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Nuova assoluzione per l'imprenditore Raffaelli

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tribunaleSi è concluso ieri (26 settembre) alla prima sezione penale del tribuinale di Roma, davanti al giudice Stefania Rocchi il procedimento penale che vedeva, tra gli altri, imputato l'imprenditore Pietro Raffaelli, con l'accusa di concorso materiale e morale, anche tramite atti pubblici, per il trasferimento fraudolento di beni di proprietà altrui, con uso degli stessi beni finalizzato alla truffa. Nell'udienza di ieri il tribunale di Roma ha emesso sentenza che vede riconosciuta la completa estraneità ai fatti al Raffaelli, assolto "per non aver commesso il fatto".

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Omessa custodia di un fucile, assolto pensionato

carabinieri25Si è conclusa con una assoluzione da parte del gip di Potenza, la vicenda giudiziaria che ha visto come imputato un anziano di 84 anni, difeso di fiducia dall’avvocato Mauro Domenici del Foro di Lucca. L’imputato. è stato accertato, aveva ricevuto il fucile in donazione e da oltre 40 anni lo deteneva legittimamente nella sua abitazione custodito all’interno di un armadio.
Nonostante l'armadio fosse stato chiuso, poiché di fatto non più utilizzato ed ubicato dopo una porta dotata di vetro antisfondamento e fossero presenti pertanto adeguate difese antifurto, l'arma al suo interno era stata sequestra dell’arma da parte dei carabinieri che avevano denunciato l'uomo per omessa custodia dell’arma. 

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Nuovo anfiteatro, assolto il dirigente Di Bugno

  • Pubblicato in Cronaca

aulatribunaleUna assoluzione con formula piena. Si è concluso così il processo davanti al giudice monocratico del tribunale di Lucca per il dirigente del Comune di Lucca, Mauro Di Bugno, che era finito alla sbarra nell'ambito di un'inchiesta aperta dalla procura sul progetto del nuovo Anfiteatro in piazzale Verdi - poi bloccato dall'amministrazione Tambellini - e su alcuni presunti illeciti nell'approvazione della variante straordinaria al regolamento urbanistico, all'epoca dell'amministrazione Favilla. Secondo l'accusa da cui stamani (16 febbraio) Di Bugno è stato assolto, il dirigente avrebbe "indotto" la giunta e il consiglio comunale ad approvare il progetto del Nuovo Anfiteatro ritenuto non conforme agli strumenti urbanistici vigenti. Di Bugno, difeso dagli avvocati Lodovica Giorgi e Giancarlo Altavilla, è uscito a testa alta dall'ultima udienza: assolto perché il fatto non sussiste. Fin dall'inizio convinto della propria totale estraneità agli addebiti della procura che sui due filoni aprì un'inchiesta a seguito di esposti presentati dal consigliere comunale di Governare Lucca, Piero Angelini, Di Bugno, attraverso il suo legale, aveva chiesto e ottenuto il giudizio immediato, passando direttamente alla fase dibattimentale senza l'udienza preliminare davanti al gup. Oggi quel processo è andato a conclusione.

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