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Inasprite le sanzioni per chi spara alla beccaccia

cacciatoriDare un più ampio supporto scientifico all’osservatorio per la fauna e l’attività venatoria, consentire la realizzazione di manufatti per la caccia ed introdurre sanzioni, fino alla sospensione del tesserino, per le infrazioni in materia di caccia alla beccaccia. Queste alcune delle modifiche alle leggi regionali in materia di gestione faunistico venatoria (legge 3 del 1994) e di governo del territorio (legge 65 del 2014), ritenute necessarie per rispondere a specifiche esigenze venatorie. La proposta di legge è stata illustrata, questa mattina, nella seduta congiunta delle commissioni territorio e ambiente, presieduta da Stefano Baccelli (Pd) e Sviluppo economico e rurale, presieduta da Gianni Anselmi (Pd).

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Tutela e benessere animale, varato il piano regionale 2017-2018

anagrafe caninaAnagrafe canina, pet therapy, soccorso animale, benessere nei canili, soccorso alla fauna in difficoltà. Tutto questo, e anche altro, nel Piano regionale tutela e benessere animale 2017-2018, approvato dalla giunta regionale nel corso dell'ultima seduta, su proposta dell'assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi. Per sostenere questo progetto, la Regione riconosce un finanziamento di 183mila euro all'azienda sanitaria Toscana centro, la cui struttura organizzativa di Igiene urbana veterinaria è individuata quale struttura di supporto della Regione Toscana fin dal Piano sanitario 2005.

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Ghiaccio e cacciatori, a rischio i volatili del Padule. Wwf: "Più controlli"

lagoSi sono svolti nella nostra provincia, anche quest’anno coordinati dal Centro Ornitologico Toscano, i censimenti che a livello europeo sotto la sigla dell’International Waterbird Census permettono di conoscere le popolazioni continentali di uccelli delle zone umide. E nonostante la zona del Lago della Gherardesca sia stata premiata per la presenza di migliaia di uccelli acquatici, esistono anche problemi.
L’area del padule di Bientina è stata battuta da ornitologi qualificati e formati dall’Ispra e da volontari che nella giornata di martedì, sotto un freddo pungente, divisi in squadre ed armati di binocoli e cannocchiali hanno contato le quantità di uccelli che svernano in quell’area.
"Quella che molti anni orsono avrebbe potuto diventare un’area di stoccaggio per il pulper di cartiera, ospitare l’inceneritore della piana e chissà quant’altro, sebbene assediata da numerosi ‘chiari’, così sono chiamati gli appostamenti per la caccia nelle paludi e da una monoagricoltura intensiva ed estensiva che sopravvive oramai soltanto grazie agli incentivi pubblici - sottolinea il Wwf di Lucca -, si conferma una importantissima area per la sosta e lo svernamento di molte specie. Il Wwf con il ‘Bosco del Bottaccio’ e Legambiente con l’Oasi del Tanali, caparbiamente e non senza difficoltà, riuscirono agli inizi degli anni ottanta ad insediarsi in quelle ‘terre di nessuno’ indicando una strada diversa rispetto alla progressiva distruzione di habitat di cui oggi è maggiormente riconosciuta l’importanza ed il valore".

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