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Mugnai (Fi): "Stop numero chiuso all'Università? Rossi condanna i medici alla disoccupazione"

medici ospedale"Il governatore Rossi va all’assemblea nazionale di Liberi e Uguali per proporre l’abolizione del numero chiuso nelle università, medicina compresa, mentre in Toscana impone alle Asl di ridurre le spese per il personale di almeno 50 milioni di euro per contenere i costi di gestione del sistema sanitario. Risultato: medici del futuro ‘Liberi e ugualmente disoccupati’, ma in massa". E' questa la stoccata al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi che arriva dal capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Stefano Mugnai che, anche da vicepresidente della Commissione sanità, fa i conti di cosa accadrebbe ai nuovi laureati in medicina col combinato disposto tra eliminazione del numero chiuso e sostanziale blocco del turn over imposto alle aziende sanitarie.

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Cerimonia di consegna dei diplomi all'Ite Carrara

ite1Antivigilia d’eccezione all’Istituto tecnico economico Carrara dove, sabato mattina, alla presenza delle classi quinte, il dirigente scolastico Cesare Lazzari ha consegnato il diploma agli studenti che hanno superato con successo, nel luglio scorso, gli esami di stato.
I neodiplomati, quasi tutti iscritti all’università o già muniti di un regolare contratto di lavoro, hanno avuto modo di salutare e incoraggiare i compagni in platea ormai prossimi a quell’esperienza unica e irripetibile, da loro recentemente vissuta, che è l’esame di maturità, e di rassicurarli sull’incidenza positiva che il costante e spesso duro lavoro quotidiano di studio ha sul futuro.

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Diritto allo studio universitario: borse al cento per cento

studenti universitariBorse di studio erogate a tutti gli aventi diritto e ad un numero sempre maggiore di studenti, incremento del numero di alloggi disponibili nelle residenze universitarie e aumento del contributo affitto, mantenimento del numero di pasti consumati nelle mense e miglioramento della qualità, riduzione dei costi di gestione e funzionamento. Lo sforzo della Regione Toscana ha garantito, anche nel 2017, un forte investimento sul diritto allo studio universitario. A certificarlo è il bilancio di previsione 2018 appena approvato dell'azienda regionale per il diritto allo studio. "La Toscana è una Regione - spiega la vice presidente e assessore alla cultura università e ricerca Monica Barni - che anche nell'anno accademico 2017-2018 assegnerà le borse di studio a tutti gli studenti idonei. Nonostante la crescente difficoltà a reperire le risorse, ci siamo fatti un punto di impegno nel mantenere inalterato questo traguardo, fondamentale per rendere davvero concreto un diritto sancito dalla nostra Costituzione. Ma non ci siamo limitati a questo, perchè abbiamo aumentato le borse servizi per coloro che non rientrano nelle fasce di reddito previste per la borsa e investito in generale su alloggi e mense e introdotto la carta unica dello studente per omogeneizzare i servizi in tutti gli atenei della regione. L'investimento su questo fronte è cresciuto, con una spesa aggiuntiva di circa 1 milione e mezzo rispetto allo scorso anno. A fronte di tutto questo, la mininima riduzione sul valore complessivo della borsa, che non supera un valore medio di 80 euro, ci sembra una misura sostenibile pur di non dover negare a qualcuno il beneficio. Non appena si sbloccheranno nuove risorse ci ripromettiamo di rimetterle in gioco, guardando soprattutto alle fasce più disagiate della popolazione studentesca".

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