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Rifiuti, Del Ghingaro: Gestore unico da ripensare

delghingaro12Rifiuti, gestore da rivedere. La pensa così il sindaco di Viareggio Giorgio Del Ghingaro, che interviene sul tema al termine di una settimana di polemiche: "Il cosiddetto “rifiuto” - dice il primo cittadino - è in realtá un “bene comune, una proprietà collettiva, un elemento della sostenibilitá di una comunitá". Può apparire un paradosso che uno scarto delle nostre vite consumistiche possa diventare una risorsa, ma così non è e molti studiosi lo hanno dimostrato, partendo dalla considerazione che quei materiali possano costituire ricchezza per alcuni e problematiche di smaltimento, di sporcizia, di povertà per altri. Il punto sta proprio qui: qualcuno si arricchisce sfruttando la normale repulsione che si associa naturalmente alla gestione di quello che buttiamo via ogni giorno. Nel momento in cui facciamo il gesto di buttare nel cassonetto qualcosa, in realtá nascondiamo un pezzo di noi, della nostra vita, della nostra esistenza, lo nascondiamo agli occhi degli altri e a volte anche ai nostri. La "strategia rifiuti zero" ragiona al contrario: il rifiuto non esiste, tutto può essere riciclato, può avere nuova vita, non ci dobbiamo vergognare dei nostri scarti, anzi vanno divisi, raccolti separatamente, trasformati in nuove cose. Se si fa questo si evita di distruggerli con forme inquinanti e dannose alla salute, come il bruciarli, perché se è vero che nulla si crea e nulla si distrugge, quei materiali bruciati, ce li ritroveremo non più in forme solide, ma magari in quelle gassose, disperse nell’aria e le relative ceneri in discarica. Un numero impressionante di particelle che avvelenano le nostre vite. Per questo la valorizzazione industriale del cosiddetto rifiuto in realtá può essere trasformata in qualcosa di virtuoso, sviluppando i sistemi di compostaggio, riciclaggio e riuso che fanno bene invece che male, danno lavoro e creano economia pulita".

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Terremoto Pd, lasciano in cinque anche a Capannori

AlbertoParadisiTerremoto Pd, è addio per cinque anche a Capannori. E' questo il senso del documento firmato dal consigliere comunale Alberto Paradisi e da Piero Paiano, Giovanni Lencioni, Loris Banducci e Moreno Scatena: "La decisione di abbandonare il Pd per chi ha contribuito a crearlo non è certo facile - dicono - però è necessaria e prioritaria per rilanciare un corso politico che nel Pd si è esaurito. Il Pd di Veltroni non esiste più, in poco tempo il senso di comunità e i contenuti l’idea innovativa di quel progetto è naufragata. Uniti nelle diversità era più che un motto era il modo di stare in un partito che raccoglieva due grandi anime della politica del passato. Oggi purtroppo non solo manca il confronto e la partecipazione ma si rinnegano valori che fino a pochi anni fa erano elementi fondanti del partito".

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Sea Ambiente, Camaiore chiede lo scioglimento

del dottoIl sindaco Alessandro Del Dotto ha inviato stamani la nota ufficiale a Reti Ambiente e al suo collegio di revisori dei conti oltre che a Sea Ambiente e al Collegio di revisori dei conti di quest’ultima, oltre che al Comune di Viareggio e all’Autorità nazionale anticorruzione, per comunicare l’accertato stato di incapacità di nomina degli organi sociali e, dunque, l’avvenuta realizzazione della causa di scioglimento della società Sea Ambiente ai sensi dell’articolo 2484, comma 1, numero 2, del codice civile.

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