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Quironi, dai pali della Lucchese alla preparazione dei portieri delle nazionali giovanili

quiro2Da portiere della Lucchese nei tempi d’oro della serie B (quattro stagioni con i vari Orrico, Lippi, Fascetti e Scoglio come allenatori) all’esordio in serie A con la maglia dell’Empoli dopo un’onorata carriera con venti stagioni da professionista, Davide Quironi, classe 1968, è oggi un apprezzato preparatore che ha saputo aprirsi una nuova strada da talent-scout.
Da agosto 2016 è uno dei preparatori dei portieri delle nazionali italiane giovanili, sia maschili che femminili. In questi mesi ha girato tantissimo (Brasile, Norvegia, Francia, Macedonia, Inghilterra) lavorando a contatto di personaggi anche famosi come Antonio Cabrini. “Ringrazio Maurizio Viscidi (già allenatore della Lucchese e oggi coordinatore tecnico delle nazionali giovanili ndr) per avermi dato questa opportunità. Si è avverato un sogno dopo tanti anni di gavetta: ho lavorato in tutte le categorie, dalla Scuola Calcio, alle serie B, passando per il campionato Primavera. Questa esperienza mi sta formando molto perché girando il mondo riesco a confrontarmi e a vedere altri metodi di allenamento”.


Quironi, romano di Guidonia, è un ormai un lucchese d’adozione. Qua ha scelto di vivere fin dal 1990 e ogni volta ritorna dai suoi viaggi con grande entusiasmo. Diversi sono i portieri da lui lanciati che oggi si stanno affermando. “Quando ero alla Ternana abbiamo dato due portieri alla Juventus: Brignoli e Marricchi. Il primo oggi è titolare in serie B con il Perugia, il secondo è con la Primavera bianconera e si allena con Buffon. Poi c’è Sala che la Ternana ha dato in prestito alla Reggina in Lega Pro, infine dalla mie scuole portieri che ho fatto nascere a Lucca e a Roma sono usciti in questa stagione due “portierini” che sono passati all’Empoli e alla Lucchese”.
Come funziona l’attività della nazionali giovanili? “L’arrivo di Viscidi e le sue metodologie di lavoro hanno fatto crescere in maniera esponenziale le nostre squadre. Le annate Under 17, 19 e 21 sono quelle che fanno le qualificazioni europee e mondiali, le altre under, 15, 18 e under 20 sono invece sperimentali e di preparazione all’anno successivo. I ragazzi sono monitorati da una rete scoutings importante in Italia e all’estero. Ricevo regolarmente relazioni sui portieri che seguiamo che poi convochiamo per stage o partite a livello internazionale. Ho trovato un’organizzazione eccellente che mi sta servendo molto nella mia crescita”.
Quironi viene chiamato spesso a Coverciano per riunioni e confronti con Viscidi, i tecnici e gli altri preparatori dei portieri come Antonio Chimenti, Matteo Mareggini (un altro giocatore della Lucchese), Graziano Vinti e Fabrizio Ferron che hanno come responsabile Gianluca Spinelli che è il responsabile della Nazionale maggiore. “Per me è un onore poter lavorare e confrontarmi con gente di questo calibro che vanta un lunga esperienza sia come giocatore che come preparatore. Spinelli è uno dei guru a livello nazionale ed è un vero piacere essere coordinato da lui”.
Sono diversi gli appuntamenti che ora attendono Davide Quironi. “Il più importante è quello dell’Under 19 femminile che sarà impegnata nelle finali europee in Irlanda del Nord dall’8 al 20 agosto”.
E il futuro? “Sto vivendo questa esperienza giorno per giorno con grande entusiasmo, cercando di apprendere più cose possibili che poi possano servire per il mio insegnamento. Per quanto riguarda i giovani portieri italiani che stiamo seguendo, posso dire a tutti di stare tranquilli perché sono tanti i talenti che stanno crescendo”.

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