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Il Pd: "Controlli per il tallio, resti coinvolta l'Università"

talliopietrasantaIl Pd di Pietrasanta torna all'attacco sulla vicenda tallio. "Solo grazie ad uno specifico accesso agli atti siamo venuti a conoscenza - spiega il Pd in una nota - di una comunicazione che il sindaco ha inviato ai vertici dell’'Università di Pisa e alla procura di Lucca, in cui tra l’altro si evidenzia e di fatto si invita l'’Università a non continuare il controllo della salubrità delle acque con i metodi utilizzati sino ad ora, che ricordiamo essere gli stessi che hanno permesso di scoprire il tallio nelle acque potabili. Possiamo capire che la questione è tecnicamente complicata e che i campionamenti debbono avere un protocollo preciso, ma è nostra opinione che tali atteggiamenti da parte della pubblica amministrazione possano apparire come atti tesi a limitare la libertà di azione dei soggetti scientifici coinvolti che lavorano nell’interesse della conoscenza e della salute pubblica, stessa modalità che ha permesso che il tallio non continuasse ad essere sconosciuto e dunque ancora presente nell’acqua che beviamo. Ricordiamo a tale proposito che è stato il lavoro dell’Università, culminato in una recente pubblicazione scientifica internazionale, che ha permesso di fare chiarezza e di avere dei punti fermi sulla natura della contaminazione nelle condotte contaminate da tallio da cui poter mettere in atto azioni concrete al fine di risolvere il problema".

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Pesce non tracciato in ristoranti: raffica di sequestri

  • Pubblicato in Cronaca

capitaneriaCirca 65mila euro di sanzioni comminate, per 500 chili di prodotto ittico posto sequestrato. Sono i dati che sintetizzano una operazione di polizia marittima e di controlli eseguiti in questo mese dalla Guardia costiera in Toscana, su tutta la filiera della pesca. In mare, le verifiche sulle attività di cattura; in banchina, le operazioni di sbarco e registrazione del pescato; sul territorio, il trasporto, la distribuzione, la vendita e la somministrazione. Un campagna denominata Pesce d’aprile, coordinata dalla Direzione marittima della Toscana - Secondo centro controllo area pesca di Livorno ed eseguita dal personale ispettivo di tutti gli uffici marittimi dislocati sui circa 600 chilometri di coste della Regione, isole comprese. 53 militari e 13 motovedette, sono le risorse impiegate per portare a termine 342 controlli, dai quali sono scaturiti 43 sanzioni di cui 4 di rilievo penale e 33 sequestri, tra attrezzature e pescato.

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