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Droga e piantagione in casa, coniugi arrestati

carabinieriindaginiIn una stanza del loro appartamento avevano realizzato una serra fai da te, per la coltivazione della marijuana. Un singolare modo di sbarcare il lunario per una coppia di coniugi di San Concordio, arrestati questa mattina (5 novembre) dai carabinieri. Entrambi si trovano ai domiciliari accusati di detenzione ai fini di spaccio e di coltivazione di piante ad effetto stupefacente: il processo per direttissima sarà istruito domani mattina al tribunale di Lucca. I militari che hanno fatto scattare la perquisizione nella casa di viale San Concordio hanno sequestrato quattro vasetti con i germogli di marijuana e 300 grammi di droga essiccata e pronta per lo spaccio. In frigorifero, poi, c'erano anche 12 semi di cannabis e un pezzo di hashish.

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Disagi per allagamenti e frane, riattivata la Lucca Aulla

aa138aa5Grossi disagi per il maltempo in provincia di Lucca. In tilt a causa delle frane la circolazione dei treni sulla tratta ferroviaria Lucca Aulla. La linea è interrotta per una frana tra Piazza e Aulla, in particolare tra le stazioni di Equi Terme e Gragnola, per il nubifragio che stanotte ha colpito soprattutto la provincia di Massa e Carrara, dove sono stati ritrovati alcune persone date inizialmente come disperse. Tanti i pendolari rimasti a piedi a causa anche dell'impossibilità di un servizio bus sostitutivo, perché è stata chiusa la circolazione stradale tra Pieve San Lorenzo e Aulla. Gli autobus sostitutivi sono stati organizzati comunque dalla stazione di Piazza al Serchio. La circolazione dei treni è ripresa attorno alle 17,30, con una riduzione di velocità a 30 chilometri orari per 1 chilometro tra Minucciano e Gragnola con un conseguente ritardo di 10 minuti circa. Trenitalia per limitare i disagi ha fatto partire in ritardo il treno 6978 (+50) che arriva ad Aulla sopprimendo il 6980 che invece si limitava a Piazza al Serchio. Sulla Viareggio-Firenze i ritardi, per gli incroci, nel tardo pomeriggio, sono arrivati a 25 minuti.
Disagi ovviamente anche sulla costa: interrotta temporaneamente questa mattina la circolazione ferroviaria sulla linea tirrenica (Roma Pisa Genova) per le esondazioni a Carrara.

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Rubano la legna lungo il fiume, denunciati dai carabinieri

Carabinieri 4Stavano portando via la legna dal greto del Serchio, dopo aver abbattuto alberi e arbusti all'altezza di Anchiano nel Comune di Borgo a Mozzano. Ne avevano già raccolta oltre due quintali tra quella sistemata sull'autocarro e quella ancora da caricare, ma alla fine qualcuno che ha visto la scena passando dalla strada ha allertato i carabinieri della stazione di Borgo a Mozzano, segnalando che due uomini stavano portando via la lega e abbattendo gli alberi nel greto del fiume. I militari sono subito intervenuti e quando sono arrivati sul luogo dove i due erano intenti a lavorare, li hanno trovati mentre abbattevano gli alberi, da segnalare che gli alberi e il legname che si trova nel greto dei fiumi è di proprietà del Demanio e quindi non può essere portato via, se non in caso di interventi di pulizia del fiume da parte di ditte appositamente incaricate. Quando i militari hanno raggiunto i due taglialegna, una parte del legname, circa un quintale era già stato sistemato su un mezzo di trasporto per portarlo via, un'altra parte era ancora a terra da pulire e sistemare per il trasporto. I carabinieri di Borgo a Mozzano di fronte a questa situazione non hanno potuto fare altro che denunciare i due boscaioli di circa 30 anni della zona all'autorità giudiziaria e sequestrare il legname trafugato al Demanio.

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Abusò di un minore: artigiano condannato a 11 anni

Schermata 2013-06-13 a 12.14.29E' stato condannato a 11 anni di carcere l'artigiano capannorese accusato di abusi sessuali durati per sette anni nei confronti di un ragazzino, da quando questi aveva l'età di soli sei anni. L'artigiano all'epoca dei fatti aveva 63 anni.
Una storia morbosa e dai contorni foschi, la cui inchiesta (Leggi l'articolo e guarda i video) da parte dei carabinieri è durata oltre tre mesi. Partita a marzo 2013, dopo una segnalazione giunta ai militari, si è conclusa nel giugno successivo con l'esecuzione dell'ordinanza di custodia cautelare richiesta dal gip Sara Polino. In quel frangente i militari hanno pedinato, filmandolo e fotografandolo, il presunto pedofilo. Lo hanno seguito mentre cercava in tutti i modi di avvicinare il ragazzino, a scuola, a casa o nei luoghi frequentati insieme agli amici dopo che questo aveva rifiutato di vederlo, ormai cresciuto e consapevole di quanto gli era stato fatto. Lo hanno sorpreso perfino di notte sotto casa del bambino mentre, come un amante respinto, sospirava il suo amore sotto la finestra del ragazzo che non vedeva da tempo. Di fronte al gip l'artigiano aveva fatto scena muta ma tali e tanto erano le prove raccolte nei suoi confronti che per l'uomo era stata stabilita la custodia cautelare in carcere.
Oggi (4 novembre), dopo un anno e mezzo circa, è arrivata la prima sentenza. Undici anni di reclusione per l'uomo, una sentenza dura ma parametrata ai tanti capi d'accusa nei confronti dell'uomo e anche all'età e allo stato di costrizione psicologica cui aveva ridotto il minore. Che forse, anche grazie a questa sentenza, si è finalmente liberato del suo incubo peggiore.

