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Rifiuti Camaiore, Comune prosegue braccio di ferro con Sea

rifiutiluccaluIeri (19 gennaio) sono scaduti i termini dell’indagine di mercato tra le aziende di Reti Ambiente per il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani per il Comune di Camaiore nella fase transitoria successiva alla scadenza del contratto in essere con Sea Ambiente. All’attenzione del Comune di Camaiore sono arrivate risposte standard in cui si comunica che “stante la necessità di valutare attentamente la richiesta avanzata da codesta spettabile amministrazione e di doversi necessariamente coordinare con le altre società facenti capo alla società partecipante RetiAmbiente Spa per qualsiasi iniziativa nell’interesse economico comune, ritiene, attualmente, di non poter esaudire la suesposta richiesta”.

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Camaiore, nuova azienda cercasi per la gestione dei rifiuti

rifiutiluccaluIl consiglio comunale ha dato mandato al sindaco di avviare un’indagine conoscitiva tra le aziende satellite di Reti Ambiente al fine di migliorare la qualità del sistema di gestione dei rifiuti contenendo al massimo i costi. Con l’approvazione dell’atto di indirizzo nella seduta di ieri (1 dicembre) si entra ufficialmente in una nuova fase, aperta dopo la scadenza del contratto con Sea Ambiente nel febbraio scorso. La legge regionale permette in questa fase di transizione, in attesa della piena operatività di Reti Ambiente, di prorogare i rapporti contrattuali o di attivarne di nuovi. L’amministrazione comunale ha inteso quindi presentare un atto, illustrato dal sindaco, dall’assessore all’ambiente Pescaglini e dall’assessore alle partecipate Leo, in cui si formalizza il non raggiungimento di alcuni obiettivi da parte dell’attuale gestore, fissati dall’adozione della Strategia Rifiuti Zero nel 2013 come l’estensione a tutto il territorio del “porta a porta” e il raggiungimento del 65 per cento della raccolta differenziata.

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Rifiuti, 17 sindaci Pd disertano l'assemblea Ato Costa

Luca MenesiniLo aveva già detto domenica il sindaco di Viareggio, Giorgio Del Ghingaro (Leggi qui). Ma la protesta sulla politica dei rifiuti a livello di Ato adesso si gonfia, e nella piena delle polemiche porta dietro anche un pezzo di Partito Democratico.
Quanto è successo oggi (14 novembre) dimostra come il percorso verso il gestore unico a livello di Ato, per cui è ancora da selezionare il socio privato, è ancora irto di difficoltà e di possibili problemi.
Quello che chiedono 17 sindaci Pd riecheggia i concetti già espressi da Del Ghingaro nel suo duro intervento domenicale: far funzionare Reti Ambiente, ovvero la società creata per gestire la raccolta dei rifiuti a livello di Ato Toscana Costa che da due anni è formata da aziende locali di raccolta (Ascit, Sea, Esa, Ersu, Geofor e Rea), prima della gara per individuare il socio privato della società stessa. Questa la richiesta che i 17 primi cittadini del Pd pongono sul tavolo di tutti i sindaci dell’Ato Toscana Costa, e del partito stesso, quindi del segretario regionale Dario Parrini e del suo vice Antonio Mazzeo.

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