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Sisma a Ischia: la Toscana ha coordinato le operazioni di soccorso sanitario

118 ambulanza 03La Toscana ha coordinato, nella fase di emergenza, le operazioni di soccorso sanitario nella zona zona campana di Ischia colpita dal sisma. Questa notte (22 agosto) il dipartimento nazionale della protezione civile ha chiesto alla Toscana di attivare la funzione Cross, alla centrale operativa del 118 di Pistoia.

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Servizio civile regionale, due bandi per 65 posti

6309 crisi studenti a confronto con istituzioni futuro ue 350Due bandi per il servizio civile regionale per complessivi 65 posti, promossi dalla Regione Toscana nell'ambito del progetto Giovanisì e finanziati con il Por Fse 2014-2020. Gli ambiti sono l'educazione alla legalità e il contrasto alle frodi agroalimentari. Il primo, che è attivo fino all'11 settembre, è rivolto a 35 giovani, che potranno svolgere un periodo di servizio civile nelle Procure di Firenze, Prato e Pistoia in progetti nell'ambito dell'educazione alla legalità. Questi i posti a disposizione nelle Procure interessate: 5 Procura della Repubblica di Pistoia, 10 Procura della Repubblica di Firenze, 15 Procura della Repubblica di Prato, 5 Procura Generale della Repubblica di Firenze.

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Gelli (Pd): "Medicina, scuole di specializzazione a rischio: chiederemo incontro a Lorenzin"

FedericoGelli 1“Chiederemo un incontro al ministro Lorenzin per conoscere i margini di preoccupazione. Bisogna fare subito chiarezza per correre ai ripari e garantire la piena continuità didattica alle nostre scuole di specializzazione di Medicina”. Così il deputato pisano del Partito Democratico, Federico Gelli, sul rischio di mancato accreditamento ministeriale per tredici scuole di specializzazione nelle facoltà di Medicina di tre università toscane: Pisa (7), Siena (5) e Firenze (1).

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Luoghi della memoria, al via la summer school per 25 insegnanti toscani

Memoria 2015Un progetto sperimentale, frutto della collaborazione tra la Regione Toscana, la rete degli istituti storici della resistenza e l'ufficio scolastico regionale. Da domani (22 agosto) prende il via la summer school Per la storia di un confine difficile. L'alto Adriatico nel Novecento che formerà 25 insegnanti provenienti dalle scuole superiori di tutte e 10 le province toscane. Saranno loro, insieme a storici ed esperti, ad accompagnare il prossimo anno 60 studenti in un viaggio nei luoghi della della memoria dell'area giuliana e istriana, in attuazione della legge che istituisce ogni 10 febbraio il giorno del ricordo.

