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Muore a 16 anni investito in bici da un camion - Foto

di Roberto Salotti
copertinasimonepardiniEra una giovane promessa del ciclismo, Simone Pardini. La passione per la due ruote lo aveva portato sul podio diverse volte. Quella stessa passione che stamani (3 agosto) lo aveva spinto a salire ancora una volta in sella alla sua bici da corsa e ad allenarsi insieme ad un amico. Un gesto che ormai era un'abitudine ma che oggi sulla via Romana a Gossi si è concluso con un dramma, difficile perfino da raccontare. Simone, ad appena 16 anni (ne avrebbe compiuti 17 il prossimo 23 agosto), è stato travolto e ucciso da un autocarro mentre stava viaggiando da Altopascio in direzione di Porcari.

simonepardiniLa sua bici, tenuta quasi come un trofeo, è stata agganciata dal camion Renault della ditta Armanni guidata da un padroncino di Pescia, e il giovane è stato sbalzato sotto e ha perso la vita sul colpo. Indossava la maglia con i colori del gruppo Haibike Lawley Factory Team di Calenzano, dove militava da tempo, partecipando a gare di mouintain bike. Per lui, residente con la famiglia a San Lorenzo a Vaccoli, non c'è stato niente da fare. Il camionista e l'amico sotto choc, Nicola Parenti, 19 anni, di Sant'Anna che anche lui si stava allenando in bicicletta per l'Uc Pistoiese, hanno dato subito l'allarme. Ma all'arrivo dell'ambulanza per il giovane atleta non c'era più niente da fare.
La tragedia si è consumata poco prima delle 11,30, a pochi metri dall'Agraria Tarabori e a qualche passo dallo svincolo per la via Vecchia Romana a Gossi. Simone e Nicola stavano viaggiando in bici in direzione di Lucca, quando sono stati affiancati dall'autocarro che ha tentato il sorpasso ed è accaduto l'irrimediabile. Il conducente ha raccontato agli agenti della polizia municipale di Altopascio, incaricati dei rilievi, di avere visto i due ciclisti davanti a sé e di averli sorpassati. In quegli attimi ha udito un rumore e si è arrestato. E' sceso ed ha visto il ragazzo a terra, sotto l'autocarro. Non si muoveva più, non dava segni di vita. L'altro giovane che era con lui, sotto choc, senza riuscire a dire una parola per lo spavento. Il dramma si era appena consumato.
E' scattata la macchina dei soccorsi. Disperati, perché erano troppo gravi le ferite riportate nel tremendo scontro. I sanitari non hanno potuto fare altro che constatare la morte di Simone, studente all'Itis Fermi di Lucca.
Un'altra tragedia che macchia di sangue le strade della Provincia di Lucca e una giovanissima vita spezzata. Simone lascia nella disperazione la mamma e il papà, operaio della Fabio Perini, e un fratello più piccolo. Simone era considerato una giovane promessa del ciclismo e in particolare della mountain bike. Un anno fa si era qualificato terzo al Grand Tour del Pratofiorito. A dare la triste notizia della sua scomparsa ai familiari è toccato ad una pattuglia dei carabinieri, che sono intervenuti sul posto a supporto degli agenti della polizia municipale di Altopascio, guidati dal comandante Domenico Gatto. Agli agenti toccherà fare luce su come possa essere avvenuta la disgrazia. La dinamica è, infatti, ancora tutta al vaglio degli investigatori, che hanno informato il magistrato di turno. La salma del giovane è stata trasferita all'obitorio del Campo di Marte a disposizione della magistratura.
Non sono mancate le polemiche per la scarsa sicurezza lungo la via Romana, soprattutto nel tratto tra Altopascio e Montecarlo. Molti residenti della zona puntano il dito sull'alta velocità con cui sfrecciano le auto e i mezzi pesanti, chiedendo più controlli e interventi per evitare altri incidenti come quello di oggi alle istituzioni interessate.

Ultima modifica ilLunedì, 03 Agosto 2015 19:50

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