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A Barga il polo dell'economia circolare, plaude La Libellula

centro di ricerca kmeDal Movimento La Libellula ok all'ipotesi di riqualificazione del Centro Ricerche di Fornaci da parte di Kme, per renderlo un polo formativo sui temi dell’economia circolare. "Il Movimento La Libellula manifesta tutto il suo apprezzamento su questa decisione - si legge in una nota - per il recupero urbanistico che l’azione comporterebbe, e, soprattutto, per la portata innovativa e di sostenibilità dell’intero progetto. Infatti la comunità scientifica e la politica sono ormai concordi nell’affermare che in futuro la scarsità di risorse non potrà che aggravarsi, acuendo la crisi che già stiamo vivendo e dalla quale non vediamo ancora una via d’uscita. La soluzione è una soltanto: ridurre gli sprechi, recuperando tutto il recuperabile. Al modello economico “lineare” (estrazione di materie prime, trasformazione, vendita, consumo, smaltimento) è quanto mai urgente sostituire un modello circolare, in cui ogni ogni manufatto è progettato per durare più a lungo ed essere facilmente riutilizzato, recuperato, riciclato. In questa ottica la parola rifiuto dovrebbe scomparire: ogni prodotto ben progettato deve essere riassorbito nel ciclo produttivo, come del resto ci indica la filosofia del movimento Rifiuti Zero al quale, ricordiamo, anche il comune di Barga aderisce".

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Gucci, 600 nuove assunzioni in Italia

  • Pubblicato in Lavoro

GucciIl fiore all'occhiello dell'industria italiana è il made in Italy, cioè tutte quelle attività cha vanno dalla moda al cibo e che identificano il nostro paese nel mondo. All'estero conoscono la nostra creatività e la competenza in alcuni settori e difatti i settori industriali che hanno una forte esportazione sono anche quelli che hanno sentito meno la crisi di questi ultimi anni.

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Manutenzione dei boschi, tavolo regionale sulla crisi delle aziende

boscocIl consiglio regionale della Toscana ha dato via libera, con voto ad ampia maggioranza, a una mozione in merito alla crisi economica e occupazionale delle aziende toscane specializzate negli interventi di forestazione e manutenzione dei boschi. L’atto, presentato dai consiglieri del Partito democratico Simone Bezzini, Leonardo Marras, Stefano Scaramelli, Valentina Vadi, Francesco Gazzetti, Alessandra Nardini, Monia Monni, Gianni Anselmi, Andrea Pieroni, Fiammetta Capirossi, rileva che la crisi del settore è dovuta principalmente al rallentamento delle procedure di appalto dei lavori e negli effetti della pratica del massimo ribasso, e impegna pertanto la Giunta ad aprire un tavolo di crisi regionale per porre in essere tutte le misure necessarie “per sostenere un comparto strategico per la cura del territorio boschivo e montano della Toscana, privilegiando per quanto consentito dalla normativa, gli elementi di qualità degli interventi”. Inoltre impegna il governo regionale ad attivarsi per verificare lo stato di avanzamento delle procedure di gara e a garantire che si attivino gli investimenti necessari in materia di forestazione anche nelle aree della Toscana meridionale e nel territorio dell’Amiata.

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