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Traffico di volatili, nei guai camionista di Altopascio

  • Pubblicato in Cronaca

WhatsApp Image 2017 09 19 at 12.11.42Portavano volatili con anelli di identificazione contraffatti tra l'Italia e la Francia. Nel traffico internazionale di aviofauna era coinvolto anche un autotrasportatore residente a Orentano, mentre l'altro era di Altopascio. I militari del gruppo carabinieri forestali di Vicenza, con la preziosa collaborazione del quelli di Brescia, Pisa e Lucca e la sezione operativa antibracconaggio e reati a danno degli animali hanno proceduto al fermo dei due trasportatori abusivi a Brescia nell'ambito di una complessa indagine in materia di commercializzazione abusiva di avifauna proveniente da delitto di furto al patrimonio indisponibile dello Stato.

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Ghiaccio e cacciatori, a rischio i volatili del Padule. Wwf: "Più controlli"

lagoSi sono svolti nella nostra provincia, anche quest’anno coordinati dal Centro Ornitologico Toscano, i censimenti che a livello europeo sotto la sigla dell’International Waterbird Census permettono di conoscere le popolazioni continentali di uccelli delle zone umide. E nonostante la zona del Lago della Gherardesca sia stata premiata per la presenza di migliaia di uccelli acquatici, esistono anche problemi.
L’area del padule di Bientina è stata battuta da ornitologi qualificati e formati dall’Ispra e da volontari che nella giornata di martedì, sotto un freddo pungente, divisi in squadre ed armati di binocoli e cannocchiali hanno contato le quantità di uccelli che svernano in quell’area.
"Quella che molti anni orsono avrebbe potuto diventare un’area di stoccaggio per il pulper di cartiera, ospitare l’inceneritore della piana e chissà quant’altro, sebbene assediata da numerosi ‘chiari’, così sono chiamati gli appostamenti per la caccia nelle paludi e da una monoagricoltura intensiva ed estensiva che sopravvive oramai soltanto grazie agli incentivi pubblici - sottolinea il Wwf di Lucca -, si conferma una importantissima area per la sosta e lo svernamento di molte specie. Il Wwf con il ‘Bosco del Bottaccio’ e Legambiente con l’Oasi del Tanali, caparbiamente e non senza difficoltà, riuscirono agli inizi degli anni ottanta ad insediarsi in quelle ‘terre di nessuno’ indicando una strada diversa rispetto alla progressiva distruzione di habitat di cui oggi è maggiormente riconosciuta l’importanza ed il valore".

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Wwf: sfrattate le taccole dal campanile di S. Martino

campanilemartinoPensate ai gabbiani. Fino a qualche anno fa era impensabile vederne un esemplare a Lucca. Ora hanno invaso il centro storico e ogni territorio antropizzato nelle campagne alla periferia della città. E' un esempio, anche questo, di come l'uomo rischia di modificare le abitudini degli animali, inducendo direttamente o indirettamente cambiamenti nell'ambiente. E il fenomeno sembra a tal punto inarrestabile che ora accade perfino che un restauro di un monumento possa influire in questo delicato (e sovvertito) equilibro. Potrebbe essere quello che è accaduto ad una colonia di taccole – corvus monedula il nome scientifico - “sfrattata” dalla torre campanaria di San Martino, recentemente ristrutturata e riaperta al pubblico.

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