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Rimedi naturali per curare i mali, incontro con il dottor Merciadri

dott vasco merciadriAppuntamento sui rimedi naturali giovedì (16 novembre) organizzato dall’associazione Armonia Verde e Accademia della Zuppa lucchese di magro. Alle 21 nel la sala della Croce Verde di Ponte a Moriano in via Vecchiacchi il dottor Vasco Merciadri, vegano, terrà una conversazione sul tema: La cura delle malattie cronico/degenerative con rimedi naturali. 

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Codacons, class action contro il numero chiuso a medicina

Uno momento delle prove 2Parte anche in Toscana l’iniziativa legale del Codacons contro il numero chiuso presso le facoltà universitarie di medicina. L’associazione dei consumatori ha pubblicato sul proprio sito www.codacons.it la pagina attraverso la quale tutti i candidati che hanno sostenuto e non superato i test d’ingresso possono contestare il sistema del numero chiuso e far valere il proprio diritto allo studio costituzionalmente riconosciuto.

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Tumori epatici, nuovo intervento da un dottore lucchese

Foto Dott. Alessandro Lunardi CIRSE 2017 AWARD IRad DrLunardiSi chiama P.i.s.a e l’acronimo (Percutaneous intrahepatic split by ablation) e casualmente coincide anche con il nome della città in cui la tecnica è stata messa a punto. E’ una procedura di Radiologia interventistica complessa, ma mininvasiva concepita per indurre l’ipertrofia epatica nei pazienti affetti da grossi tumori epatici primitivi o da multiple metastasi epatiche. La tecnica è talmente innovativa che, al recente congresso Cirse (Cardiovascular and interventional radiological society of europe) di Copenhagen, il meeting europeo più importante di Radiologia interventistica con più di 6500 partecipanti da tutto il mondo, è stata premiata con un "Certificate of Merit" (l’unico poster su lavoro sperimentale del convegno a ottenere tale riconoscimento).
La nuova procedura è stata realizzata per la prima volta dal lucchese dottor Alessandro Lunardi, dell’unità operativa di Radiologia interventistica (diretta dal dottor Roberto Cioni), che l’ha ideata nel 2015 insieme al professor Ugo Boggi, direttore dell’Unità operativa di Chirurgia generale e trapianti dell’Aoup.
La novità, rispetto alle procedure chirurgiche più innovative e in uso da almeno 10 anni, consiste nell’indurre una ipertrofia del fegato che consenta anche asportazioni maggiori della parte malata di organo, laddove necessario, poiché crea le condizioni per lo sviluppo dell’ipertrofia del fegato sano, associando due procedure percutanee mini invasive. Questa tecnica ottiene valori di ipertrofia sovrapponibili alla procedura chirurgica (denominata Alpss), ma con ridotto rischio di mortalità e minor rischio di complicanze.

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