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Regione vuole abbatere in due anni le polveri sottili

smogNuovo aggiornamento, in commissione ambiente guidata da Stefano Baccelli (Pd), al Piano regionale per la qualità dell’aria ambiente (Prqa). Dopo l’illustrazione fatta dall’assessore Federica Fratoni lo scorso 9 marzo, nel corso della seduta di oggi (10 gennaio) lo stato di salute dell’aria in Toscana, le strategie e gli interventi che si intendono adottare da qui al 2020, sono stati ulteriormente approfonditi.

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Smog, pm10 in calo in Toscana ma non a Lucca

  • Pubblicato in Cronaca

trafficoluccaIn Toscana, negli ultimi due mesi del 2017 si è verificata una diminuzione dei superamenti del limite dei 50 æg/m3 di polveri sottili (PM10) rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Ma non è quanto avvenuto in Lucchesia dove invece le variazioni sono state meno significative. E' quanto spiega Arpat in una nota, aggiungendo che, prendendo in esame lo stesso periodo, risulta calato "nettamente anche il numero di giorni in cui l'indice di criticità della qualità dell'aria ha raggiunto il valore critico in base al quale vengono assunti provvedimenti contingibili da parte dei Comuni".
Le aree in cui le variazioni sono state meno significative, spiega poi Arpat, "sono quella lucchese e l'agglomerato di Firenze, ma per quest'ultima area l'indice di criticità è risultato, in assoluto, molto contenuto negli ultimi due anni, a differenza della zona di Lucca".

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Pm10, Picchi: "Contro inquinamento provvedimenti inutili"

lianopicchiInquinamento della Piana, interviene il coordinamento dei comitati. A parlare è Liano Picchi, che analizza la questione dello sforamento delle Pm10: "I giorni in cui gli inquinanti monitorati superano il limiti consentiti dalla legge - dice - si susseguono sempre più numerosi, e intanto le problematiche ambientali della Piana con il passare del tempo si vanno sempre più aggravando. Inutili, quanto estemporanei, tentativi di abbattere gli inquinanti si risolvono nell'impedire l'accensione di qualche caminetto o stufa a legna, come se questi fossero i veri pericoli da cui guardarsi, mentre indisturbati migliaia di tir attraversano i paesi, quantitativi immani di fumi si sprigionano dalle ciminiere delle industrie e centinaia di metri cubi di liquami vengono riversati nei fossi e canali da decine di sfioratoi aperti sconsideratamente in varie parti del territorio. Dopo aver richiesto e ottenuto la realizzazione dei tronchetti ferroviari per spostare su ferrovia le merci, ora alcune grosse aziende non vogliono utilizzarli perché li ritengono antieconomici".

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