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Ola Ola Calzature: a Porcari da 15 anni il meglio per donna e bambino

IMG 0767Ola Ola Calzature è nato a Capannori come negozio specializzato in calzature da bambino, in seguito nel 2002 si è trasferito a Porcari, in via Diaccio 120, inserendo anche calzature ed accessori per donna. Tutt’ora è a Porcari in un ambiente ampio, confortevole, curato ed elegante.
Fin dagli esordi la filosofia è stata l’accoglienza e la cura del cliente: con cordialità, competenza e preparazione, attenti alla cura dei dettagli e prestando attenzione all’innovazione non solo nel design, ma soprattutto nei materiali utilizzati ricercando sempre prodotti di origine naturale, dalle suole alle tomaie fino alle tinte vegetali che significano salute e benessere oltre che del pianeta, per chi le indossa.

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Salute della donna, successo per l'Open week al S. Luca

ospedalelucSuccesso dell’iniziativa Open Week a Lucca, organizzato da Onda in occasione della settimana della salute della donna.
Il 18 e 19 aprile 2017  all’ospedale San Luca - al quale per il biennio 2016/2017 sono stati assegnati due bollini rosa in quanto struttura vicina alle esigenze della donna – è stato aperto nel pomeriggio l’ambulatorio rischio cardiovascolare e renale dedicato alle giovani donne, un servizio istituito nel settembre 2015 nell’ambito della struttura complessa Nefrologia e Dialisi di Lucca.

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Truffa i negozi con le banconote false: arrestata

  • Pubblicato in Cronaca

carabinierifurtiIl lupo perde il pelo ma non il vizio. La saggezza popolare può venire in soccorso per raccontare la vicenda che ha portato in manette un giovane donna che ha cercato di comprare merce con una banconota da 50 euro falsa. Individuata dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile e della stazione di Fornaci di Barga è stata arrestata: era finita in manette ad Empoli sabato scorso: convalidato l'arresto era stata scarcerata lunedì e ieri è stata colta di nuovo con le mani nel sacco in Valle del Serchio.  Una giovane viareggina di 27 anni, M.B. le sue iniziali, è accusata di aver tentato per ben due volte di pagare merce con una banconota che gli esercenti hanno riconosciuto come falsa, a causa delle anomalie nella carta e dell'assenza di alcuni sistemi di sicurezza antifalsificazione. Dopo le proteste dell'ultimo commerciante finito nel mirino, la donna è uscita rapidamente dal negozio per salire su un'auto parcheggiata poco distante e allontanarsi.

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