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La Finanza nella Grande Guerra raccontata a Montalfonso

DSC 0762Fare memoria valorizzando le eccellenze ed i luoghi simbolo del nostro territorio. Questi gli intenti principali della mostra La Guardia di Finanza nella Grande Guerra che sarà ospitata nelle splendide sale della fortezza di Mont’Alfonso di Castelnuovo, già cornici di altre importanti esposizioni. La mostra, che sarà inaugurata sabato 22 luglio alle 17,30 e resterà aperta al pubblico fino al 15 ottobre, è stata organizzata e allestita grazie al comune di Castelnuovo Garfagnana e al Museo storico della Guardia di Finanza che, lo scorso mese, ha spento ben ottanta candeline. Un lungo percorso, quello della memoria, che ha avuto inizio con il convegno La Grande Guerra vista dagli storici delle Forze Armate, poi proseguito con la coniazione di una medaglia realizzata dallo scultore Tonino Cortese, passando poi per emozionanti concerti per il recupero di numerose lapidi commemorative, fino al restauro del Sacrario ai caduti di Croce di Stazzana.

E adesso tutto questo impegno diverrà un evento unico e irripetibile: una mostra, quella dedicata alle Fiamme gialle, che mostrerà la dura vita della trincea, dei combattimenti, ma soprattutto quanto determinante sia stato il ruolo che i finanzieri ebbero in quei lunghi quattro anni di agonia, nel corso dei quali tutelarono l’economia nazionale, combattendo anche fenomeni come il contrabbando e la borsa nera. Un vero e proprio tuffo nel passato attraverso un percorso espositivo fatto di cimeli e documenti, alcuni dei quali di grande valore simbolico.
La rassegna è stata presentata questa mattina (15 luglio) a Palazzo Ducale dal presidente della Provincia Luca Menesini, dal sindaco del Comune di Castelnuovo Garfagnana Andrea Tagliasacchi, dall'assessore comunale Pier Luigi Raggi e dal Comandante provinciale della Guardia di Finanza Gianluca Filippi.
“Questa è un’opportunità importante – spiega il sindaco Andrea Tagliasacchi – che si inserisce nelle celebrazioni dei cento anni dalla Guerra, iniziate ormai due anni fa. Ha un senso ricordare tutto questo? Per me sì. – continua il sindaco – Dobbiamo avere l’intelligenza di valorizzare i nostri luoghi e mostrare ai ragazzi i valori del tempo che tutt’oggi restano importanti e sui quali dobbiamo riflettere. La mostra, di fatti, sarà aperta fino a ottobre per dare la possibilità alle scuole di poterla visitare”.
“Sarà un evento difficilmente ripetibile – commenta l’assessore Raggi – che per noi va a completare un percorso di memoria molto significativo. Una quantità ingente di cimeli resa possibile grazie alla sinergia tra Comune e Museo che è veramente rara da vedere e da mostrare”.
“Ho colto questo invito in modo tempestivo e con molta gioia perché credo che sia un evento di notevole importanza – spiega il colonnello Gianluca Filippi – La Guardia di Finanza è uno dei corpi dello stato più antichi e questa è sicuramente un’occasione importante per celebrare questi 143 anni, in particolari quelli della Grande Guerra. La mostra si terrà in una splendida cornice che purtroppo ho avuto modo di conoscere solo la scorsa settimana che darà ancora più valore ai tanti cimeli esposti”.
Il percorso espositivo della mostra dedicata all’impegno delle Fiamme Gialle durante il primo conflitto mondiale è stato curato dal Maggiore Gerardo Severino, direttore del Museo Storico della Guardia di Finanza e reso possibile anche grazie al prezioso contributo del Museo storico delle Fiamme Gialle di Roma e dalla Banca Versilia Lunigiana Garfagnana.
Ma facciamo un salto nella storia prima dell’inaugurazione: Era il 23 maggio del lontano 1915 quando due militari della Guardia di Finanza fecero esplodere i primi colpi di fucile al confine tra Italia e Impero Austro Ungarico. Due colpi che furono seguiti da altri migliaia di spari, per arrivare ad un totale di circa 12mila finanzieri mobilitati in cui si contarono ben 2.392 caduti, 500 mutilati ed invalidi e oltre 2600 feriti. Le Fiamme Gialle mobilitarono ben diciotto battaglioni, tre dei quali parteciparono alla Resistenza sul Piave e poi alla vittoriosa battaglia del Solstizio del 1918. Ma furono presenti anche a Fiume, gomito a gomito con Gabriele D’Annunzio, ad Ancona, dove riuscirono a scongiurare un colpo di mano che gli austriaci stavano mettendo a segno contro la base della Regia Marina. Ma anche in Dalmazia, Albania, in Anatolia.
“Una mostra che vuole essere un dovere ma anche un segno d’amore verso i tanti caduti che hanno sacrificato la vita per la Patria”, come ha scritto il Generale Flavio Zanini, presidente del Museo storico della Guardia di Finanza.

La rassegna espositiva – che sarà visitabile ad ingresso gratuito - sarà aperta dal lunedì al venerdì con orario 16 – 19, mentre il sabato, la domenica e i festivi dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.
Per informazioni ci si può rivolgere agli Uffici cultura e turistico del Comune di Castelnuovo Garfagnana tel. 0583-6448315 e/o 641007 ; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ultima modifica ilSabato, 15 Luglio 2017 13:34

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