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Il sindacato giornalisti scrive ai candidati sindaco: "Una volta eletti applicate la legge sugli uffici stampa"

urnaIn vista delle prossime elezioni amministrative, l’Associazione Stampa Toscana, sindacato unitario dei giornalisti, ha scritto a tutte le candidate ed i candidati sindaci, di ogni orientamento politico, per chiedere di impegnarsi a far sì che, una volta eletti, nei propri Comuni si possa attuare quanto prevede la legge 150/2000.
La legge 150/2000 istituisce e regolamenta, nella pubblica amministrazione, la figura dell’ufficio stampa, distinguendone profili, professionalità e funzioni in rapporto sia al portavoce politico che all’Ufficio relazioni con il pubblico, e regolamentando i rapporti con l’organo di vertice dell’amministrazione. Obiettivo: garantire trasparenza e informazione nei confronti della cittadinanza, ma anche visibilità e risalto all’azione dell’amministrazione.

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Uffici stampa degli enti, no alla logica dello spoil system

21-02La rubrica sul giornalismo e la deontologia questa settimana si occupa di elezioni. Dando spazio a un appello, a nostro parere condivisibile, che riguarda gli uffici stampa e lanciato dall'Associazione Stampa Toscana in vista delle amministrative del 25 maggio.
"L'Associazione Stampa Toscana, sindacato unitario dei giornalisti toscani - si legge nella nota di presentazione - preoccupata dall'elevato numero di giornalisti di uffici stampa che, con le prossime elezioni amministrative, vedranno scadere i loro contratti con prospettive di riconferma tutt'altro che scontate, chiede a tutti i candidati e alle liste che si presenteranno al voto il prossimo 25 maggio un concreto rispetto dei principi della legislazione sull'informazione e la comunicazione pubblica e in particolare della legge 150/2000".
"In particolare - spiega l'Adt - chiede che non debbano essere sacrificati a logiche di spoil system i lavoratori dell'informazione e che le nuove amministrazioni non debbano far pagare loro le responsabilità delle precedenti amministrazioni in termini di mancati percorsi di stabilizzazione. Il sindacato dei giornalisti ricorda, inoltre, che per i giornalisti della pubblica amministrazione, in particolare per i giornalisti degli uffici stampa, non possono valere i meccanismi di nomina fiduciaria previsti per il portavoce – figura professionale di tutt'altra natura e che può evidentemente anche non essere giornalista. Gli uffici stampa, in realtà, devono rispondere in primo luogo ai cittadini e al loro diritto di essere correttamente informati. Per questo l'Associazione Stampa Toscana si impegnerà con ogni singola amministrazione perché diritti del lavoro e diritti della cittadinanza trovino risposte soddisfacenti".

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Uffici stampa, giornalisti a tutti gli effetti ma...

21-02Può il giornalista di un ufficio stampa agire in contrasto con la legge professionale e le carte deontologiche? Può lo stesso assumere nell'arco di vigenza del rapporto di lavoro collaborazioni, incarichi o responsabilità in conflitto con la sua funzione di imparziale ed attendibile operatore dell'informazione? La risposta è no, sia nel settore pubblico sia nel settore privato. O almeno questo è quello che dice la carta dei doveri degli uffici stampa firmata dal Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Giornalisti nel 2011.
Una carta in cui si sono voluti porre alcuni paletti all'attività di ufficio stampa. Due in particolare: la figura dell'ufficio stampa è in tutto e per tutto assimilabile a quella di un giornalista e come tale deve essere svolta nell'ambito delle regole dell'ordine; in quanto tale il giornalista dell'ufficio stampa deve rispondere alle stesse regole ordinistiche di tutti gli altri giornalisti, ponendo al primo posto il rispetto della deontologia.

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