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'Corpo morto a paratia', parla l'autore Pasquale Sgrò

sgropasqualeApproda a Lucca, nell'auditorium della Fondazione Banca del Monte di Lucca il romanzo opera prima di Pasquale Sgrò Corpo morto a paratia - Omicidio sulla Costa Concordia. Alle 17 di sabato (7 ottobre) parleranno del volume l'autore, il vicepresidente della Fondazione Banca del Monte di Lucca, Andrea Palestini, il vicesindaco Giovanni Lemucchi e il professor Luciano Luciani. Modera il direttore di Lucca in Diretta, Enrico Pace, letture a cura di Elisa Tambellini.


Alla vigilia della presentazione abbiamo incontrato l'autore per parlare del suo primo romanzo.
Da imprenditore di successo a scrittore: solo un hobby o una passione covata da tempo?

Da sempre ho avuto una grande passione per la lettura, che si è evoluta in una voglia di scrivere. Quello che spesso mi è mancata però, è stata la famosa “sedia” di Bukowski, ossia il tempo. Oggi che nello Studio mio figlio ha preso il mio posto ho avuto la possibilità di scrivere con maggiore frequenza.
Dal romanzo traspaiono tre ‘ingredienti’: un po’ di autobiografia, passione civile, un forte senso di giustizia. E’ giusto accostare la figura di Carlo Felicino a quella di Pasquale Sgro’?
Non saprei. Certo l’ispettore Felicino è un ideale. Una figura a cui fare riferimento. E’ un ideale semplice perché l’ispettore è un uomo normale con i pregi e i difetti che ognuno di noi ha ed è caratterizzato, come tanta gente normale, del senso di giustizia che non va mai confuso con il giustizialismo.
Al centro del romanzo, così come del suo precedente lavoro a fumetti, ci sono le indagini nei cantieri, nelle officine, ma anche negli uffici, per gli incidenti sul lavoro. Un tema, purtroppo, di grossa attualità. Da tecnico e da scrittore: che fare?
Quello che, a mio parere, manca è una presa di coscienza seria del problema degli infortuni sul lavoro. Si cerca di soddisfare gli aspetti formali (documenti di valutazione rischio colorati e voluminosi) a scapito di quelli sostanziali (valutazione dei rischi mirate). Altra carenza, forse ancora più importante della prima, è la mancanza di una vera cultura della sicurezza, che per essere soddisfatta ha bisogno di un’informazione e formazione chiara, semplice, diretta e accattivante. Ed è quello che sto cercando di portare avanti con il progetto di Felicino nelle scuole.
Questa sua produzione sta crescendo. Presto ci saranno nuove uscite. Ci può anticipare qualcosa?
A Lucca Comics and Games 2017 presenterò (il 3 novembre alle 16) la seconda raccolta di 51 storie, tutte disegnate a fumetti. Inoltre la serie di gialli con Felicino comprende 4 romanzi di cui uno è quello che presenterò il 7 ottobre, due sono già stati completati e l’ultimo e in fase di scrittura. Infine ho ultimato un altro romanzo, completamente diverso come tematiche dai precedenti, che ho inviato ad alcune case editrici per una valutazione.
Allora appuntamento sabato alle 17 all’Auditorium della Fondazione Banca del Monte di Lucca. Un invito ai lettori...
Vi invito a leggere Corpo morto a paratia (Un omicidio sulla Costa Concordia), perché presenta, secondo me, alcune novità rispetto al panorama dei gialli. Intanto Felicino non è il solito rappresentante delle forze dell’ordine ma è un ispettore del lavoro. Inoltre, oltre a Felicino, la squadra di indagini è composta da altre 3 persone appartenenti a forze diverse: Carabinieri, Polizia e Vigili del Fuoco ed è interessante confrontare le diverse tradizioni e i diversi modi di operare di ognuno dei soggetti, per raggiungere il medesimo obiettivo. Infine alla trama del romanzo, fa da sfondo un mondo che sta scomparendo, rappresentato da paesaggi e da personaggi, in via di estinzione.

Ultima modifica ilGiovedì, 05 Ottobre 2017 17:09

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