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Grossi (Pd): "Prevenzione dalla violenza di genere passa dalla scuola"

Daniela GrossiDopo la sentenza per l'omicidio di Vania Vannucchi, con la condanna a 30 anni del responsabile, torna vivo il tema della violenza sulle donne. Sull'argomento interviene la presidente della commissione pari opportunità, e candidata Pd in consiglio comunale, Daniela Grossi: "In questi giorni - dice - si è assistito alla conclusione del processo per l’omicidio di Vania, che ha visto la condanna dell’assassino a trent’anni di carcere. Ma il fatto che questa triste vicenda sia terminata con una condanna non può bastare. Abbiamo, infatti, sempre ritenuto importante che vi debba essere un impegno continuativo, affinché queste vicende non debbano più accadere. Affinché non ci si debba dire più o meno soddisfatti per una condanna che, comunque, arriva sempre dopo che una tragedia si è consumata".

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Vania, l'associazione La Luna: tenere alta l'attenzione

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stopviolenzaDopo la condanna a trenta anni pronunciata lunedì scorso (29 maggio) dal giudice per le udienze preliminari Antonia Aracri nei confronti di Pasquale Russo, accusato di aver dato alle fiamme e ucciso la scorsa estate l'infermiera Vania Vannucchi, per la prima volta il Tribunale di Lucca ha riconosciuto la legittimazione di un centro antiviolenza a partecipare a un processo per femminicidio, dando così effettività alla convenzione di Istanbul - ratificata dall'Italia nel 2013 e i cui tre pilastri fondamentali sono la prevenzione, la protezione e la repressione - e accogliendo altresì le ragioni che hanno spinto l'Associazione Luna, costituitasi parte civile nel processo penale a carico di Pasquale Russo, imputato per l'efferato omicidio.

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Nuovo anfiteatro, assolto il dirigente Di Bugno

  • Pubblicato in Cronaca

aulatribunaleUna assoluzione con formula piena. Si è concluso così il processo davanti al giudice monocratico del tribunale di Lucca per il dirigente del Comune di Lucca, Mauro Di Bugno, che era finito alla sbarra nell'ambito di un'inchiesta aperta dalla procura sul progetto del nuovo Anfiteatro in piazzale Verdi - poi bloccato dall'amministrazione Tambellini - e su alcuni presunti illeciti nell'approvazione della variante straordinaria al regolamento urbanistico, all'epoca dell'amministrazione Favilla. Secondo l'accusa da cui stamani (16 febbraio) Di Bugno è stato assolto, il dirigente avrebbe "indotto" la giunta e il consiglio comunale ad approvare il progetto del Nuovo Anfiteatro ritenuto non conforme agli strumenti urbanistici vigenti. Di Bugno, difeso dagli avvocati Lodovica Giorgi e Giancarlo Altavilla, è uscito a testa alta dall'ultima udienza: assolto perché il fatto non sussiste. Fin dall'inizio convinto della propria totale estraneità agli addebiti della procura che sui due filoni aprì un'inchiesta a seguito di esposti presentati dal consigliere comunale di Governare Lucca, Piero Angelini, Di Bugno, attraverso il suo legale, aveva chiesto e ottenuto il giudizio immediato, passando direttamente alla fase dibattimentale senza l'udienza preliminare davanti al gup. Oggi quel processo è andato a conclusione.

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