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Giro di Toscana, bilancio ok per gli organizzatori della Michela Fanini

Prologo Campi Bisenzio 89 800x600Grande (e doppia) soddisfazione alla Michela Fanini per l’ottima riuscita del Giro della Toscana. Da un punto di vista tecnico la squadra diretta con bravura da Mirko Puglioli ha finalmente raccolto i frutti della lenta ma costante crescita. A ricevere i maggiori applausi è stata, in particolare, la magiara Monika Kiraly che, grazie ad una condotta di gara molto accorta, è riuscita a collocarsi con merito al quinto posto finale nella classifica generale. La 34enne campionessa d’Ungheria (sia in linea che a cronometro) ha piazzato la zampata decisiva nell’ultima tappa; quella a lei più congeniale perché piena di strappi (ben 6 i gran premi della montagna) giungendo da sola al quarto posto, alle spalle di quelle che poi sono salite sul podio della manifestazione (vinta dalla sudafricana Ashleig Moolman Pasio).

“Mi dispiace per Monika – ha detto sorridendo il direttore sportivo Puglioli – ma questo ottimo risultato le costerà una bel taglio di capelli. Per scommessa, infatti, ora dovrà correre il Giro dell’Emilia rapata a zero. Scherzi a parte (la Kiraly intende comunque rispettare il patto), le ragazze hanno disputato uno straordinario Toscana, proteggendo la nostra atleta di punta che è andata veramente forte, ottenendo un altro brillante piazzamento conclusivo con Anna Ceoloni (13esima) e correndo da protagoniste fin dal primo giorno. Brave”.
Monika Kiraly parteciperà ai prossimi campionati del mondo in Norvegia con la sua nazionale. La seconda pacca sulla spalla è per l’organizzazione della 22esima edizione del Giro della Toscana che è piaciuto a tutti: all’intera carovana, alle squadre straordinariamente contente dell’ospitalità e agli appassionati presenti in gran numero sulle strade attraversate dalle tre tappe in programma. I complimenti maggiori sono arrivati direttamente dalla presidentessa di Giuria, la norvegese Inger Ness, che nella classica serata di gala ha pubblicamente elogiato patron Brunello Fanini e i suoi collaboratori.
“Le parole di Inger – ha sottolineato Brunello Fanini – e l’alto indice di gradimento di atlete e spettatori non sono altro che una grande iniezione di fiducia per il futuro. Non nascondo che stiamo già pensando all’edizione 2018, nella speranza di poter aumentare le giornate di gara”.

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