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Martinelli (FI): “Vendere Gesam Gas non è un obbligo”

martinelli10Riassetto Gesam: il capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale, Marco Martinelli, ha espresso oggi (17 ottobre) durante la commissione partecipatetutte le sue perplessità. Dubbi, attacchi diretti all’amministrazione e proposte che, nel complesso, sarebbero sorretti da pareri legali autorevoli, pronti ad essere fatti valere - sostiene il capogrupp - in ogni sede opportuna.


La prima questione, presentata oggi al cospetto delle Rsu del gruppo Gesam, del vicesindaco Giovanni Lemucchi e dell’amministratore unico di Lucca Holding, Andrea Bortoli oltre che della commissione presieduta da Claudio Cantini, nasce dalla convinzione che la vendita di Gesam Luce e Gas non sia necessaria. Tutto verte sulla definizione dei servizi svolti da Gesam Gas e Luce come non appartenenti al gruppo di interesse generale. “Siete sicuri - ha chiesto Martinelli - di quello che dite? Chi ha dato questo parere? Noi abbiamo elementi importanti per sostenere il contrario e questa nostra posizione la faremo valere. Vi siete "dimenticati" - l’affondo all’amministrazione - che i servizi commerciali svolti da Gesam Gas e Luce, in quanto regolati da autorità indipendenti (in questo caso l'autorità per l'energia elettrica e il gas) sono per questo motivo classificati come servizi di interesse generale. Diverso sarebbe il caso se Gesam Gas e Luce svolgesse attività commerciali non regolamentate”. Una precisazione che, specifica il capogruppo, "può essere trovata anche nella relazione illustrativa di accompagnamento al decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 175/2016". “Oggi più che nel 2015 - prosegue - questa circostanza è chiara. Dovete togliere Gesam Gas e Luce dal novero delle società partecipate per le quali avete deciso l'alienazione delle quote”.
Le perplessità che Martinelli intende fugare, tuttavia, non si esauriscono qui: dubbi, infatti, vengono sollevati anche in ordine alle modalità prevista per la vendita delle quote di Gesam Gas e Luce. “Perché per Polo Energy - chiede - prevedete una vendita secondo i principi dell’evidenza pubblica e per le quote Gesam Gas e Luce una vendita ai sensi dell'articolo 10 del decreto 175/2016? Volete arrivare ad una negoziazione privata con ipotetici acquirenti? Non si tratterebbe comunque di una gara aperta ad evidenza pubblica?”. Una circostanza che è stata respinta sia da Bortoli che da Lemucchi, i quali assicurano che la gara sarà senz’altro ad evidenza pubblica. Il riferimento normativo al primo periodo dell’articolo 10, tuttavia, potrebbe essere suscettibile di un emendamento rapido, poiché nel testo si aprirebbe uno spiraglio - anche secondo il consigliere Massimiliano Bindocci - ad errori interpretativi.
L’affondo, però, viene riservato per quelle che ritiene essere le reali motivazioni sottese alla vendita di Gesam Gas e Luce Spa. “La motivazione - conclude - può essere quella che troviamo nella nuova bozza di progetto di scissione di Gesam SpA (allegato 6), dove si dice che ‘Toscana Energia esercita soltanto l’attività di distribuzione del gas per cui non è interessata ad avere partecipazioni in business diversi’. Ciò significa che anche oggi l’amministrazione Tambellini sembra mettere in piedi tutta l’operazione solo perché a Toscana Energia non interessa questo tipo di attività. Noi ribadiamo, per le motivazioni che abbiamo espresso, la richiesta di togliere Gesam Gas e Luce dal novero delle società partecipate per le quali avete deciso l'alienazione delle quote”.

Paolo Lazzari

Ultima modifica ilMartedì, 17 Ottobre 2017 16:39

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