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Bini: "Rischio Porta Elisa inagibile per i derby"

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carlo bini ok ok"Lo sport nazionale per la Lucchese è diventato l’attesa": parola dell’amministratore unico Carlo Bini che, anche oggi (13 dicembre), si sfoga per l’ormai vecchia e sfibrante situazione legata al possibile ingresso di nuovi soci e per quella, nuova ma non troppo, che scaturisce dai controlli della commissione vigilanza. A destare maggiore preoccupazione, stavolta, è proprio la seconda questione, perché il rischio sullo sfondo, infatti, ha un nome e cognome pesantissimi: inagibilità del Porta Elisa. "Anche oggi - spiega Bini - abbiamo assistito all’ennesimo attacco alla diligenza. La commissione vigilanza è tornata a farci visita, riscontrando una serie di piccole pecche da parte dell’impianto che, voglio ricordarlo, resta tra i migliori in Toscana, a questo livello di 'conduzione familiare'. Adesso attendiamo - appunto - di conoscere l’esito esatto del sopralluogo, per capire cosa dobbiamo fare. Il rischio, però, è quello di non poter disputare le prossime gare al Porta Elisa. E, se pensiamo che si tratta di Siena e Livorno, vi lascio immaginare quanto può perderci la Lucchese, sotto il profilo - vitale - degli incassi. Mi viene da dire che se fossimo in altre piazze, ad esempio Pisa, i tifosi ci darebbero manforte protestando. Ma qui, invece, siamo ancora troppo pacati e, forse, anche troppo buoni".

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Santi Guerrieri (MNS): "Tambellini si assuma responsabilità politica occupazione ex Casina Rossa"

santiguerrieri"Tambellini si assuma la responsabilità politica dell'occupazione all'ex Casina Rossa". Così Marco Santi Guerrieri, rappresentante lucchese del Movimento Nazionale per la Sovranità.
“Già il 9 di settembre - dice - ebbi modo di segnalare a mezzo stampa, fermenti fra i centri sociali che progettavano rave party e spazi autogestiti nelle prossimità della piana di Lucca. Ecco che a distanza di 3 mesi, senza che nessuno si sia degnato di prendere posizioni di circostanza torno ad occuparmi nuovamente del tema a seguito dell’occupazione della Casina Rossa da parte dei centri sociali che ricordo essere appartenenti all’estrema sinistra".

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Cessione Lucchese, primi movimenti in Comune

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sindacoluccheseNon era un incontro di presentazione, ma solo la sede per discutere del piano economico sportivo degli imprenditori interessati a rilevare la Lucchese. Questo il motivo per cui all'incontro organizzato dal sindaco Alessandro Tambellini e dall'ex assessore allo sport Celestino Marchini con la proprietà della Lucchese e gli imprenditori locali interessati ad acquistare la società non c'erano altri invitati. Una situazione che ha stupito i rappresentanti della Lucchese, Arnaldo Moriconi e Carlo Bini che sono arrivati a Palazzo Orsetti evidentemente convinti di non dover solamente discutere su un documento ma di incontrare la possibile nuova proprietà rossonera. Invece sul tavolo c'era 'solo' una proposta di intermediazione stilata dall'ex assessore allo sport, Celestino Marchini, che adesso dovrà essere sottoposta al resto dei soci della Lucchese per vedere se esiste un margine per trattare.
"Non c'era nessuno - spiega l'assessore Marchini - semplicemente perché nessun altro era stato invitato. L'occasione di questa sera era per parlare insieme di un documento che abbiamo preparato, a seguito degli incontri che si sono tenuti nelle scorse settimane con gli imprenditori interessati, in cui è incardinato una sorta di piano economico sportivo per il futuro della società. Moriconi ha affermato che lo visionerà e lo migliorerà ulteriormente e penso che nell'arco di questa settimana si possa fissare un incontro fra la società e gli imprenditori interessati per proseguire nella trattativa e vedere quali possibili sviluppi ci possano essere".
Un incontro interlocutorio, dunque, nell'attesa di dare un volto e un nome a questa cordata locale che è passata in testa nella graduatoria dei possibili acquirenti della società rossonera. Anche se non è ancora chiaro se l'interesse sia per la maggioranza del club o per la totalità delle quote azionarie. Ma a questo punto i tempi sembrano destinati ad accelerare.
Interlocutorio anche il commento nella nota ufficiale della società: "Per quanto riguarda i numerosi imprenditori locali - dice la Lucchese - non si è registrata alcuna presenza e le sedie dell’ufficio del sindaco sono rimaste totalmente sguarnite per tutta la riunione, lasciando nello stupore più assoluto anche il primo cittadino. Il testo redatto dall’assessore Marchini verrà adesso nuovamente modificato dalla società rossonera, al fine di facilitare un vero e deciso ingresso dell’imprenditoria locale nella Lucchese Libertas".

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