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Iniziative di sensibilizzazione con l'Agd Lucca per la giornata mondiale del diabete

diabetegiovaniIl 14 novembre di ogni anno, a partire dal 1991, si celebra la Giornata Mondiale del Diabete durante la quale, mentre monumenti e palazzi vengono illuminati di blu, si svolgono in tutto il mondo eventi per sensibilizzare la popolazione.
L’Associazione Giovani Diabetici Lucca Onlus, da oltre 20 anni a fianco dei bambini e giovani con diabete di tipo 1 e delle loro famiglie, quest’anno, in occasione di tale giornata, desidera richiamare l’attenzione sulle problematiche connesse alla gestione del diabete di tipo 1 in ambito scolastico. Sfatando alcuni dei luoghi comuni derivanti probabilmente dalla sua “confusione” con il più diffuso diabete di tipo 2, il diabete di tipo 1 non passa con la crescita del bambino, non si guarisce con l’alimentazione o sospendendo l’insulina a favore di terapie alternative, non impone un regime alimentare diverso da quello sano ed equilibrato cardine della salute di ogni individuo, consente di fare sport anche ai più alti livelli agonistici.


Il diabete di tipo 1 è una patologia che, se priva di complicanze, non si “vede” dall’esterno se non nel momento in cui il soggetto colpito si pratica lo stick per misurare la glicemia oppure quando si inietta l’insulina attraverso le classiche iniezioni o con i microinfusori di insulina, strumenti ad alto contenuto tecnologico che richiedono comunque l’intervento attivo e continuativo del paziente nella sua terapia. I bambini piccoli non sono autonomi nella gestione della terapia: sono i familiari che si occupano di questo, sia di giorno che di notte. Per quanto ovvio anche quando il bambino è a scuola la terapia deve essere gestita.
La Regione Toscana con la delibera 653/2015 disciplina l’inserimento a scuola del bambino con diabete di tipo 1 e la somministrazione dei farmaci in orario scolastico. Ma affinché tale delibera possa esplicare pienamente la sua finalità, è necessaria una collaborazioe tra le famiglie ed il personale scolastico.
"Nelle scuole della provincia di Lucca - dicono da Agd Lucca - i nostri associati ci riportano numerose positive testimonianze circa il rapporto famiglia/alunno/scuola, ma ci vengono talvolta segnalate anche situazioni di difficoltà causate da una scarsa collaborazione del personale scolastico, che nei casi più gravi non portano altro che a chiudere qualsiasi dialogo fra la famiglia e la scuola dimenticando che si parla di bambini che già per questo dovrebbero essere sostenuti nella loro quotidianità scolastica, momento fondamentale per il pieno sviluppo del bambino come individuo e del suo inserimento nella società. Ogni anno vengono organizzati dai centri diabetologici (in particolare segnaliamo quello tenuto anche in Versilia dal team diabetologico dell’Ospedale pediatrico Meyer di Firenze) incontri formativi della durata di un pomeriggio dedicati esclusivamente al personale scolastico di ogni ordine e grado, dove si affronta a 360 gradi la gestione del diabete di tipo 1 in orario scolastico. In questi anni vi hanno partecipato molti insegnanti e dirigenti scolastici, ma i nostri associati ci segnalano che talvolta gli insegnanti non partecipano perché la scuola non rimborsa loro le spese di viaggio".
"Riteniamo che spesso - prosegue - i problemi riscontrati, che mettono in seria difficoltà i bambini stessi e le loro famiglie, siano originati da parte della scuola dalla paura di ciò che non si conosce, sia in termini di responsabilità (ben normata tuttavia dalla citata delibera Toscana) che in termini di conoscenza della patologia (ben superabile con la formazione specifica). La nostra associazione desidera quindi, in occasione della giornata mondiale del diabete 2017, sensibilizzare sulla problematica e porgere il proprio ringraziamento a tutte le persone che, impegnate nella scuola in qualità di dirigenti scolastici, professori, maestri, bidelli, hanno vinto le loro paure, si sono impegnati per conoscere la patologia, e la affrontano ogni giorno in sicurezza al fianco dei piccoli alunni con diabete, che vengono sostenuti nella gestione della terapia, portati in gita come tutti gli altri bambini, e a cui non viene fatta pesare una patologia che se mal affrontata (sia in famiglia che a scuola) potrebbe condizionare il pieno inserimento del bambino della società. Un particolare ringraziamento va in questa giornata a Pasquale Sgrò, autore del libro Ispettore Felicino, che nella sua seconda edizione recentemente presentata a Lucca Comics ha dedicato un capitolo ad un particolare aspetto della tematica “diabete/scuola” che ci aiuterà in modo importante nella nostra opera di sensibilizzazione sulla tematica. Ma più in generale desideriamo ringraziare tutti quelli che, quotidianamente, con l’impegno ed il sorriso, dimostrano attenzione ed amore per i nostri bambini e giovani, che ci insegnano che la lezione più importante è quella che la vita ci stimola sempre ad imparare, perché "la vita non si misura in valori di glicemia ma in valori e basta" (citazione tratta dal libro La forza che ho dentro di Iacopo Ortolani, fondatore e presidente dell’associazione Weloveinsulina con cui da anni collaboriamo).

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