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Viglione lascia la maternità a Barga, sindaco contro l'Asl

di Roberto Salotti
ospedalebargaluccaA Barga sembra a tutti che sia finita un'era. Le dimissioni di Vincenzo Viglione, alla guida del punto nascite dell'ospedale San Francesco – formalizzate soltanto ieri all'Asl – hanno scatenato un putiferio. Tanto che quando è giunta all'orecchio del sindaco Marco Bonini la notizia che nelle sale del presidio era in corso un vertice con tutto il personale dell'area materno infantile per l'investitura ufficiale del sostituto di Viglione, che ha raccolto – dopo un periodo con il servizio affidato al dottor Vangi -, l'eredità del padre Arturo, il primo cittadino è piombato all'assemblea, accompagnato dall'assessore Pietro Onesti, battendo i pugni sul tavolo.

"Non sono io ovviamente a dover decidere sul successo di Viglione, né voglio entrare nel merito dei motivi che hanno spinto il medico a lasciare – spiega il primo cittadino -: contesto tuttavia il metodo utilizzato dalla Asl. Non sono stato informato di niente, né in qualità di sindaco né come presidente della conferenza zonale dei sindaci". La questione, secondo Bonini, va ben oltre quella delle dimissioni di Viglione, sebbene questo addio – maturato in maniera sofferta per problemi legati alla gestione del reparto – venga visto come il possibile inizio della fine di un reparto materno infantile che è stato e continua ad essere fiore all'occhiello dell'ospedale barghigiano. "Se qualcuno ha intenzione di smantellare gradualmente questo presidio, da noi deve aspettarsi soltanto una guerra aperta – tuona Bonini -. Non aspetteremo di svegliarci una mattina e sentire che il punto nascite è stato chiuso. Qualcuno dice che l'ospedale di Barga non è in sicurezza? Bene, facciamo in modo che lo sia. Io come sindaco se mi segnalano una buca in una strada, cosa sono chiamato a fare? A riparlarla. Lo stesso faccia chi di dovere per il San Francesco. Noi vogliamo, a differenza del sindaco Tagliasacchi, che entrambi i presidi siano mantenuti in questa fase molto delicata, dove abbiamo bloccato il piano di riorganizzazione in attesa di un incontro con l'assessore regionale Stefania Saccardi". Ora quel momento di chiarimento auspicato da tutti i sindaci della Valle ha bisogno di una accelerata, secondo Bonini. "Domani stesso scriverò in Regione – dice – per caldeggiare questo confronto che ora più che mai è necessario".
Il caso della maternità di Barga sarà portato in discussione anche in conferenza dei sindaci. Sono tutte osservazioni che il sindaco ha fatto presenti durante la riunione di oggi pomeriggio in ospedale, alla presenza del primario dell'unità di ostetricia e ginecologia Gianluca Bracco, accompagnato dai dirigenti dell'Asl Lavazza e Domenici. "Rinnovo la mia profonda stima al dottor Viglione e a tutto il personale del punto nascite – dice Bonini – che è riuscito ancora a migliorare il servizio e la sua qualità. Non entro nelle decisioni dell'Asl sui nomi, ma queste dimissioni avrebbero dovuto essere l'occasione per aprire un confronto serio sul futuro della struttura, ma così non è stato".

 

Ultima modifica ilMercoledì, 02 Settembre 2015 20:09

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