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Incontro a Castelnuovo sulle possibilità per le imprese all'interno della riserva Mab Unesco

CopertinaparcoIl Parco nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano, l'Unione Comuni Garfagnana e la riserva della biosfera organizzano martedì (3 ottobre) in via Vittorio Emanuele 9 a Castelnuovo di Garfagnana, un incontro rivolto al tessuto imprenditoriale dell’Appennino Tosco Emiliano con l’obiettivo di favorirne un coinvolgimento attivo nella “vita” della riserva di biosfera Mab Unesco. Essere riserva MaB riconosciuta dall’Unesco, infatti, può attivare nuove possibilità per le imprese, che sono la parte attiva dell’economia, e non solo, di questo territorio.

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Due studenti garfagnini al Mab Youth Forum

fotogruppo2209017Sono quindici i giovani, e fra questi due provenienti da Villa Collemandina, che hanno rappresentato la Riserva della biosfera dell’Appennino tosco-emiliano al Mab Youth Forum 2017 che si è appena concluso sul Delta Po. All’iniziativa, organizzata dal Segretariato del programma Mab attraverso l’Ufficio regionale Unesco a Venezia, hanno partecipato 180 riserve, 95 paesi, 280 delegati e 60 volontari, impegnati in 5 giorni di intensi lavori. Obiettivo dell’evento internazionale è stato offrire un’opportunità a tutti i giovani che hanno a cuore i territori speciali in cui vivono, di diventare attori del programma Mab e garantire lo sviluppo sostenibile delle proprie comunità. I partecipanti hanno avuto la possibilità di confrontarsi e condividere la propria visione e impegno per lo sviluppo sostenibile.

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Parco Appennino: "Cambiamenti climatici, servono contromisure"

tecnici delParcoNazionalesullatorbiera inariditaPochi giorni fa si è riunito il Consiglio direttivo del Parco Nazionale, che all'unanimità, ha approvato un documento dove viene presa in esame la grave emergenza ambientale che affligge in questi mesi anche i territori di crinale. “Il mutamento climatico - si legge in una nota - dovuto all'effetto serra è ormai una realtà attuale e non solo una preoccupante prospettiva del futuro. Serve un salto di qualità delle politiche nazionali e internazionali di prevenzione e mitigazione di ulteriori effetti ma serve anche un cambiamento dei comportamenti nella produzione e nei consumi da parte delle imprese, delle famiglie e dei singoli. Servono inoltre strategie e misure immediate di adattamento. L'Europa meridionale e all'interno di esso il crinale e il confine climatico Euro-Mediterraneo, su cui insiste il Parco Nazionale, paiano oltre che estremamente sensibili particolarmente colpite".

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