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Riaperta, dopo i lavori, la scuola materna di Stiava

stiava nRiaperta a Stiava, dopo i lavori di riqualificazione e manutenzione dell’edificio, la scuola d’infanzia, chiusa per permettere l’esecuzione di alcuni lavori di manutenzione straordinaria. "Grazie ai lavori eseguiti dall’amministrazione, che in un momento difficile è riuscita a reperire fondi per circa 85mila euro, in parte dalla Regione Toscana e in parte dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, al contributo di alcune aziende e, soprattutto, alla straordinaria collaborazione di genitori, nonni e cittadini attivi, la frazione di Stiava si è riappropriata di un edificio perfettamente funzionante nel quale i bambini possono trascorrere il loro tempo in sicurezza", hanno sottolineato il vice sindaco Damasco Rosi e l’assessore alla pubblica istruzione Stefano Natali. 

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Giovani cavalieri lucchesi protagonisti alle Ponyadi 2017

  • Pubblicato in Sport

Foto 1 Premiazione squadra EnduranceLa Toscana è risultata la regina indiscussa di questa edizione 2017 delle Ponyadi, con 20 medaglie d’oro, nulla hanno potuto gli atleti della Lombardia al secondo posto con 9 medaglie e quelli del Lazio terzo classificato con 8 ori di fronte alla superiorità delle componenti toscane. Le Ponyadi 2017, manifestazione di interesse federale, svolta presso le strutture dell’Arezzo Internationale Horses ha visto 18 regioni partecipanti con circa 800 binomi ai nastri di partenza con un’affluenza di oltre 4mila persone tra atleti, istruttori e genitori.

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Assemblea pubblica a Capannori per la libertà vaccinale

vaccinazioneIl gruppo dei genitori Lucca-Versilia uniti per la libertà vaccinale organizza un’assemblea pubblica giovedi (8 giugno) alle 21 alla sala comunale Aldo Moro a Capannori per parlare del decreto legge Lorenzin. "Nel nostro paese - dicono i genitori - non esiste nessuna emergenza sanitaria e non sono in corso allarmi sanitari nelle scuole. Perché se allo stato attuale non vi è nessuna emergenza si è deciso di legiferare adottando lo strumento del decreto legge? Perché legare il rispetto dell’obbligo vaccinale con l’accesso alle scuole dell’infanzia e della scuola dell’obbligo? Cos’è cambiato dal 1999 quando il presidente della Repubblica consentì a tutti i bambini vaccinati e non, l’accesso alle scuole? Perché se l’obiettivo è incrementare la copertura vaccinale non si fa come in 15 paesi dell’Europa occidentale, quelli più sviluppati e con i migliori sistemi sanitari, investendo nell’informazione e nella persuasione invece che nell’obbligo? Perché colpevolizzare i bambini, quelli da zero a sei anni, vaccinati parzialmente o non vaccinati, lasciandoli fuori dai nidi, dalle scuole d’infanzia e dai servizi integrati all’infanzia? Perché i genitori dei bambini e degli adolescenti che già frequentano la scuola dell’obbligo o che devono iscriversi e che sono parzialmente vaccinati o non vaccinati dovranno pagare multe salate da 500 a 7500 euro per poter ottemperare al diritto- dovere di mandare a scuola i loro figli? Se il decreto diventerà legge i vaccini obbligatori passeranno da 4 a 12 ma potrebbero non essere abbastanza. Infatti il piano nazionale 2017-2019 ne propone ben 15 per un totale di 48 vaccinazioni. Le valutazioni della copertura utile per mantenere l’immunità di gregge fatte dal ministero della salute prendono erroneamente in considerazione solo i bambini da 0 a 2 anni. Ma il resto della popolazione non rappresenta un pericolo per i bambini immunodepressi? Come si comporterà il governo con i turisti provenienti dai 15 paesi europei dove non vige l’obbligo di vaccinazione? Chiederanno a tutti il libretto vaccinale per salvaguardare l’immunità di gregge?".

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