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Torrini (SiAmo Lucca): "Urgente messa in sicurezza ponte di Balbano"

IMG 0779Enrico Torrini, consigliere comunale della lista civica SìAmoLucca, in una raccomandazione rivolta al sindaco e alla giunta, chiede tempi rapidi per la messa in sicurezza del ponte di Balbano, all’inizio di via della Chiesa. "Il ponte si trova in evidente stato di precarietà e a rischio di collasso strutturale - ha detto Torrini - Il Comune è già intervenuto transennando la strada in prossimità del punto più debole del ponte. Non basta. La via della Chiesa conduce all’adiacente scuola elementare (anch’essa in pessimo stato di manutenzione), ad un circolo ricreativo e alla locale chiesa paesana. Con l’inizio delle scuole il traffico sul ponte si intensificherà generando forti disagi ai cittadini e, soprattutto, sarà ancor più sollecitato dal passaggio dei veicoli". "Raccomando pertanto - conclude Torrini - una urgente messa in sicurezza definitiva del ponte affinchè si prevengano disgrazie sulle quali sarà inutile piangere successivamente".

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Regione, lunedì in giunta rapporto su criminalità organizzata

Enrico Rossi 01Mafia Capitale, Enrico Rossi stigmatizza le sentenze del processo di primo grado, chee non hanno riconosciuto l'associazione a delinquere di stampo mafioso. "Solo i più ingenui o chi è in malafede può credere che a Roma e nel resto d'Italia non esistono le mafie. Le mafie, al plurale, operano ovunque, nella capitale come in altre aree del centro e del nord e anche in Toscana, senza eccezioni. Se mai c'è stata, è finita l'era delle terre immuni, così come quella delle mafie coppola e lupara. Il verdetto sul caso romano è un serio campanello d'allarme: per i partiti e la corruzione sistemica che i giudici hanno riconosciuto; per la comunità nel suo insieme e il pericolo di sminuire i fatti di Roma fermandosi alla qualificazione giuridica dei reati".
Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, interviene dopo la sentenza di condanna di Carminati, Buzzi e altri imputati: "I fatti accertati sono gravissimi: la corruzione che mercifica i più deboli, i rifugiati tra tutti, le istituzioni a libro paga dei privati. Un sistema così perfetto che nessuno sgarra. Ho i miei anni, e in passato ricordo l'errore di attendere i morti per le strade prima che tutta la politica riconoscesse le mafie. Allora oggi – sottolinea - servono delle scelte: ripensare il ‘metodo mafioso' come inteso nell'attuale 416bis, guardando a nuove forme di assoggettamento, il ricatto della tangente tra tutti); e una seria lotta alla corruzione che non lasci vie di fuga alla cattiva politica, valutando in che misura estendere anche misure di prevenzione patrimoniale perché il corrotto, come il mafioso, paghi, soprattutto se funzionario dello stato".

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Disordini al G7, sospesi tre fogli di via

  • Pubblicato in Cronaca

IMG 9150Sospesi tre dei 14 fogli di via emanati dalla questura dopo i disordini contro il G7 dei ministri degli esteri tenutosi a Lucca. Ad annunciarlo è il coordinamento dei movimenti antagonisti e anticapitalisti di Lucca: "Tre dei 14 provvedimenti emanati dalla questura di Lucca in seguito al corteo contro il G7 del 10 aprile scorso - si legge nella nota - sono stati sospesi nei giorni scorsi. A giustificazione della sospensione, la questura ha posto il riconoscimento di fondati motivi (lavoro, esercizio di attività all’interno di associazioni culturali, presenza di relazioni sociali, affettive e di parentela) che giustificano la permanenza sul nostro territorio di tre dei nostri compagni vittime di queste misure repressive, e che avevano subito deciso di presentare delle memorie difensive per annullarle. Una decisione che comunque, citando direttamente dal provvedimento di sospensione, “potrà essere riconsiderata in ogni momento laddove intervengano nella condotta del nominato dei rilievi che ne impongano una nuova valutazione”, confermando ancora una volta la logica del tutto arbitraria e lesiva di ogni principio di garantismo giuridico di queste misure, dal momento che ad essere puniti non sono dei reati accertati fino al terzo grado di giudizio, ma una molto più generica "condotta", di cui non conosciamo i criteri".

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