cul nell'ortica / spesse volte gli formica"

orticaNon troppo positiva la fama dell'ortica nella percezione della gente. Un giudizio negativo confermato da non pochi proverbi e modi di dire entrati da tempo nell'uso corrente della lingua italiana. E se l'espressione 'gettare alle ortiche' sta a indicare spreco e dispersione, i proverbi 'nel campo lavorato non crescono ortiche' e 'il campo dell'accidia è pieno di ortiche' rimandano a un nesso indissolubile tra l'indolenza e una pianta - ingiustamente - considerata inutile e invasiva. Invece, 'non conoscere neanche l'ortica a tasto' collega la pianta malfamata con chi non capisce niente, neppure le cose più evidenti ed elementari.

Leggi tutto...

Lucca, treni tra poesia e politica

StazioneLuccaIl 22 giugno 1846 due convogli ferroviari trasportarono oltre 400 persone da Lucca a Ripafratta. Poche settimane dopo, il 25 settembre, il tratto percorso si allungò fino a Bagni di San Giuliano e, finalmente, il 15 novembre dello stesso anno, con un’austera cerimonia, venne inaugurata l’intera linea Lucca - Pisa. Comprensibile, quindi, il giubilo con cui i lucchesi accolsero questa prova di capacità organizzative e imprenditoriali.

Leggi tutto...

Gli "occhietti di Santa Lucia", tra santità e sapori

occhisantaluciaMartire del IV secolo, tra storia e leggenda, la siracusana Lucia gode ancora, almeno a giudicare dall’onomastica diffusa, di un largo seguito popolare. Il suo nome, che contiene la radice della parola latina lux, luce, viene antifrasticamente festeggiato dalla Chiesa alla data del 13 dicembre, corrispondente nell’antico calendario giuliano al solstizio d’inverno, “il giorno più corto che ci sia”. Esemplare la storia della sua testimonianza di fede.

Leggi tutto...

Ernesto Guidi, il preside antifascista che non giurò

preside guidiNon troppo numerosi a Lucca e provincia - come per altro nel resto d'Italia - i docenti di scuola superiore che, negli anni del fascismo, seppero privilegiare i valori di libertà all'ossequio al regime. Nella città capolugo meritano di essere ricordati il professor Carlo Del Bianco, docente di storia e filosofia del liceo classico Machiavelli, il professor Aldo Muston, insegnante di latino e storia all'istituto magistrale Paladini,
e a Viareggio il professor Giuseppe Del Freo. In questa pattuglietta di uomini di scuola non conformi allo stato di cose allora dominanti, un solo preside.

Leggi tutto...

Lucchesi in chiesa. A Roma

romaluccheseMagari sei spagnolo e hai la fortuna di vivere nella 'città eterna' in un tempo compreso tra i fasti rinascimentali, la magnificenza del barocco e l'opulenza del tardo barocco romano. È il giorno del Signore e vuoi 'prender Messa': verso quale chiesa indirizzi i tuoi passi? Direi verso piazza Navona e qui, sul lato destro dell'antico circo agonale, entri nel tempio cristiano di San Giacomo degli Spagnoli promosso nel 1450 da papa Niccolò V proprio per venire incontro al bisogno di fede e di comunità dei sudditi della corona iberica. 

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS

Contatti

Per contattarci

mailicona email redazione@luccaindiretta.it 

telefonoicona telefono 346.6194740

Newsletter