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Omessa custodia di un fucile, assolto pensionato

carabinieri25Si è conclusa con una assoluzione da parte del gip di Potenza, la vicenda giudiziaria che ha visto come imputato un anziano di 84 anni, difeso di fiducia dall’avvocato Mauro Domenici del Foro di Lucca. L’imputato. è stato accertato, aveva ricevuto il fucile in donazione e da oltre 40 anni lo deteneva legittimamente nella sua abitazione custodito all’interno di un armadio.
Nonostante l'armadio fosse stato chiuso, poiché di fatto non più utilizzato ed ubicato dopo una porta dotata di vetro antisfondamento e fossero presenti pertanto adeguate difese antifurto, l'arma al suo interno era stata sequestra dell’arma da parte dei carabinieri che avevano denunciato l'uomo per omessa custodia dell’arma. 

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Nuovo anfiteatro, assolto il dirigente Di Bugno

  • Pubblicato in Cronaca

aulatribunaleUna assoluzione con formula piena. Si è concluso così il processo davanti al giudice monocratico del tribunale di Lucca per il dirigente del Comune di Lucca, Mauro Di Bugno, che era finito alla sbarra nell'ambito di un'inchiesta aperta dalla procura sul progetto del nuovo Anfiteatro in piazzale Verdi - poi bloccato dall'amministrazione Tambellini - e su alcuni presunti illeciti nell'approvazione della variante straordinaria al regolamento urbanistico, all'epoca dell'amministrazione Favilla. Secondo l'accusa da cui stamani (16 febbraio) Di Bugno è stato assolto, il dirigente avrebbe "indotto" la giunta e il consiglio comunale ad approvare il progetto del Nuovo Anfiteatro ritenuto non conforme agli strumenti urbanistici vigenti. Di Bugno, difeso dagli avvocati Lodovica Giorgi e Giancarlo Altavilla, è uscito a testa alta dall'ultima udienza: assolto perché il fatto non sussiste. Fin dall'inizio convinto della propria totale estraneità agli addebiti della procura che sui due filoni aprì un'inchiesta a seguito di esposti presentati dal consigliere comunale di Governare Lucca, Piero Angelini, Di Bugno, attraverso il suo legale, aveva chiesto e ottenuto il giudizio immediato, passando direttamente alla fase dibattimentale senza l'udienza preliminare davanti al gup. Oggi quel processo è andato a conclusione.

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Chiari chiede i danni per ingiusta detenzione

  • Pubblicato in Cronaca

marcochiariL'ex assessore all'urbanistica Marco Chiari ha presentato stamani (3 febbraio) alla procura generale di Firenze la richiesta di indennizzo per ingiusta detenzione dopo essere stato arrestato, ormai cinque anni fa, nell'ambito della inchiesta Volpe nel deserto da cui è poi uscito assolto. Una "richiesta di indennizzo a parziale riconoscimento di quanto ingiustamente subito dal giorno della mia detenzione, avvenuta il 14 giugno 2011. Dico parziale perché nessuno potrà mai restituirmi quanto ho perso - commenta Chiari -, oltre che dal punto di vista economico anche in termini di salute ed affetti, e non saranno certo i soldi che mi verranno riconosciuti a dissipare il mio risentimento verso chi ha cercato in ogni modo di distruggere la mia vita e la tranquillità mia e della mia famiglia".

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