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Giovanisì, al via il bando per i tirocini di ordini e associazioni professionali

Possono essere presentate a partire da oggi (29 agosto), le domande per l'erogazione del contributo regionale per i tirocini, obbligatori e non obbligatori, attivati dalle professioni regolate da un Ordine, da un Collegio o associazione professionale. Il bando, che rientra nell'ambito dell'attività del progetto Giovanisì ("Praticantati retribuiti"), è stato pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana del 13 agosto. Dopo aver reso obbligatoria la retribuzione dei tirocini non curricolari, grazie ad accordi specifici con Ordini, Collegi e altre associazioni professionali, la Regione ha reso possibile l'attivazione di tirocini retribuiti anche nell'ambito e a completamento di percorsi di studio finalizzati alla pratica professionale. La Regione ha firmato, a questo scopo, tre accordi che coinvolgono 39 fra Ordini e associazioni professionali. La legge regionale 3, approvata a gennaio 2012, introduce una retribuzione obbligatoria di almeno 500 euro mensili lordi per i tirocini non curricolari, ma non norma i tirocini inclusi nei tre accordi: con essi la Regione punta ad allargare questa forma di incentivo anche per queste tipologie di tirocini.

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Cannabis e legalizzazione: risposte discordanti all'appello di Veronesi contro il proibizionismo

Attraverso le pagine de L'Espresso, il professor Umberto Veronesi - in qualità di medico ma anche di "padre oppositore convinto di tutte le droghe" - ha manifestato nei giorni scorsi il suo completo disappunto nei confronti del proibizionismo, sostenendo che in Italia esso ha particolarmente favorito la criminalità organizzata, che ogni anno grazie alla droga incassa circa 60 miliardi di euro, e portato tanti giovanissimi a scaricare il loro bisogno di trasgressione e autoaffermazione con il consumo consistente di marijuana.
Secondo il chirurgo e direttore dell'Istituto Europeo di Oncologia, il nostro Paese dovrebbe seguire l'esempio di molti Stati esteri come il Colorado e lo Stato di Washington negli Usa, o come la Spagna, il Portogallo e il Belgio in Europa, che hanno depenalizzato il consumo di cannabis a scopi terapeutici e ricreativi, riorganizzandone - in modo più o meno restrittivo - produzione, distribuzione e vendita, e sottraendo cospicui guadagni alla malavita. Uno degli esempi di legalizzazione citato dal medico è quello dell'Uruguay, dove i consumatori, iscritti in un apposito registro nazionale, possono acquistare fino a 10 grammi di cannabis a settimana, oppure coltivare direttamente i semi della pianta, tra cui quelli femminizzati sono i più utilizzati, fino a 8 piante.
Con l'abolizione della Fini-Giovanardi, le istituzioni hanno dimostrato una prima apertura nella riconsiderazione delle droghe leggere. La legge che equiparava tutte le sostanze, indipendentemente dalla loro pericolosità, ha causato un sensibile peggioramento del sovraffollamento delle carceri, una piaga denunciata da tempo anche per il carcere di San Giorgio: la struttura ospita infatti più del doppio previsto di detenuti, costretti talvolta a stare in otto all'interno di celle di pochi metri quadrati. Situazione che per altro ha spinto l'associazione politica Per Lucca e i suoi Paesi a chiedere l'apertura di una seconda struttura carceraria.
Veronesi sostiene che dopo la bocciatura della Fini-Giovanardi, il dibattito sulle droghe leggere si è dissolto e la questione non è più stata trattata a dovere dal punto di vista ideologico e civile. La proposta del medico, oltre a quella di abolire il proibizionismo, è quella di passare ad un'attività diretta che punti ad "educare e informare", anzichè proibire, ad esempio attraverso la promozione di corsi di prevenzione nelle scuole. Infine, secondo il prof. Veronesi, è assurdo come lo Stato vieti l'utilizzo della marijuana e nel contempo autorizzi e guadagni sul consumo di tabacco e alcolici, che sono ugualmente pericolosi e fatali come qualsiasi altra droga.
Come era prevedibile, la lettera di Umberto Veronesi ha riacceso il dibattito sulla legalizzazione della cannabis e le risposte pervenute sono state molteplici ed eterogenee: la comunità di San Patrignano, pur trovandosi d'accordo con Veronesi su una più operosa attività di prevenzione, si è palesemente opposta al parere dell'oncologo, facendo forza sulle evidenze scientifiche che hanno dimostrato gli effetti dannosi delle droghe leggere, dati che per altro hanno orientato anche il punto di vista notoriamente contrario alla legalizzazione dello stesso Obama.
Anche dall'Università di Firenze, ha espresso un'opinione contraria alla legalizzazione la Dott.ssa Elisabetta Bertol, Professore Ordinario di Tossicologia Forense e Presidente del G.T.F.I., ricordando i pericolosi effetti delle droghe in ambito della sicurezza stradale.
A concordare invece con il professor Veronesi, sono da sempre i Radicali: Marco Cappato, capogruppo al Comune di Milano, ha risposto alle obiezioni degli oppositori dichiarando che l'alcol, ad esempio, è una "droga" ben più pericolosa e dannosa della cannabis da ogni punto di vista, citando sia i rischi collegati alla guida in stato di ebrezza che i danni alla salute determinati dal suo abuso. Secondo Cappato, infine, ogni sostanza - che sia un medicinale, una droga o un alimento - può essere dannoso per la salute: ciò che conta è informare le persone per consentire scelte libere e responsabili, nella consapevolezza di ogni rischio per la salute propria e altrui.

