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Lite fra fidanzati finisce in ospedale

carabinieri NOTTE1Movimentato episodio nella tarda serata di ieri (21 febbraio) in piazza Porto ad Altopascio. Durante un litigio tra un uomo e la sua fidanzata è spuntato un coltello. La lite è purtroppo terminata per entrambi nel peggiore dei modi: un'amica della donna, infatti, allarmata per quanto le stava accadendo davanti agli occhi ha chiamato i carabinieri che, giunti sul posto, hanno fatto intervenire anche il 118.

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Trovato con 26 dosi di cocaina e arrestato

IMG 0327Nuovo ‘blitz’ dei carabinieri contro lo spaccio nella Piana di Lucca e in particolare nella zona del capannorese, dove da alcune settimane si sta concentrando l’attenzione degli inquirenti. E, infatti, stanotte (22 febbraio), uno spacciatore è finito in manette a San Martino in Colle, bloccato dai carabinieri del Norm dell’aliquota radiomobile durante un’operazione che rientra nell’ambito di una più vasta indagine anti droga.

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Scattarono foto in caserma, due fotografi assolti

carabinieriindaginiSono stati assolti definitivamente i due fotografi viareggini Leonardo Bertuccelli, 25 anni, e Tommaso Fontana, 24 anni, che nella primavera di quattro anni fa si introdussero a Firenze in una caserma militare per scattare foto. Furono sorpresi dai carabinieri dopo che entrò in funzione il sistema di allarme. Nei loro confronti scattò l'accusa di spionaggio, che dopo la prima udienza che si è tenuta nel gennaio scorso al tribunale di Firenze è decaduta. Adesso la sentenza definitiva li proscioglie anche dall'accusa di ingresso clandestino in luogo tutelato da segreto militare.

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Coppia in manette dopo il tentato furto in abitazione

carabinieri64 1 40 original 2Rubano in una abitazione ma vengono scoperti e arrestati. E' successo ieri a Camaiore durante i controlli straordinari sul territorio dei carabinieri assieme alle squadre della compagnia di intervento operativo provenienti dal sesto battaglione di Firenze.
I carabinieri di Camaiore e Massarosa, intorno alle 12,30, hanno arrestato il 42enne Michele Iussi e la 43enne Caterina Lebbiati, entrambi già conosciuti dalle forze dell'ordine. I due sono stati sorpresi in una abitazione di via Scarpone. I carabinieri sono arrivati sul posto chiudendo tutte le possibili vie di fuga: il coordinamento dei militari ha permesso di bloccare la coppia che, avendo capito di essere stata vista da alcuni vicini, si stava allontanando dall’abitazione presa di mira a bordo della propria autovettura su cui viaggiava anche il figlio minorenne.

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Migranti morti a Retignano e Lucca, c'è un legame

agriturismo esterno1 Tre migranti morti in circostanze misteriose nel giro di 48 ore. Potrebbe non trattarsi di un semplice, sfortunato, caso. L’ipotesi che si fa sempre più strada dopo la morte di due richiedenti asilo nigeriani ieri nell’agriturismo le Poiane di Retignano, nel comune di Stazzema, è che queste morti possano essere legate al decesso del 23enne trovato morto domenica pomeriggio in una struttura di accoglienza privata a Sant’Anna, a Lucca. E’ quanto ipotizzano gli inquirenti dopo l’autopsia che è stata effettuata oggi dal medico legale Stefano Pierotti sul cadavere del nigeriano, trovato senza vita dai compagni attorno alle 15,30 di domenica e per il quale in un primo momento si era parlato di infarto.
L'arresto cardiaco potrebbe invece essere ricondotto alle stesse cause che hanno portato alla morte i suoi due connazionali ospitati a Stazzema, Maxwel Emiantor, 23 anni, e Olaide Adeniyi, 21 anni, per i quali è stato ipotizzato un avvelenamento, forse causato da erbe.
Secondo le prime testimonianze raccolte nell’agriturismo dove sono stati trovati morti, sembrerebbe infatti che i due giovani avessero utilizzato delle erbe raccolte sul posto per preparare una zuppa, alimento tradizionale del loro paese di origine. Solo i risultati definitivi delle autopsie e degli esami tossicologici chiariranno le cause effettive, ma è possibile che tutti i giovani deceduti abbiano utilizzato delle erbe velenose simili a quelle commestibili usate in Nigeria. L'autopsia sui due giovani, sarà eseguita venerdì. E solo dai risultati degli esami tre salme si potranno avere risposte certe sulle cause e su eventuali analogie. A seguire l'indagine è il pm di Lucca Aldo Ingangi. 

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Condannato a sei mesi per il furto di un trattore

aulatribunaleDovrà scontare sei mesi di detenzione domiciliare un operaio di Monsummano Terme, 58 anni, con vari precedenti, al quale è stato notificato ieri dai militari della locale stazione carabinieri un'ordinanza del Tribunale di sorveglianza di Firenze. I fatti a cui fa riferimento la condanna sono relativi al furto aggravato delle ruote di un trattore agricolo avvenuto in provincia di Lucca nel luglio del 2011.

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