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Scoppiano due incendi nei boschi della provincia

incendiovigilidelfuocoboscoUna giornata nera per gli incendi di bosco in provincia di Lucca. Ne sono scoppiati due, quasi in contemporanea in Garfagnana e in Versilia. Il primo rogo si è sviluppato nei pressi della strada provinciale 16 di Silicagnana a San Romano in Garfagnana. L'allarme è stato dato nel pomeriggio di oggi da alcuni abitanti: in azione i vigili del fuoco e il personale dell'Aib. Sempre nel pomeriggio è scoppiato un incendio anche nel comune di Camaiore, sul monte Gabberi, in una zona lontana da strade e case. E' intervenuto il personale dell'Aib ed è stato richiesto anche l'intervento di un elicottero antincendio.

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Denunciati i ladri dei negozi di alta moda

carabinieriradioErano ladri specializzati nei furti nei negozi e negli outlet di alta moda di Lucca e Firenze: i due Bonnie e Clyde sono stati però smascherati dalle indagini dei carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Lucca, al termine di indagini scattate nel dicembre scorso quando i due furono trovati all'interno di una camera del residence La nina di Montecarlo (estraneo ad ogni tipo di addebito). In quel caso i carabinieri sequestrano merce che si sospettava rubava e le ipotesi iniziali sono state confermate dalle indagini che hanno portato alla denuncia a piede libero di un 46enne e di una 36enne, entrambi originari della Serbia. Entrambi sono stati denunciati per furto aggravato e ricettazione di capi d'abbigliamento trafugati in diversi esercizi.
Per i carabinieri, in particolare, i due sarebbero gli autori di un furto messo a segno al Mode Mignon di via Roma a Lucca e, a Firenze, all'Old Florence di Largo Barcellona, da Loretta Caponi di Piazza Antinori, da Noi di via Porta Rossa. Ai due vengono contestati anche furti alla Sartoria Rossi di via della Vigna, sempre a Firenze, e da Luisa via Roma Contemporary di via Pellico. La refurtiva, per un valore complessivo di oltre 20.000 euro è stata recuperata e restituita ai legittimi proprietari.

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Investimento a rischio, banca condannata a risarcire

aulatribunaleLa sede lucchese dell'Aducons Toscana ha ottenuto un'importante vittoria per un proprio associato contro un istituto di credito, ottenendo la restituzione della somma investita in azioni molto rischiose e totalmente persa.
Un ente bancario aveva fatto sottoscrivere ad un proprio cliente un investimento denominato Al Euriboc, dall'elevato rischio, senza però fornirgli, sostiene Aducons, le necessarie e sufficienti spiegazioni. Dopo qualche tempo, il lucchese, aveva scoperto di aver perso tutta la somma investita: circa 2 mila euro. Non ottenendo alcun risultato alle sue rimostranze mosse verso la banca, si è rivolto alla sede lucchese dell'Aducons Toscana per veder tutelati i propri diritti.

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Guerra al Tar per le motovedette della guardia costiera

motovedettaGuerra al Tar per la fornitura di unità navali Sar classe 300, motovedette destinate alla Guardia Costiera e utilizzate in attività di ricerca e soccorso in mare, soprattutto in altura. Il cantiere Codecasadue di Viareggio ha presentato ricorso al Tar del Lazio contro l'aggiudicazione della gara europea al Cantiere Navale Vittoria di Adria per cinque unità navali Sar classe "300" (con opzione per l'eventuale fornitura sino ad un massimo di ulteriori dieci unità). Il Tar, prima di pronunciarsi, ha disposto di affidare una verifica tecnica al Dipartimento di Ingegneria navale dell'Università degli Studi di Genova. La verifica dovrà essere svolta in contraddittorio fra le parti (che potranno avvalersi di propri tecnici di fiducia) su un quesito specifico. Il Tribunale amministrativo chiede al verificatore di spiegare "quali differenze intercorrano tra il modello di imbarcazione "20M Sar Craft" in dotazione alla Marina del Regno di Malesia e le imbarcazioni oggetto dell'offerta della contro interessata Cantiere Navale Vittoria, "in relazione a dislocamento, propulsione, motorizzazione, larghezza e tipologia di serbatoi". Il ricorso sulla gara è stato presentato contro Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Comando Generale delle Capitanerie di Porto.

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Ladro d'auto inseguito e arrestato dalla polizia

poliziaconttUn ladro d'auto finisce nella rete della polizia di Viareggio che stanotte ha arrestato il 25enne Mihai Chirita, di origini rumene, già noto alle forze dell'ordine e ora accusato di furto aggravato. Il giovane è stato pizzicato dagli agenti delle volanti in via Carrara a Viareggio, dopo una segnalazione giunta da alcuni passanti. Gli agenti arrivati sul posto sono scesi dall'auto e si sono messi a controllare il parcheggio. Poco dopo hanno notato il malvivente che si sporgeva all'interno di un'auto da un finestrino posteriore appena mandato in frantumi. Il malvivente a quel punto ha tentato di fuggire ma è stato bloccato dai poliziotti a pochi metri di distanza. E' stato trovato con una mini torcia led e una punta di trapano, usate per infrangere il vetro, e con un telefono cellulare, un notebook, celato in uno zaino, ed un portafogli contenente carte di credito. Inoltre, poco distante, sotto un’altra autovettura i poliziotti hanno trovato anche tre giubbotti, rubati sempre nella prima auto.
L’intera refurtiva è stata riconsegnata al legittimo proprietario nel frattempo contattato dagli agenti del commissariato, mentre il romeno è stato dichiarato in arresto e sarà processato con rito direttissimo al tribunale di Lucca.

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G7, si riunisce il comitato per ordine e sicurezza

Palazzo Ducale esternoSi riunirà domani mattina (30 marzo) alle 10,30 in prefettura il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica (cui parteciperanno i vertici delle forze dell’ordine e i sindaci di Lucca, Viareggio e Forte dei Marmi) dedicato all’esame delle misure da adottare in occasione del G7 dei ministri degli esteri in programma nella città di Lucca il prossimo 10 e 11 aprile.

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Bivaccavano a lavoro, 7 dipendenti comunali nei guai

carabinieri arrestiFacevano gli "straordinari" chiusi dentro ad un archivio del Comune di Seravezza, mangiando dolciumi, sorseggiando bevande e chiacchierando per ore. Con queste accuse la procura ha iscritto nel registro degli indagati sette dipendenti, di cui 5 addetti agli uffici e due funzionari, questi ultimi accusati anche di non aver segnalato come avrebbero dovuto i "fannulloni" degli uffici. Ma anche loro, secondo le indagini dei carabinieri di Seravezza e quelli del nucleo investigativo del reparto operativo di Lucca, coordinati dal sostituto procuratore Piero Capizzoto, prendevano parte ai banchetti senza timbrare il badge, di modo che tutti risultavano al lavoro mentre invece, per l'accusa, stavano bivaccando indisturbati, chiusi dentro alla sala.

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