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Vigili del fuoco, scatta lo stato di agitazione

vigilidelfuocom"Carenza di risorse per addestramenti e formazione, automezzi fatiscenti, sedi di servizio decadenti". E’ questa secondo i sindacati di settore, Fp Cgil, Fns Csl, Uilpa Vigili del fuoco, Usb, Co.Na.Po., la situazione che si è venuta a determinare nei vigili del fuoco di Lucca, che dopo l'assemblea di lunedì scorso (13 febbraio) hanno dichiarato lo stato di agitazione, dopo che qualche giorno prima i capi turno e i vice avevano lanciato un accorato appello a risolvere la situazione, senza risparmiare accuse al comandante. Oltre 100 le persone presenti all'assemblea.

"Gli argomenti dibattuti - spiegano le sigle sindacal - sono stati la recente nota dei capi turno e vice capi turno, un disperato estremo appello di chi tutti i giorni ha il peso della gestione del soccorso e del personale, che si sono visti dopo 35 anni di carriera operativa nei vigili del fuoco, dedita al soccorso, ridotti al ruolo di passacarte del comandante - s legge nella nota -, delegittimati a svolgere le loro funzioni così come previsto dal regolamento di servizio. Le organizzazioni sindacali hanno esposto al personale, intervenuto numeroso, le cause che hanno portato all’ennesima interruzione delle relazioni sindacali, la terza volta in meno di sei anni".
Sempre le organizzazioni sindacali hanno espresso un parere positivo unanime nel vedere "un'assemblea tanto partecipata come si pensa non si fosse mai vista a Lucca con più di cento partecipanti, questo, indice del fatto che i problemi creati da questo dirigente hanno sensibilizzato un po’ tutti; e pensare che tante volte che ci siamo seduti intorno ad un tavolo di trattativa con il dirigente e gli abbiamo chiesto di abbassare i toni delle discussioni nei confronti dei suoi collaboratori - proseguono i sindacati - e gli abbiamo evidenziato i problemi che oggi sono esplosi dirompenti ci ha sempre risposto che noi non avevamo il termometro della situazione che non eravamo rappresentativi del personale. In sostanza i lavoratori tutti, all'unanimità, dichiarano di condividere la nota dei capi turno e la proclamazione dello stato di agitazione. Purtroppo è opinione diffusa che il comando provinciale di Lucca abbia raggiunto il massimo degrado e che il comandante sia impegnato solo ed in modo esclusivo a lavorare soltanto su ciò che può portargli benefici in termini di avanzamenti di carriera e visibilità positiva agli occhi dei vertici del corpo e delle istituzioni in genere, senza preoccuparsi delle evidenti necessità del personale che tutti i giorni deve operare in situazioni di estrema difficoltà, carenza di risorse per addestramenti e formazione, automezzi fatiscenti, sedi di servizio decadenti, a discapito anche della loro stessa sicurezza. Si è creato un clima di incertezza professionale e sfiducia mai vissuta al comando vigili del fuoco di Lucca. Pertanto la pazienza è finita".

1 commento

  • Fausto Ori
    Fausto Ori Giovedì, 16 Febbraio 2017 23:52 Link al commento

    "In sostanza i lavoratori tutti all'unanimità".....
    Sono 100 i lavoratori? È vero, certamente, che questo dirigente già dal suo arrivo non è riuscito a farsi voler bene per colpa solo del suo modo di interagire con il personale, spesso con modi davvero per nulla rispettosi nei confronti di chi cercava di esporre le proprie opinioni in merito alle varie problematiche sorte durante il lavoro. Così come è vero che la situazione che viene descritta nell'articolo, e cioè della vetustà dello caserma, della condizione fatiscente dei mezzi e delle carenze di risorse per i corsi e addestramenti, siano problematiche che già più o meno esistevano ancor prima dell'insediamento dell'attuale comandante, che ricordo, specialmente ai capiturno, è arrivato nella nostra provincia oltre sei anni fa, anni in cui le sigle sindacali hanno perso molte tessere. Oggi, quindi, ci troviamo di fronte ad una crisi che non è solo dirigenziale, ma anche e sopratutto nella cultura dei valori civici. Dove prima della dignità delle persone e dei lavoratori vengono gli interessi di parte propria.

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