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Traffico di richiami vivi, 9 denunce tra Lucca e Arezzo

FORESTALECentinaia di uccelli da richiamo catturati vivi e rivenduti illegalmente, realizzando profitti illeciti per alcuni milioni di euro. È quanto emerso da un'inchiesta coordinata dalla procura di Firenze, e condotta dagli uomini del Corpo forestale dello Stato e della polizia provinciale di Firenze e Perugia, nell'ambito della quale sono state denunciate 9 persone. Perquisizioni sono state eseguite questa mattina in Campania, Umbria e Toscana. I reati contestati agli indagati sono associazione a delinquere, ricettazione, traffico di fauna selvatica e maltrattamento di animali. Gli uccelli da richiamo venivano catturati in Campania, per essere poi rivenduti in varie parti d'Italia. Il centro del traffico era la Toscana, in particolare le province di Firenze, Pisa, Pistoia, Lucca ed Arezzo, dove gli animali venivano smistati per la vendita. Venivano trasportati in piccole gabbie di legno, in pessime condizioni, tanto che alcuni esemplari non sopravvivevano ai viaggi.

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Deve scontare un anno e 4 mesi per furti, arrestato in albergo

Un pregiudicato calabrese di 50 anni, residente a San Lucido, in provincia di Cosenza, è stato arrestato a Pisa perché colpito da un'ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lucca dovendo scontare la pena di un anno e quattro mesi di reclusione per reati contro il patrimonio.
Il condannato è stato rintracciato in un albergo situato nella zona stazione grazie ad una segnalazione del sistema informatico degli alloggiati collegato alla polizia. L'uomo è stato portato presso il carcere Don Bosco per l'espiazione della pena.

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Cacciava con un richiamo acustico: denunciato

forestale-controlliCacciava con un richiamo acustico illegale ed è stato denunciato. Nei guai è finito un cacciatore di Lucca, smascherato dalla Forestale durante i controlli nel Grossetano per la repressione della caccia di frodo. E' stato denunciato, per l'appunto, nella zona di Orbetello un cittadino di Lucca che cacciava in appostamento con l'ausilio di richiamo elettroacustico riproducente vari canti della piccola selvaggina migratoria. All'uomo sono stati anche sequestrati 2 fucili con i quali esercitava la caccia, il richiamo elettroacustico e la selvaggina abbattuta.

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Raid di furti in case e villette della Piana

di Roberto Salotti
carabinierisopralluogoHanno utilizzato un'ascia per sfondare la porta di ingresso di una villetta, in via dei Bocchi a Lammari, una zona tartassata dalle bande dei ladri che sono tornati a colpire ieri, nel giorno dell'Immacolata. Nel pieno pomeriggio, incuranti del rischio di poter essere scoperti, ignoti sono entrati nella casa lasciata vuota dalla proprietaria che ha dato l'allarme rientrando da una visita da parenti in serata. I malviventi hanno fatto più danni che altro: hanno messo ko la porta per rovistare ovunque e portare via due collane Swarovski.

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Devono scontare condanne in carcere, tre arrestati

polTre arresti della polizia di Stato di Lucca nell'ultimo fine settimana: si tratta di tre persone colpite da altrettanti ordini di carcerazione, eseguiti dalla sezione catturandi della squadra mobile, diretta da Virgilio Russo. Il primo a finire in manette è stato Cataldo Giuseppe Mazzone, originario di Cirò Marina e da anni residente nel capannorese, dove con la famiglia ha anche gestito un’attività di ristorazione oramai chiusa. Mazzone, già noto alle forze dell'ordine e colpito anche da un avviso orale del questore nel maggio del 2013 a causa di alcuni suoi trascorsi,  era ricercato dalla Procura della Repubblica di Milano perché deve scontare la pena di 2 anni e 8 mesi di reclusione a seguito di condanna per il reato di impiego di denaro di provenienza illecita”. Fu infatti indagato nell’ambito di un’operazione della Dia di Milano, contro un clan di ‘ndrangheta operante in Lombardia, del 2008, accusato di aver partecipato con una propria società al reimpiego di capitali per alcune centinaia di migliaia di euro. Mazzone tramite i propri legali aveva chiesto misure alternative alla detenzione, ma a causa dei suoi trascorsi i benefici gli erano stati rigettati. Avutane notizia, ha deciso di anticipare i tempi e si è costituito direttamente ai poliziotti della Squadra Mobile, che dopo le formalità di rito e al notifica del provvedimento di cattura lo hanno accompagnato al S. Giorgio.

