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'Noi che amiamo il Serchio', decine di proposte per il fiume

20171013 144820 resizedQuale può essere il contributo diretto dei cittadini, affinché il parco fluviale sia più curato ed amato? E cosa invece sono chiamati a fare gli enti preposti, perché il fiume sia più sicuro e pulito?. Sono alcune delle domande che si sono posti i partecipanti dell’assemblea pubblica organizzata dal gruppo "Noi che amiamo il Serchio". L’appuntamento (ieri sera) era al centro anziani di Sant’Anna: e sono state più di cinquanta le persone che si sono presentate all’iniziativa, pensata e pianificata per la salvaguardia e la promozione del Serchio e delle sue pertinenze. "Dopo la mattinata di pulizia partecipata del parco fluviale, abbiamo deciso di ritrovarci, per pensare insieme a come strutturare il nostro impegno – spiegano gli organizzatori –. Ci siamo quindi organizzati in sei gruppi distinti: e in circolo, guardandoci quindi in faccia gli uni gli altri, abbiamo ragionato su quanto occorre fare, affinché le condizioni del parco fluviale migliorino. Le idee e le proposte sono state decine e decine: tutte raccolte per scritto e condivise. Abbiamo intanto capito una cosa: affinché il fiume torni ad essere il luogo di natura e socialità che desideriamo, ciascuno (nessuno escluso) deve fare la propria parte".

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Marietti (Fdi): "Parco fluviale nel totale degrado"

Marietti Parco FluvialeE’ di Stefano Marietti, esponente del gruppo Fratelli d’Italia Lucca, l’ultimo monito inerente la salvaguardia e la rivalutazione del parco fluviale lucchese, uno dei polmoni verdi più importanti della città, troppo spesso in preda all’incuria e all’abbandono. “In una città come la nostra, dove la storia, la cultura e la bellezza territoriale si incontrano e vanno di pari passo, è un vero peccato che il parco fluviale riversi in uno stato di trascuratezza generale - scrive Marietti -. Il parco fluviale dovrebbe essere un luogo ideale come frequentazione abituale per le famiglie, per le biciclette, per le mamme che portano i bambini a giocare, per le scolaresche per fare utili lezioni all’aperto, un luogo ideale per essere sfruttato in attività istruttive, ricreative e di svago, e che purtroppo è invece oramai un luogo di transito selvaggio di auto e motoveicoli che scorrazzano impunite e che parcheggiano fino sulle rive del fiume, una discarica a cielo aperto per rifiuti di qualsiasi tipo e natura, con una viabilità priva di cartellonistica, con una vegetazione che dovrebbe essere curata e potata a ciclo continuo, e non per ultimo, occupato da un campo da calcio per coloro che dovrebbero pensare a integrarsi nella nostra società e fare ogni tanto qualcosa di molto più utile”.

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