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A Palazzo Ducale nuove sale e un percorso olfattivo

DSC 0930Si chiama Il naso e la storia ed è il nuovo percorso olfattivo permanente - il primo in Italia - pronto a far rivivere le atmosfere della Lucca di Elisa e Maria Luisa di Borbone, a palazzo Ducale. L’olfatto - il senso della memoria per eccellenza - rappresenta il filo conduttore di questo nuovo capitolo che, riscoprendo l’identità lucchese, valorizza al contempo alcune stanze di quella che fu la dimora delle regine, nell’anno del bicentenario dell’arrivo di Maria Luisa nella città murata.

Per parlarne (e, soprattutto, per fare da Cicerone), ecco l’ideatrice Simonetta Giurlani Pardini, affiancata Roberta Martinelli (presidente dell’associazione Napoleone e Elisa: da Parigi alla Toscana), dall’architetto Beatrice Speranza (che ha allestito le sale). Con loro, anche i rappresentanti del mondo istituzionale lucchese: il consigliere provinciale Renato Bonturi per fare gli onori di casa, l’assessore alla cultura del Comune di Lucca, Stefano Ragghianti, Andrea Palestini vicepresidente Fondazione Bml) e Marcello Bertocchini (presidente Fondazione Crl). Coinvolti e presenti anche gli studenti della Fondazione Campus e degli istituti Fermi e Pertini, insieme ai rispettivi docenti: Simone Bigongiari (per Campus), Nicola Papazaffiropoulus e vicepreside Morena Vannucchi (Fermi), Paolo Battistini (Pertini). A loro il compito di curare la fase dell’accoglienza.
“Diamo corso ad un progetto annunciato - l’incipit di Bonturi - anche perché tra le del percorso olfattivo era già stata prodotta una mappa. Si tratta di un aspetto forse ancora poco conosciuto e molto affascinante della Lucca napoleonica. Per questo, ecco l’impegno ad allestire in queste sale un percorso permanente, aperto a visite guidate, che coinvolgano sia turisti che lucchesi”.
Il percorso si snoda lungo 4 stanze al secondo piano di palazzo ducale - nuovamente aperte e valorizzate grazie ad una convenzione tra l’associazione presieduta da Martinelli e la Provincia di Lucca - proponendo un’esperienza graduale: una prima parte più emozionale, una di racconto, una che rappresenta la biografia olfattiva delle due donne - alternatesi al potere in città, tra il 1805 ed il 1824 - ed una biblioteca napoleonica, con volumi che verranno messi a disposizione per la consultazione.
“Nel cuore della città - commenta Ragghianti - ecco un evento culturale molto settoriale, di grande richiamo, che si inquadra in un’offerta fatta di tanti eventi. I meccanismi di riconoscimento olfattivi restano molto affascinanti. Questo è un filone da continuare a sviluppare”.
Bertocchini, invece, parla di “Iniziativa originale, che rimette alcune stanze di questo palazzo al servizio della cultura. Per questo abbiamo fatto volentieri la nostra parte. Spero che questa cosa apra la strada verso ulteriori idee future”. Per Palestini: “La fondazione Bml, già arte del progetto sul bicentenario dell’insediamento a Lucca di Maria Luisa, non poteva non partecipare”.
Poi la parola passa alle esperte: “Siamo partiti dall’idea di ricordare ai lucchesi il bicentenario dell’arrivo di Maria Luisa a Lucca. Venne malvolentieri, ma si ricredette. Volevamo puntare su palazzo Ducale, perché è un simbolo. Abbiamo voluto recuperarne l’identità e riproporla al pubblico in modo permanente. Qua si parla della storia di Lucca: questa è una reggia per due sovrane. Tra i locali scelti c’è anche quel teatro dove Elisa assisteva alle recite e calcava direttamente il palcoscenico. Per arrivare a tutto questo, abbiamo davvero fatto rete con tutti, dalle istituzioni al mondo della scuola”.
L’ideatrice del progetto, Simonetta Giurlani Pardini, approfondisce ulteriormente i concetti sottesi al percorso: “Abbiamo scelto una modalità di comunicazione innovativa, come quella olfattiva. Siamo i primi, in Italia, a dare il via a questa modalità di racconto. Oggi - osserva - viviamo nella civiltà dell’immagine, ma avanzano comunque gli studi sull’olfatto e sull’intelligenza emozionale, su quell’inconscio che influenza le nostre scelte. Il detto ‘andare a lume di naso’ è quanto di più vero. Il profumo rappresenta una società ed i personaggi che la popolano. Lo spunto di raccontare la storia con gli odori è qualcosa di nuovo. E’ un racconto storico, ma anche emotivo, indelebile perché l’olfatto è il senso della memoria”.
Una passeggiata nella storia e nelle emozioni, dunque, anche se viene fatto notare che questa vuole essere un’anteprima, suscettibile di futuro ampliamento e sviluppo. L’archietto Speranza, chiamata al non facile compito di rievocare visivamente le sembianze dei tempo andati, ricorda che “L’associazione ha la capacità di raccontare la storia in chiave leggera, accattivante. Il progetto prevede una suddivisione in 4 ambienti e non è stato semplice”. Partner importante del progetto è l’officina profumo-farmaceutica di Santa Maria Novella.
Da domani (8 dicembre) a domenica dalle 15 alle 18 sono previste visite guidate a ingresso gratuito ogni 30 minuti (ultimo accesso alle 17,30) per un massimo di 25 persone e su prenotazione, scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o chiamando 348.0913490 dalle 10 alle 17.
I visitatori saranno accolti dagli studenti dell’Isi Sandro Pertini di Lucca e dei corsi universitari in turismo della Fondazione Campus, grazie alla collaborazione con le rispettive scuole. Studenti dell’istituto Enrico Fermi hanno invece realizzato planimetrie degli spazi attuali e una riproduzione dell’antico teatro di Elisa, offrendo un’esperienza tattile anche ai portatori di disabilità visiva.
L’installazione è permanente e gli orari per il periodo natalizio (fino al 4 gennaio) sono i seguenti: martedì, mercoledì, giovedì (non festivi): 10-13 e 15-17. Ingresso libero, per i gruppi è necessaria la prenotazione. Info e prenotazioni: 0583.417363; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
Sabato (9 dicembre) alle 11,30 in San Franceschetto ci sarà la proiezione del documentario Memorie di una regina incentrato sulla vita di Maria Luisa di Borbone dalla nascita al 1817 e realizzato da InfinityBlue da un’idea di Roberta Martinelli, con la collaborazione dell’archivio di stato di Lucca. Le proiezioni si terranno nei seguenti giorni con i seguenti orari, ogni 10 minuti a ingresso libero: sabato (9 dicembre) 12–18; domenica: 10–18; venerdì 15: 14–18; sabato 16 e domenica 17: 10-18; giovedì 21: 14-18; venerdì 22 e sabato 23: 10-18.

