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Con riforma a Regione le valutazioni di impatto ambientale

Palazzo Ducale-esternoCon cinque voti favorevoli ed uno di astensione, la Commissione Affari istituzionali del Consiglio regionale della Toscana, presieduta da Marco Manneschi (Tcr), ha
licenziato la proposta di legge sul riordino delle funzioni esercitate dalle Province, dalla Città metropolitana di Firenze e dai Comuni in forma associata.
Saranno trasferite alla Regione le funzioni in materia di agricoltura, caccia e pesca, orientamento e formazione professionale. In materia di ambiente il trasferimento sarà limitato a gestione dei rifiuti, difesa del suolo, compresa difesa della costa e gestione del demanio idrico, tutela della qualità dell'aria, inquinamento acustico, tutela delle acque, energia, oltre alle funzioni di autorità per l'Autorizzazione integrata ambientale (Aia), per l'Autorizzazione unica ambientale (Aua), per la Valutazione di impatto ambientale, sia strategica (Vas) che d'incidenza (Via).

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Oltre un miliardo e mezzo investito dal 2010: al mondo piace la Toscana che produce

La Toscana piace. Piace non solo ai turisti ma anche a chi dal mondo in Europa, in Italia o in Toscana appunto vuole investire: per produrre ed aprire nuovi stabilimenti industriali, per fare squadra con i fornitori locali ma anche per dedicarsi alla ricerca. La Toscana sa attrarre investimenti e i buoni esempi dall'ottobre del 2010 ad oggi, da quando presso la presidenza della Regione è stato attivato un ufficio dedicato appositamente a questo, non mancano. Un bilancio positivo, nonostante la crisi, e un fronte da rafforzare ulteriormente nel futuro. La Toscana ha attratto investimenti con una strategia semplice ed efficace: operazioni di politica industriale e azioni di sistema, pubblico e privato assieme. Un modello che ha puntato a dare risposte veloci e risolvere problemi, che ha messo a disposizione risorse per chi già in Toscana c'era e voleva crescere e per chi in Toscana voleva venire, una strategia anzitutto che ha saputo tessere una rete di relazioni con istituzioni vicine e lontane per aiutare chi in Toscana voleva venire (o restare) a farsi strada nella ragnatela della burocrazia e accelerare i tempi. Quantomeno a rendergli certi, che per un investitore – accanto alle infrastrutture che un territorio garantisce - è forse la cosa più importante. Per questo la Toscana, che più volte ha ricevuto anche i complimenti dell'ambasciatore degli Stati Uniti in Italia Mr Philips, è stata premiata l'anno scorso dalla rivista Fdi del Financial Times per la migliore strategia sulla promozione degli investimenti esteri messa in campo tra le regioni del sud Europa.

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Rossi agli imprenditori Usa: "Tanti buoni motivi per investire in Toscana"

foto ITA USA 2"Qui abbiamo relazioni istituzionali amichevoli, un ufficio che si occupa di attrazioni degli investimenti, finanziato la banda larga, anticipato i fondi europei destinati alla ricerca, investito sugli aeroporti di Pisa e Firenze e sui porti di Piombino e Livorno, approvato una nuova legge sulla formazione professionale e una qualità delle risorse umane davvero notevole. Insomma in Toscana aiutiamo le imprese a trovare le soluzioni ai loro problemi e talvolta concediamo loro finanziamenti per farlo". E' lungo l'elenco stilato dal presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, durante la tavola rotonda che ha riunito presso la presidenza regionale imprenditori americani e italiani, dei motivi per i quali è giusto e conveniente investire in Toscana.

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Aggressioni sui bus, Fit Cisl chiede alle aziende misure per la sicurezza

Quello delle aggressioni agli autisti di autobus urbani ed extraurbani é un problema grave che sembra non trovare né soluzione né fine e che anzi, proprio in questi giorni, registra un aumento degli episodi di violenza. I fatti successi sono tantissimi, come quello della metà di febbraio sulla tratta Pontedera-Pisa, dove l'autista è stato preso a borsate da due uomini di origine marocchina che, una volta scesi, hanno bersagliato l'autobus con una sassaiola. "Si potrebbe continuare ad elencare gli episodi verificatisi, un po' in tutte le città della Toscana - sottolinea Stefano Boni della Fit Cisl -, ma ormai diffusi in tutta Italia, tali da creare un clima di angoscia sia tra gli autisti che tra i viaggiatori, che vi si trovano coinvolti loro malgrado. Gli episodi che vengono denunciati e che vengono riportati dai mass media sono solo quelli più gravi; ma sugli autobus ai capolinea, come anche alle fermate, ormai succede di tutto, dagli insulti, alle spinte, fino a delle risse vere e proprie".

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Morte Ronconi, Nocentini: “Scompare un maestro molto legato alla nostra Toscana”

"Con lui perdiamo non solo un grande maestro, capace di rinnovare il linguaggio del teatro contemporaneo, ma anche un uomo fortemente legato alla Toscana, regione in cui negli anni ha dato prova di come si possa fare e condividere cultura di avanguardia lasciando un segno nelle nostre città". Così l'assessora alla cultura Sara Nocentini esprime il suo cordoglio per la scomparsa del regista Luca Ronconi, di cui ricorda in particolare il legame con Prato, che solo lo scorso novembre, in occasione della messa in scena della Danza macabra di August Strindberg, gli aveva conferito la cittadinanza onoraria.

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Piano paesaggistico, la rete dei comitati: “Patto del Nazareno in chiave toscana per cancellarne gli effetti”

“Con il maxiemendamento del Pd al piano paesaggistico il partito del mattone e del marmo tenta di distruggere il piano paesaggistico, già adottato all'unanimità in consiglio regionale nello scorso gennaio”. Così si esprime sul tema la rete dei comitati per la difesa del territorio, pronta a dare battaglia: “Tale maxiemendamento - prosegue la nota - ricalca persino sul piano linguistico le osservazioni di Forza Italia, riproponendo in chiave regionale il patto del Nazareno, con l'esito di svuotare il Piano e vanificarne gli obiettivi, corrispondendo ai desiderata dei cementificatori e delle lobby del marmo. Si tratta di uno stravolgimento inquietante anche dal punto di vista democratico, su cui si sollevano concreti dubbi di illegittimità. Sul piano procedurale perché viene presentato dopo la fase delle controdeduzioni inserendo punti del tutto nuovi, rispetto alle osservazioni presentate, da portare direttamente al voto in Consiglio. Sul piano sostanziale perché si invitano i Comuni a non tenere conto delle criticità nell'elaborazione degli strumenti di pianificazione. Si negano dunque vincoli esistenti mentre tutte le direttive del Piano vengono trasformate in semplici consigli. In conseguenza di questa eventuale decisione, non solo viene completamente svuotata l'ipotesi di salvaguardia dell'ambiente e del territorio, sulla quale la giunta regionale toscana e in prima persona il suo presidente Enrico Rossi erano esplicitamente impegnati, ma si producono effetti devastanti per il futuro della Toscana”.

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Open data, la Regione Toscana ci crede. Bugli: una risorsa per lo sviluppo

Sugli open data, i dati aperti che la pubblica amministrazione mette a disposizione di cittadini e imprese e che secondo gli esperti rappresentano il "nuovo petrolio" con un valore stimato (per difetto) di 3000 miliardi di dollari, la Toscana vuole accreditarsi sempre di più come una delle regioni più avanzate. E non solo attraverso strumenti normativi come la legge regionale, tra le prime in Italia, approvata poche settimane fa, ma soprattutto allargando al massimo le potenzialità di Open Toscana.

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