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Accusata dell'aggressione a un maresciallo, vigilessa colpita da provvedimento disciplinare 8 anni dopo. Il legale fa annullare l'atto, ora l'agente valuta la richiesta danni

di Roberto Salotti
aulatribunaleE' stata colpita appena un mese fa da un provvedimento disciplinare, per un procedimento penale che l'ha vista coinvolta e poi condannata per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, per aver aggredito, stando all'accusa, un ex maresciallo dei carabinieri che incolpava lei e la madre del furto di fiori e legna da un cimitero della Valle del Serchio. La vigilessa, in servizio al comando della polizia municipale di Lucca, però, è riuscita ad ottenere l'archiviazione del procedimento, arrivato a distanza di 8 anni da quando la procura, su richiesta dell'ex comandante Antonella Manzione, trasmise agli uffici comunali gli atti dell'indagine che riguardavano l'agente.

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Grossi (Pd): "Prevenzione dalla violenza di genere passa dalla scuola"

Daniela GrossiDopo la sentenza per l'omicidio di Vania Vannucchi, con la condanna a 30 anni del responsabile, torna vivo il tema della violenza sulle donne. Sull'argomento interviene la presidente della commissione pari opportunità, e candidata Pd in consiglio comunale, Daniela Grossi: "In questi giorni - dice - si è assistito alla conclusione del processo per l’omicidio di Vania, che ha visto la condanna dell’assassino a trent’anni di carcere. Ma il fatto che questa triste vicenda sia terminata con una condanna non può bastare. Abbiamo, infatti, sempre ritenuto importante che vi debba essere un impegno continuativo, affinché queste vicende non debbano più accadere. Affinché non ci si debba dire più o meno soddisfatti per una condanna che, comunque, arriva sempre dopo che una tragedia si è consumata".

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Vania, l'associazione La Luna: tenere alta l'attenzione

  • Pubblicato in Cronaca

stopviolenzaDopo la condanna a trenta anni pronunciata lunedì scorso (29 maggio) dal giudice per le udienze preliminari Antonia Aracri nei confronti di Pasquale Russo, accusato di aver dato alle fiamme e ucciso la scorsa estate l'infermiera Vania Vannucchi, per la prima volta il Tribunale di Lucca ha riconosciuto la legittimazione di un centro antiviolenza a partecipare a un processo per femminicidio, dando così effettività alla convenzione di Istanbul - ratificata dall'Italia nel 2013 e i cui tre pilastri fondamentali sono la prevenzione, la protezione e la repressione - e accogliendo altresì le ragioni che hanno spinto l'Associazione Luna, costituitasi parte civile nel processo penale a carico di Pasquale Russo, imputato per l'efferato omicidio.

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