La storia delle due sovrane
Elisa Bonaparte è nata ad Ajaccio in Corsica nel 1777. Per volontà del fratello sarà Principessa di Lucca dal 1805 al 1814. Con il mirto si intende ricordare una pianta tipica della macchia mediterranea della Corsica; con gli agrumi quel giardino che tanto deliziava la principessa Elisa nel tempo che passava a Marlia. La mimosa è una delle essenze che Elisa fece giungere a Lucca e sperimentò proprio nel parco della villa di Marlia. Con l’uva si sottolinea la capacità imprenditrice della Principessa che fece venire da Bordeaux i vitigni che furono poi piantati nella zona delle colline di Suvereto, zona che ancora oggi produce vini di notevole qualità.
Maria Luisa di Borbone è nata nel 1782 in Spagna. Per volere di Napoleone nel 1801 diviene Regina d’Etruria titolo che mantiene fino al dicembre del 1807 dimorando a Firenze, capitale del Regno. La caduta di Napoleone le aprì la strada di Lucca: il Congresso di Vienna stabilì che Lucca divenisse Ducato e lo attribuì a Maria Luisa di Borbone. La Duchessa entrò in Lucca il 7 dicembre 1817 e regnò fino alla sua morte avvenuta nel 1824.
Elisa e Maria Luisa ebbero personalità assolutamente diverse. La loro nascita, la loro cultura e le loro esperienze appartenevano a due storie che non sembravano avere punti in comune. Eppure, nonostante questa condizione, tanto Elisa come Maria Luisa maturarono per Lucca un progetto di modernizzazione con molti elementi in comune: le due sovrane ebbero la stessa idea di Lucca al punto che Maria Luisa dedicò molto del suo regno nel portare a compimento gli ambiziosi progetti di Elisa e si avvalse della collaborazione degli architetti, degli artisti e delle maestranze già impiegati da Elisa. Le testimonianze di questa singolare staffetta sono ancora oggi ben visibili: il palazzo Ducale, il passeggio delle mura, l’orto botanico, le fontane e l’acquedotto.
Le note floreali della rosa rievocano gli incantevoli giardini all’italiana nel palazzo Reale della Granja di Sant’Idelfonso dove Maria Luisa era nata. Con il giglio si rende omaggio al fiore simbolo della dinastia dei Borboni ed alla città che la vide Regina. Con le note marine si ricorda uno degli impegni qualificanti del suo Ducato di Lucca (1817-1824): la bonifica e la sistemazione delle acque che stanno all’origine dello sviluppo di Viareggio. Con l’incenso si ricordano la sua devozione religiosa e il periodo in cui Napoleone la fece imprigionate nel 1811 nel convento dei santi Domenico e Sisto nei pressi del Quirinale a Roma.

Ultima modifica ilGiovedì, 07 Dicembre 2017 16:29

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