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Devono scontare la pena, in due rintracciati e arrestati dalla polizia di Lucca

La polizia di Lucca ha arrestato due persone in esecuzione di ordini di carcerazione dell'autorità giudiziaria. Il primo è un 30enne di orisini marocchine, Abdellah Essadik. L’uomo era stato arrestato dalla Squadra Mobile a Lido di Camaiore lo scorso febbraio, mentre cedeva dosi di cocaina in una zona periferica della città. Si era sistemato tra le canne, per non essere visibile dalle forze dell'ordine e ne usciva solo dopo un segnale pattuito, ripetuti colpi di clacson da parte degli acquirenti, per poi rinascondersi in tutta fretta appena avvenuto lo scambio. I poliziotti avevano circondato la zona ed arrestato l'uomo che al processo per direttissima era stato condannato a 10 mesi di reclusione, dei quali 5 mesi e 10 giorni già scontati, fino al luglio scorso, in custodia cautelare in carcere. Il suo legale aveva chiesto che per il residuo di pena fosse affidato in prova, ma il tribunale di sorveglianza ha rigettato la richiesta, ammettendolo alla detenzione domiciliare ed incaricando la Squadre Mobile della esecuzione del provvedimento. L'uomo è stato rintracciato a Lucca e, dopo un passaggio in questura per la notifica del provvedimento, è stato posto agli arresti domiciliari in una abitazione di un connazionale a Sant'Angelo in Campo.
Il secondo arrestato è un 36enne sempre di origine marocchino, Youssef Hassous, domiciliato all'Arancio, ricercato dalla Procura della Repubblica di Pisa perché doveva scontare la pena a 6 mesi di reclusione per una duplice condanna per guida senza patente. L'ufficio esecuzioni penali della Procura di Pisa aveva incaricato la Squadra Mobile della Questura di Lucca di concorrere alle ricerche nella zona di Pescaglia dove aveva abitato. Non è stato difficile per i poliziotti lucchesi rintracciarlo, poiché dopo un arresto per maltrattamenti in famiglia e resistenza a pubblico ufficiale, reati commessi a maggio, l’uomo era stato sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, e dunque giornalmente si recava in questura per firmare l'apposito registro. I poliziotti lo hanno atteso all’ingresso, portato negli uffici della Squadra Mobile e, dopo la notifica dell’atto, scortato al carcere San Giorgio dove sconterà la pena residua.

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Rapina con ostaggi alle Poste: via con 70mila euro

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Rapina choc alle Poste di San Marco in via delle Ville. Due malviventi hanno fatto irruzione all'orario di chiusura, pochi minuti prima delle 14, nell’ufficio e hanno rinchiuso, dopo averle minacciate con quella che alle donne è parsa un'arma, le tre impiegate all’interno del bagno. Lì sono rimaste sequestrate fino a quando la polizia le ha liberate. Poi sono fuggiti con il bottino di 70mila euro in contanti.
Le lavoratrici, due impiegate e la direttrice, private dei cellulari dai rapinatori affinché non potessero allertare i soccorsi, sono rimaste rinchiuse per oltre 45 minuti, fino a quando i clienti del vicino bar Cecchini, sentendo le loro urla, hanno dato l’allarme alla polizia. Alla fine sono state liberate proprio dagli agenti, che per entrare nell'ufficio postale hanno dovuto utilizzare un piede di porco per forzare la porta di ingresso.
L'azione è stata studiata nei particolari quanto precisa. Dopo il blitz all'ingresso dell'ufficio postale e dopo aver neutralizzato le dipendenti chiudendole in bagno, i malviventi hanno ripulito la cassaforte e la cassa del bancomat, che le impiegate stavano proprio in quel momento caricando con il denaro per i prelievi.

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Il neo questore Ciarambino già al lavoro a Lucca

vincenzociarambinoE’ arrivato a Lucca venerdì scorso nel pieno del festival del fumetto e dei games e il sindaco Alessandro Tambellini lo ha conosciuto sul campo, recandosi in visita alla base operativa dei volontari della protezione civile. “Lucca Comics and Games è una Ferrari lanciata in corsa”, commenta il nuovo questore Vincenzo Ciarambino. L'accenno alla kermesse appena conclusa è inevitabile per la nuova guida della polizia lucchese: “Non conoscevo di persona questa manifestazione - ha detto - ma devo dire che l'atmosfera è stata bellissima e le problematiche di ordine pubblico dovute allo straordinario afflusso sono state gestite al meglio con l'impegno della protezione civile e delle forze dell'ordine che hanno assicurato lo svolgimento sereno e l'invasione colorata di questo popolo molto tranquillo”. 53 anni, sposato e con tre figli, il questore Ciarambino ha già incontrato stamani il prefetto Giovanna Cagliostro.

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