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Ordina un catalogo ma le arriva un contratto d'acquisto

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truffacasaVendita a domicilio di prodotti per la casa, un'altra vittoria per la Federconsumatori. A raccontare il caso è la stessa associazione di categoria. "Una signora di Pescaglia si è rivolta alla nostra associazione - spiegano - segnalando di aver ricevuto una visita a domicilio - da parte degli incaricati di una società con sede in provincia di Venezia - per la consegna di un catalogo relativo ad articoli per la casa. Secondo quanto riferito, al momento della visita, gli incaricati avrebbero chiesto al consumatore di firmare un modulo, solo per dimostrare l’avvenuta consegna del catalogo e senza nessun obbligo di acquisto. Dopo alcuni giorni è stata effettuata una seconda visita a domicilio, dove gli incaricati della società hanno precisato che, con la firma del modulo, la signora si era obbligata all'acquisto di articoli per la casa per il valore minimo di 3500 euro. Inoltre, stando a quanto riferito alla nostra associazione, risulterebbe che - nella seconda visita - gli incaricati della società avrebbero esercitato pressioni psicologiche, prospettando azioni giudiziarie e spese legali ingenti, in caso di contestazione del contratto e di mancato acquisto".

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Riceve bollette per servizi mai attivati: rimborsato

  • Pubblicato in Cronaca

coppolellaHa chiesto l'attivazione di una linea telefonica nella sua nuova abitazione di Altopascio, chiedendo di cessare la vecchia nel precedente appartamento a Capannori ma il servizio non ha mai funzionato. Però le bollette sono arrivate lo stesso e l'utente si è visto addebitare i canoni di servizio per la casa di Capannori. Alla fine, non riuscendo a risolvere la situazione, si è rivolto alla Federconsumatori di Lucca e ha ottenuto anche un indennizzo di 500 euro oltre che l'annullamento delle fatture contestate. 

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Truffe a domicilio, un altro caso a Capannori

anziana truffa 890x395Truffe a domicilio, nuovi casi denunciati alla Federconsumatori Lucca. L’ente aveva segnalato già nei mesi scorsi alcuni casi, che si sono verificati nella nostra provincia, in cui gli incaricati di una società, con sede in provincia di Padova, si presentavano al domicilio di alcuni cittadini, per la consegna di un catalogo di articoli per la casa, prospettando la possibilità di ricevere sconti vantaggiosi. Episodi risolti poi positivamente, grazie al tempestivo intervento dell’associazione ma che si erano rivelati truffaldini. In questi giorni, tuttavia, si è verificato un ulteriore caso analogo, seppur con qualche diversità: anche se la modalità di vendita rimane la stessa, la società che formula la proposta ha una diversa denominazione sociale e risulta avere la propria sede legale in provincia di Venezia. Ad essere stata presa di mira, questa volta, una signora residente a Capannori: le è stata proposta la vendita di 2 materassi e cuscini per un importo complessivo di mille e ottocento euro. In particolare, spiega Federconsumatori, l’incaricato chiede di firmare un modulo, solamente per attestare l’avvenuta consegna del catalogo, sottolineando che non esiste nessun obbligo di acquisto. Dopo alcuni giorni, viene effettuata una seconda visita a domicilio, durante la quale gli incaricati della società fanno presente che il consumatore si è obbligato contrattualmente e che, non potendo più recedere, è tenuto all'acquisto per l'importo stabilito.

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