Il viaggio, interamente finanziato con 90mila euro dalla Regione, consolida la cooperazione attiva da anni sui temi della memoria con gli istituti storici della resistenza, in particolare con quello di Grosseto, città nella quale si terrà la summer school.
"Il nuovo progetto pilota che inizia con la summer school di Rispescia rappresenta una scommessa culturale importante rivolta al mondo della scuola e che siamo in grado di affrontare, perché forti dell'esperienza culturale maturata in questi decenni di politiche della Memoria nella nostra regione – spiega la vicepresidente della Regione Toscana, Monica Barni, che gestisce anche la delega ai progetti per la cultura della memoria. - Pensiamo che sia il momento di affrontare anche i temi legati al giorno del ricordo per farne un'occasione di formazione didattica che esca finalmente dalla contesa ideologica, per costruire strumenti didattici e riflessione critica. Nessuna equiparazione tra Shoah e foibe, ma soltanto il basilare obiettivo di colmare il vuoto di conoscenza. Per questo ci interessa la contestualizzazione degli eventi specifici richiamati dalla legge istitutiva del giorno del ricordo, ma tali fatti, per essere compresi, necessitano di chiari riferimenti a tutta la storia del Novecento e non soltanto a tasselli isolati di essa (il tempo lungo del confine, i rapporti fra Italia, impero austro-ungarico, galassia del mondo slavo, il tema dei confini, dei profughi e degli esuli dopo la seconda guerra mondiale)".
"Agli storici che interverranno alla summer school è richiesto di parlare di foibe ed esodo, ma anche di analizzare il fenomeno della profuganza che seguì la grande guerra - conclude la vicepresidente - di affrontare i temi delle violenze e dei conflitti che hanno coinvolto le popolazioni dei Balcani negli anni novanta. Puntiamo sull'informazione e sulla formazione storica, cercando di porre in primo piano gli aspetti critici e di confronto tra i diversi punti di vista, attraverso un ampio inquadramento storiografico. La memoria è ricerca e conoscenza e quindi educazione e spirito critico".
A partire da domani (22 agosto) e per quattro giorni, gli insegnanti seguiranno al Centro nazionale per lo sviluppo sostenibile di Legambiente a Rispescia (Grosseto) le lezioni e i laboratori tenuti da 17 studiosi e storici, in preparazione del viaggio di studio sul confine orientale italiano che in 100 compiranno su due pullman dal 12 al 16 febbraio 2018. L'itinerario ancora da definire nei dettagli, avrà soste a Fossoli (il campo di concentramento e poi di transito verso i lager nazisti che dal 1954 fu utilizzato come campo per profughi giuliani e dalmati provenienti dall'Istria), alla Risiera di San Sabba (lager nazista nella città di Trieste utilizzato per transito ed eliminazione di prigionieri politici ed ebrei), a Basovizza (foiba e luogo del monumento nazionale), Redipuglia (sacrario della prima guerra mondiale), Gonars (campo di concentramento per civili slavi), Labin/Albona, Rijeka/Fiume e Padriciano (centro di raccolta profughi), ovvero nei luoghi che narrano l'intero contesto del novecento sul confine orientale. Il viaggio potrà essere seguito sui siti di Regione Toscana e Toscana Notizie e sui social con gli hashtag #toscanamemoria e #giornoricordo.
Sul viaggio che coinvolgerà gli studenti toscani nel prossimo febbraio Monica Barni, vicepresidente e assessore alla cultura della Regione Toscana, ha precisato le modalità didattico-organizzative che prevedono il coinvolgimento attivo delle associazioni degli esuli nell'organizzazione del viaggio stesso.
"Con questo viaggio-studio - dichiara la vicepresidente - abbiamo replicato le modalità sperimentate in 10 edizioni del Treno della Memoria che ha portato ad Auschwitz migliaia di studenti e studentesse da tutte le province della nostra regione. Si tratta di un'organizzazione che procede per fasi. Nella prima, quella che serve a formare i formatori, ovvero i docenti che accompagnano quotidianamente nella loro crescita gli studenti, sono coinvolti solo ed esclusivamente storici e centri di ricerca e divulgazione della storia perché l'obiettivo è quello di ricostruire scientificamente su base fattuale il contesto storico delle vicende, senza il quale non è possibile affrontare e contestualizzare alcuna memoria".
"Nel caso della Summer school, da domani a Rispescia - prosegue Barni - i 17 storici che abbiamo invitato a parlare ai docenti sono esperti della materia a livello nazionale ed internazionale. Nel mese di novembre anche i testimoni diretti incontreranno i docenti in un momento di formazione che sarà organizzato nella sede della regione, infine, nella fase del viaggio vero e proprio, saranno ancora una volta coinvolte nel percorso formativo proprio le varie associazioni con cui da tempo coltiviamo fruttuosi rapporti".
"In particolare gli studenti - conclude Monica Barni - incontreranno proprio sui luoghi della memoria i testimoni dell'epoca e potranno conoscere le attività portate avanti ancora oggi nel campo della memoria".

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Cure intermedie, la Regione detta le regole

Stefania Saccardi primo pianoCon una delibera presentata dall'assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi e approvata dalla giunta nel corso della sua ultima seduta prima della pausa di Ferragosto, la Regione disciplina meglio tutto il sistema di cure intermedie, per assicurare un'organizzazione omogenea su tutto il territorio regionale, e fissa tre tipologie di assistenza.

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Tre milioni dalla Regione per i progetti contro la ludopatia

ludopatiaGrande partecipazione ieri sera (14 agosto) all’ex pista Onesti di Barga per la manifestazione No Slot. Una serata per parlare di possibili soluzioni contro il gioco di azzardo patologico grazie all’organizzazione della parrocchia di Barga con la collaborazione di Comune, Asl, Pro Loco, Arcidiocesi di Pisa e associazione Aedo. In mezzo alle note della Manolo Strimpelli Nait Orkestra si sono susseguiti gli interventi dello psichiatra Mario Betti, del responsabile del Serd della Valle del Serchio Dino Lombardi e della consigliera regionale, membro dell’osservatorio regionale sulla ludopatia, Ilaria Giovannetti.

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Giovanisì: aperte le iscrizioni ai corsi di istruzione tecnica superiore

IMG 6520Sono aperte le iscrizioni ai corsi finanziati con il bando 2016 del Por Fse 2014-20. Si tratta di corsi Its, ossia di istruzione tecnica superiore, per l'anno formativo 2017-18. Essi sono stati approvati dalla Regione Toscana con un apposito e recente decreto.

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