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La scheda per le comunali era già votata: bagarre al seggio

di Roberto Salotti
foto-10Sulle prime non ha creduto ai suoi occhi: si è ritrovato in mano una scheda per le elezioni comunali, già chiusa, ma quando si è avvicinato alla cabina e ha aperto il foglio si è reso conto che si trattava di una scheda già votata. Un episodio inquietante, se dovesse venire confermato in ogni suo dettaglio, avvenuto attorno alle 14 di oggi (25 maggio) al seggio 2 di Borgo a Mozzano. L'elettore, un uomo di 40 anni, ha formalizzato una denuncia ai carabinieri, chiamati sul posto per accertare quanto fosse accaduto. Il 40enne ha raccontato di aver ricevuto la scheda dal presidente di seggio e che era già chiusa. Quando l'ha dispiegata e ha notato che era stato già barrato il simbolo di uno dei tre i candidati a sindaco del Comune di Borgo a Mozzano, sotto il quale era indicata perfino la preferenza, ha vivacemente protestato davanti agli scrutatori.

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Viaggiano con arnesi per lo scasso nell'auto: denunciati

carabinieri notte 555Erano a bordo di un'auto con arnesi per lo scasso e sono finiti tutti quanti nei guai. A fermare quattro uomini tutti originari della Romania, sono stati i carabinieri di Ponte a Moriano che li hanno pizzicati durante controlli nella serata di mercoledì scorso (21 maggio). Ispezionata l'auto, i militari hanno trovato arnesi per lo scasso, e hanno denunciato i quattro, che hanno diversi precedenti per reati contro il patrimonio.

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Sparita nel nulla merce per 70mila euro

carabinieri gazzellaSparita nel nulla: merce del valore complessivo di circa 70mila euro, spedita da un rivenditore di Altopascio ad un acquirente di Brescia e mai arrivata a destinazione. Sul singolare caso indagano i carabinieri di Altopascio che hanno raccolto la denuncia dell'imprenditore, da cui erano stati acquistati televisori, lavatrici, lavastoviglie e congelatore nuovi di zecca.

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Fiamme nella notte in una fabbrica di statuine di gesso

2178121-rozzanoFiamme nella notte in una fabbrica di statuine di gesso a Bagni di Lucca. L'allarme è scattato attorno alle 3, per un principio di incendio ad un macchinario per la lavorazione del gesso alla ditta Euro Marchi, di via Letizia. Sul posto, si sono precipitate le squadre dei vigili del fuoco di Lucca, che in breve sono riuscite a circoscrivere le fiamme. Fortunatamente il rogo non si è steso al resto del capannone dell'azienda anche se l'area dove si trova il macchinario è stata dichiarata inagibile.

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Ladri provocano un blackout per svaligiare la villetta

di Roberto Salotti
carabinierisopralluogoftHanno provocato un blackout, mettendo ko l'illuminazione esterna della villetta per entrare indisturbati e, al riparo da occhi indiscreti, svaligiare le camere. All'improvviso, però, la famiglia è tornata a casa: aperto l'ingresso, i proprietari si sono resi conto che il salotto era completamente a soqquadro. Spaventati, si sono allontanati immediatamente, ma hanno sentito degli strani movimenti: forse erano i ladri che si lanciavano dalla finestra sul retro, dalla quale erano entrati poco prima, e si dileguavano nei campi con un bottino non inferiore ai 7mila euro.

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Scoppia un incendio in cartiera, paura a S. Pietro a Vico

vigili del fuoco DWN 13A dare l'allarme sono stati gli operai che hanno visto il fumo e le fiamme sprigionarsi da un macchinario. Hanno tentato inutilmente di spegnere il fuoco con un estintore, ma le fiamme stavano già prendendo campo. Così, dalla cartiera Santa Gemma di San Pietro a Vico hanno chiamato i vigili del fuoco di Lucca, che sono impegnati dalle 21 di questa sera (23 maggio) a spegnere un rogo che si è esteso anche ad un secondo macchinario nella ditta.
Fortunatamente nessuno degli operai che si trovava a lavoro nel turno è rimasto ferito, ma l'incendio, le cui cause sono ancora da accertare, si è presto esteso alla fabbrica.

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Morto nel sottopasso, l'autopsia non chiarisce il giallo

cadaverepetriUna sola cosa è certa per ora: Manuel Petri, il ragazzo di 25 anni, trovato morto nel sottopasso di San Concordio (Articolo e foto), attorno alle 7 di mercoledì mattina (21 maggio), non è deceduto a seguito di un incidente o, peggio ancora, per mano di qualcuno che ha provocato la sua morte. E’ l'unica risposta che giunge per ora dall'autopsia eseguita oggi all'obitorio del Campo di Marte, dal medico legale, Stefano Pierotti, incaricato dal sostituto procuratore Elena Leone che sul decesso che ha sconvolto l'intera città, vuole vederci chiaro.
Nessun segno di violenza o di trauma, esterno o interno, è stato rinvenuto dagli esami necroscopici dell'anatomopatologo. Ora saranno decisivi gli esiti degli esami tossicologici sui tessuti prelevati nel corso dall'autopsia e che saranno fatti analizzare. 

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