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Vania, giorno di dolore anche per la Lucchese

vania vannucchiOggi è un giorno triste per Lucca e in particolare per la famiglia rossonera. Il 3 agosto 2016, infatti, venne uccisa Vania, figlia dello storico massaggiatore Alvaro Vannucchi: l'infermiera fu data alle fiamme dall'ex compagno, nel piazzale del magazzino dell'ospedale Campo di Marte dove i due avevano lavorato. Un omicidio che impressionò l'intera città, a cui seguirono anche manifestazioni pubbliche per sensibilizzare al problema delle violenze e per dire no ai soprusi verso le donne e al femminicidio.

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Infermiera bruciata viva, 30 anni al killer di Vania

  • Pubblicato in Cronaca

di Roberto Salotti
omicidiovavannucchiTrenta anni. E' questa la condanna pronunciata stamani (29 maggio) dal giudice per le udienze preliminari Antonia Aracri nei confronti di Pasquale Russo, 47 anni, di Segromigno in Monte, accusato di aver dato alle fiamme e ucciso l'infermiera Vania Vannucchi di Lucca. Una sentenza arrivata nel primo pomeriggio dopo una pesante richiesta della procura. Il pm Piero Capizzoto, titolare dell'inchiesta che portò all'arresto del presunto killer, aveva chiesto l'ergastolo. Una proposta non raccolta dal gup. Per gli avvocati difensori Gianfelice Cesaretti e Paolo Mei che avevano chiesto il rito abbreviato anche per evitare la condanna a vita una vittoria, anche se al momento i legali non intendono commentare. Aspetteranno le motivazioni della sentenza che il gup depositerà entro 90 giorni. Da valutare anche le mosse della procura, che potrebbe ricorrere in Appello.

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Vania, Gabrielli: “Contro violenze prevenzione e cultura”

  • Pubblicato in Cronaca

IMG 4476Una giovane madre di 34 anni arriva al pronto soccorso del San Luca con il figlio undicenne. Ha un dolore alla spalla e a medici e infermieri che la soccorrono racconta di essere caduta. Qualcosa non quadra al personale sanitario che ormai da anni, quasi giornalmente, assiste a casi come il suo: così, a poco a poco, viene a galla una nuova amara verità. La donna è stata picchiata dal compagno: i suoi seni sono tumefatti, al punto che hanno cambiato il colore. A Lucca, però, la donna fuggita dalla sua città del Nord a casa di amici, trova chi la sostiene. La dottoressa Piera Banti attiva immediatamente la procedura del codice rosa, prevista per casi di violenze sulle donne e sulle fasce deboli: “Le abbiamo creato un guscio attorno – spiega -: adesso è al sicuro: lei e il suo bambino”.

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