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Capitreno aggrediti, a Lucca vertice in prefettura

DSC 0141Quattro capitreno aggrediti in pochi giorni, l'ultimo ieri (8 dicembre) alla stazione di Lucca (Leggi). Troppi, secondo il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi che ha deciso di convocare Trenitalia, prefetti e comandanti delle forze dell'ordine per mettere appunto iniziative di prevenzione. A Lucca la Prefettura si è già mobilitata e ha convocato per domani (10 dicembre) un vertice con le forze dell'ordine per analizzare la situazione (due delle ultime aggressioni sono avvenute nella nostra provincia) e studiare iniziative di prevenzione e contrasto alle aggressioni.
“È una sequela di atti di violenza compiuta per lo più da giovani, figli nostri, da qualche immigrato e clochard - commenta Rossi su Facebook. I sindacati dei ferrovieri chiedono con forza di lavorare in sicurezza. Si rivolgono anche a me denunciando come la microcriminalità rischia, in certe notti e certi giorni, di diventare padrona della rete ferroviaria. Anche i comitati dei pendolari lamentano la situazione. In effetti è inamissibile che uno spazio pubblico come stazioni e treni sia lasciato incustodito, in preda di scorribande, atti di violenza, bullismo, aggressioni e intimidazioni. Preciso: la Regione non ha competenze a questo riguardo. Tuttavia con Trenitalia abbiamo un accordo: prevede che gli agenti di sicurezza possano spostarsi sui treni gratuitamente con l'impegno ad avvertire la capotreno della loro presenza in modo da intervenire per assicurare la sicurezza. L'iniziativa non è stata risolutiva ma ha dato risultati positivi. Per questo siamo intenzionati a rinnovarla. Si può fare meglio? In settimana convocherò un incontro con Trenitalia, Prefetti e i comandanti delle forze dell'ordine che utilizzano queste nostre agevolazioni. Chiedo a tutti di venire con buone idee”. 

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Carabinieri, 4 denunce e 12 multe dopo controlli Versilia

carabinieri-notte2Controlli intensi da parte dei carabinieri di Viareggio nell'ultimo fine settimana. Il bilancio parla di quattro denunce, dieci persone controllate agli arresti domiciliari. 122 le persone controllate e 46 auto con 12 multe al codice della strada.
Entrando nel particolare la stazione di Camaiore ha denunciato due persone trovate in possesso di una mazza da baseball, un piccone e altri oggetti per lo scasso.
Domenica sera, poi, i carabinieri della stazione di Lido di Camaiore, durante un servizio antidroga sul viale Kennedy, hanno sorpreso un 31enne mentre cedeva una dose di cocaina. Lo stupefacente, recuperato, è stato messo sotto sequestro mentre lo spacciatore è stato denunciato e l'acquirente segnalato alla prefettura di Lucca per le pratiche di rito.
Infine a Viareggio una ragazza, già nota alle forze dell'ordine, è stata bloccata in un negozio del centro mentre cercava di cambiare un paio di scarpe di una nota griffe perché la misura era errata. In realtà si è scoperto che le scarpe erano state comprate lo scorso novembre in un altro esercizio commerciale utilizzando una carta di credito rubata. La donna è stata quindi denunciata perché ritenuta responsabile del reato di ricettazione. Sono in corso ulteriori indagini per verificare se con la stessa carta siano stati eseguiti altri illegittimi acquisti.

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