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Articolo Uno-Mdp, a Lucca la prima assemblea

urne elezioni politiche 2013Anche da Lucca parte la volata di Articolo Uno Mdp verso le elezioni politiche. Sul territorio lucchese è prevista una prima assemblea territoriale (che riguarda Piana di Lucca, Media Valle e Garfagnana) promossa dagli iscritti e le iscritte ad ArticoloUno- Mdp ma aperta anche al contributo di tutte le persone interessate e che si svolgerà giovedì (16 novembre), alle 21, al circolo I Diavoletti, a Camigliano.

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Mallegni si corregge: Berlusconi non mi ha chiesto nulla

Massimo Mallegni"Berlusconi non mi ha mai chiesto di  dimettermi. Nè tanto meno mi ha garantito un seggio in Parlamento". Lo precisa il sindaco di Pietrasanta, Massimo Mallegni che ieri aveva annunciato le sue dimissioni dopo che negli stessi ambienti di Forza Italia si erano diffusi malumori. I bene informati infatti hanno fatto sapere che Berlusconi non ha effettuato nessun tipo di richiesta ad alcun sindaco e soprattutto non ha promesso alcuna candidatura non avendo neanche chiara la legge elettorale con cui si tornerà alle urne.

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Pietrasanta, si dimette Mallegni: ora punta a Roma

Massimo MallegniMassimo Mallegni rassegnerà le sue dimissioni da sindaco di Pietrasanta. Lo farà stasera o al più tardi domani mattina, giorno ultimo per consegnare le sue dimissioni e potersi candidare alle prossime elezioni politiche. Lo ha annunciato lo stesso primo cittadino della Piccola Atene ai dipendenti in occasione della presentazione del resoconto di metà mandato che si è tenuta questa mattina (13 settembre) al teatro Comunale. Mallegni era stato eletto, per la terza volta dopo le esperienze del 2000-2005 e 2005-2010, nel giugno 2015 con un ampio consenso con una lista civica sostenuta da Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d’Italia. Mallegni è attualmente vice coordinatore vicario di Forza Italia in Toscana e vice presidente dell’Aicree. La sua prima uscita ufficiale da sindaco dimissionario sarà la tre giorni di Fiuggi organizzata da Antonio Tajani a cui è atteso il presidente Berlusconi per la chiusura.

Con tanta commozione Mallegni ha ammesso che “si tratta di uno dei momenti più brutti della mia vita per l’amore che ho nei confronti della città, la mia città, per gli amici ed i cittadini per cui nutro grande rispetto. E’ stata una delle decisioni più difficili ma ho grande voglio di portare la mia esperienza di sindaco in Parlamento e un contributo da legislatore al mio territorio, alla Versilia e alla Toscana. Il presidente Berlusconi mi ha chiesto di candidarmi al parlamento e di occuparmi, in vista delle elezioni, di temi nazionali e civismo ricucendo lo strappo tra la politica e la diffidenza dei cittadini nei suoi confronti. Vogliamo convincere chi non va a votare del nostro progetto per il Paese ripartendo dal basso, dalla gente, dai comuni”. Mallegni ha anche spiegato che “potrei rimanere a fare il sindaco ed aspettare una chiamata dopo le politiche che ci vedranno sicuramente protagonisti, conservando il compenso e la possibilità di continuare ad amministrare la città, ma non lo faccio perché sono una persona seria e voglio assumermi la responsabilità di questa decisione. Ho voglia di provarci e di mettere a frutto l’esperienza di sindaco, di chi è stato in trincea per tanti anni, nell’interesse delle comunità”.
Le dimissioni di Mallegni diventeranno effettive ed efficaci trascorso il termine di 20 giorni dallo loro presentazione in consiglio comunale, data in cui decadranno tutte le cariche politiche. “Lascio una città con una situazione economica molto robusta con conti in ordine e prospettive di investimenti e sviluppo, pulita, sicura, con più equità sociale e con una pressione fiscale minore di quanto l’ho ritrovata. Una città che è diventata un brand internazionale e con un futuro ben definito. Lascio un gruppo di uomini e donne che hanno condiviso con me questo mandato in grado di camminare da solo e sicuramente capace di dare continuità amministrativa alla città. Si aprono mesi di una campagna molto dura in cui saremo in grado di dare risposte ai cittadini: quelle risposte che non arrivano da tempo”.
In serata la precisazione di Mallegni: "Berlusconi non mi ha mai chiesto di dimettermi. Nè tanto meno mi ha garantito un seggio in Parlamento. Per correre per le politiche avrei dovuto dimettermi entro il 14 settembre o sarei stato incandidabile. In ogni caso". La decisione di "dimettermi da sindaco di Pietrasanta - prosegue - è personale e nell''evidente interesse di portare un contributo a Forza Italia in questa nuova sfida elettorale per le politiche. Io credo in Forza Italia e sono convinto che l'esperienza del territorio, dei sindaci, sia indispensabile per ripartire dai cittadini".

I commenti politici
Le dimissioni di Massimo Mallegni da Sindaco di Pietrasanta scatenano le reazioni politiche nel centrodestra. A commentare la notizia è la consigliera regionale della Lega Nord Elisa Montemagni, uno degli sponsor dello stesso Mallegni in occasione delle comunali del 2015 che lo videro eleggere. "Sono profondamente amareggiata per questa decisione che arriva come un fulmine a ciel sereno. Ricordo di essere stata la prima a sostenere la sua candidatura quando, d’accordo con tutti i militanti della Lega Nord di Pietrasanta, gli chiedemmo con forza di candidarsi a Sindaco e di tornare a governare una città che in mano alla sinistra aveva perso l’attrattività e la buona amministrazione che l’ha sempre caratterizzata", ricorda la consigliera Montemagni. "Mi sarei aspettata quanto meno una telefonata di cortesia istituzionale, anche per rendere partecipe la Lega di questa sua decisione, che crediamo dovesse essere condivisa da tutti quei partiti che lo hanno sostenuto e fatto votare da un numero consistente di elettori – afferma Montemagni, facendo trapelare il suo disappunto e quello del suo partito – Adesso che anche in Toscana la Lega Nord è forza trainante di un progetto nazionale che vede il centrodestra unito espugnare le storiche roccaforti della sinistra, non possiamo permetterci di perdere le amministrazioni comunali che sono il perno per la conquista della Toscana alle prossime elezioni regionali. Una Toscana che è divenuta contendibile grazie alla Lega e a Salvini e che, dopo la vittoria del centrodestra alle prossime elezioni politiche, dovrebbe essere il vero obiettivo di tutti i partiti alternativi alla sinistra. Personalismi come quello di Mallegni sono quindi deleteri e rischiano di danneggiare questo progetto che parte dal basso e che ci viene chiesto a gran voce dai cittadini".

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