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Riforma delle province, summit a Firenze

Istituzione della città metropolitana di Firenze e avvio delle nuove province: sono ormai prossimi i termini per l'elezione del consiglio metropolitano, dei presidenti delle province e dei componenti dei consigli provinciali. Delle scadenze alle porte, delle modalità di elezione e della natura e composizione dei nuovi organi si parlerà nel corso del convegno I Comuni protagonisti nell'innovazione del Paese in programma a Firenze domani (29 agosto) all'auditorium Crf in via Folco Portinari. Si tratta del primo di una serie di incontri finalizzati ad analizzare i caratteri essenziali della riforma Delrio sotto il profilo istituzionale e amministrativo e riflettere sugli effetti per il sistema delle autonomie locali. 


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Fermo pesca a strascico, Rossi: “Chieste al Ministero modifiche al regolamento”

“Capisco le vostre difficoltà derivanti dall'atto del Ministero dell'Agricoltura, che detta i tempi e le modalità per il fermo dei pescherecci che praticano la pesca a strascico". Inizia così la lettera di risposta di Enrico Rossi ai soci della Cittadella della Pesca di Viareggio, che nei giorni scorsi avevano scritto al presidente della Regione lamentando il blocco della loro attività, che nella sola Viareggio interessa 40 imprese.

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Scuola, Cgil Toscana: "Stabilizzare i 5mila precari"

Stabilizzare i precari. Questa la richiesta di Flc Cgil Toscana a fronte del caos delle graduatorie, tra regole disomogenee e norme complicate spesso incongruenti tra loro, cui si aggiunge la sovrapposizione del Concorsone con le Gae. Duemila, finora, le immissioni in ruolo previste dal Miur in Toscana, a fronte di 7mila supplenze annuali necessarie. Per questo il sindacato chiede altre 5mila assunzioni in ruolo, superando la dicotomia organico di Diritto/Fatto e arrivando finalmente all'Organico Funzionale. "Costerebbe troppo? - chiede Flc Cgil - Non è vero. Quanto costa la burocrazia necessaria per riempire tutte le caselle dei posti? Quanto costano le procedure di nomina dei supplenti? Quanto costa l'indennità di disoccupazione? Ma soprattutto: è un costo la qualità del servizio, alla luce del fatto che comunque paghiamo i supplenti?".

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Riviera apuo-versiliese, un accordo per migliorare la qualità delle acque

L'obiettivo è migliorare la qualità delle acque della riviera apuana e versiliese. Gli strumenti sono due: un pacchetto di interventi in prossimità delle foci fluviali e una forte accelerazione delle opere già programmate sulle reti fognarie e sui depuratori. E' quanto stabilito dell'accordo di programma che è stato esaminato e approvato oggi dalla giunta regionale. L'atto, definito di concerto con tutte le amministrazioni interessate cioè le Province di Lucca, Massa-Carrara, i Comuni apuani e versiliesi (Carrara, Camaiore, Forte dei Marmi, Massa, Montignoso, Pietrasanta, Seravezza, Stazzema e Viareggio), con l'Autorità idrica e la società Gaia, che gestisce il servizio idrico, sarà firmato nei prossimi giorni. Alla sua origine c'è la necessità di eliminare in tempi rapidi il rischio (che è alto nei tratti terminali dei fiumi) che la presenza di contaminanti batterici di origine umana nelle acque costiere possa provocare, come è successo anche quest'anno, sospensioni della balneazione con le relative pesanti ricadute sul turismo. 

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Vendemmia, autorizzato aumento alcolometrico per uve, mosto e vino

vendemmiavinoVendemmia 2014: la Regione autorizza l'aumento del titolo alcolometrico naturale per i prodotti destinati a diventare vini, vini Igp (indicazione geografica protetta) e vini Dop (indicazione geografica protetta). E' stata approvata stamani (25 agosto) dalla giunta la delibera che consente agli agricoltori di usufruire di una possibilità prevista dal Regolamento Ue 1308/2013, che permette, "qualora le condizioni climatiche lo richiedano" di autorizzare "un aumento del titolo alcolometrico volumico naturale delle uve fresche, del mosto di uve, del mosto di uve parzialmente fermentato, del vino nuovo ancora in fermentazione e del vino".

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