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Aziende termali, i sindacati chiedono protocollo d'intesa

termeIl 16 marzo si è tenuto in Regione Toscana l’incontro richiesto da Filcams Cgil, e Fisascat Cisl e Uiltucs regionali con l’assessore al bilancio Vittorio Bugli e l’assessore all’ambiente Federica Fratoni: tema, il futuro delle Aziende termali toscane. Al tavolo di confronto, i sindacati hanno espresso forte preoccupazione per le conseguenze che potrebbero emergere dall’applicazione della legge Madia che la Regione Toscana ha assunto nel documento di economia e finanza, chiedendo chiarezza, condivisione dei percorsi e tutela delle attività delle aziende e soprattutto del lavoro dei dipendenti del settore. L’assessore Fratoni ha affermato l’inevitabilità del processo di applicazione delle norme, sottolineando che è obiettivo della Regione che non si permetta il depauperamento economico, sociale e ambientale dei territori di riferimento.

L’assessore Bugli ha esplicitato come il processo della legge “Madia” di riordino e dismissione delle società partecipate dagli enti pubblici, riguardi un numero di società e di lavoratori molto importante che dovrà essere necessariamente affrontato con l’obiettivo di salvaguardare le esperienze e i servizi erogati e la tutela dell’occupazione. Confermando che il percorso intrapreso per le Aziende Termali di Casciana, Chianciano e Montecatini è ineludibile, anche per dare sostenibilità economica e prospettive future alle società. L’assessore Fratoni ha poi confermato la tempistica degli interventi, che vedrà procedere con la manifestazioni di interesse entro la fine del mese di aprile e la pubblicazione dei bandi di gara entro settembre, per arrivare alle eventuali cessioni entro la fine del 2017.
Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno sottolineato come "sia pregiudiziale al percorso in atto che venga salvaguardato il patrimonio umano presente, fatto di professionalità e competenze in capo a tante lavoratrici e lavoratori che in questi anni hanno fatto molti sacrifici, chiedendo che non vengano sprecate le tante energie e risorse pubbliche che sono state investite per risanare e rilanciare l'attività Termale in Toscana, investimenti i cui risultati positivi cominciano a manifestarsi". I sindacati hanno chiesto un confronto costante per tutte le fasi del percorso e che nei bandi di gara vengano inserite norme e clausole sociali per la tutela dei livelli occupazionali e per la continuità e la valorizzazione del servizio offerto in ambito sanitario e del benessere, anche attraverso la sottoscrizione con la Regione Toscana di un protocollo di intesa.

Al termine della riunione, le parti hanno convenuto e condiviso di procedere ad incontri periodici di confronto sul percorso in atto, tesi ad individuare azioni positive, patti sottoscritti e atti cogenti finalizzati al raggiungimento dell’obiettivo condiviso dalla Regione Toscana e dalle Organizzazioni Sindacali della tutela dei livelli occupazionali e per garantire un futuro alle aziende termali e ai loro territori.

Filcams CGIL, Fisascat CISL e Uiltucs UIL esprimono un primo giudizio positivo per quanto emerso nell’incontro e per gli impegni presi dalla Regione Toscana, ma mantengono alta la guardia, pronte ad intraprendere tutte le iniziative tese alla tutela delle lavoratrici e dei lavoratori delle Terme di Casciana, Chianciano e Montecatini. Il prossimo incontro è stato convocato per il 7 di aprile prossimo.

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